Lewis Hamilton ci ha regalato qualcosa di indescrivibile. Una gara densa di emozioni, poesia e grandezza che solo il Re poteva darci.
Lewis Hamilton scende dalla sua Mercedes e, una delle prime persone da cui va è papà Anthony.
I due si abbracciano. Un abbraccio lungo, Lewis non riesce a smettere di piangere.
Un’immagine forte, emozionante.
Un’immagine che sembra la fotocopia di un altro abbraccio; l’abbraccio di un papà che cerca di consolare il figlio a cui hanno appena fatto un grande torto.
La scena di cui stiamo parlando è, ovviamente, quella al termine di Abu Dhabi 2021. Papà Anthony che abbraccia e consola Lewis.
Stessa immagine a qualche anno di distanza. Il Re si lascia andare alle emozioni; finalmente ce l’ha fatta.
Dopo due anni e mezzo abbondanti Sir Lewis Hamilton torna sul gradino più alto del podio.
E, non poteva farlo in modo migliore.
A Silverstone, a casa sua, davanti alla sua gente. Un Re davanti al suo popolo.
Un popolo che fa tremare tutto non appena lo intravede. Un popolo che ha già decretato il vincitore, a prescindere da come sarebbe poi andata.
Tre piloti inglesi nelle prime posizioni, ma quando è Lewis a fare un sorpasso non ce n’è per nessuno.
Russell e Norris non possono competere con Lui. Il pubblico applaude i suoi piloti, ma per Lewis va in visibilio.

E, non può non essere così.
Così come, per quanto ci abbia dannatamente provato, Max non poteva vincere; non a Silverstone. Quasi fosse una “legge divina”; Verstappen non poteva vincere lì, nella Sua terra, nel Suo regno. E così è stato.
Il Re è tornato, anche se, non se n’è mai andato.
Redenzione
Il Gran Premio di Gran Bretagna ci ha regalato qualcosa di magico; una sorta di fiaba sportiva.
Colui che alcuni hanno osato dare per “bollito” ha dimostrato, come se ce ne fosse stato bisogno, di essere ancora fautore di magie al volante. Di farci emozionare come pochi.
Lui, con i suoi 104 GP vinti, si emoziona come se fosse il primo; lui che ha vinto più di tutti.
Questo è uno dei lati più belli di questo Pilota; si emoziona come faceva da ragazzino.
Ma come poteva essere diversamente?
Dopo la batosta del 2021, come lui stesso ha dichiarato a gara terminata, ha cercato giorno dopo giorno di rialzarsi, sempre.
Non è stato facile; per farlo ha dovuto anche prendere scelte difficili, come lasciare il suo team dopo decenni per imbarcarsi in una nuova vittoria.
Ma Lewis Hamilton non molla mai, non è nel suo DNA.
Perché un Re resta tale per sempre e, così sarà.
“Still I Rise” è il suo motto e, lui l’ha sempre applicato alla lettera. Nonostante tutto e, nonostante tutti.

Tutti per Lewis
Negli ultimi giri, che sembravano infiniti, tutti erano incollati alla tv, cuore a mille, per vedere Lewis Hamilton tornare a vincere; tornare nel posto che gli spetta. Non importa il tifo, oggi tutti tifavano colui che anni fa non sopportavano.
Forse quel 2021 ha reso una Leggenda più umana agli occhi del pubblico; come un dio più terreno. Nel male, quel 2021 ha fatto capire ancora di più chi è Sir Lewis Hamilton ed il suo valore.
Sentire un uomo di quasi quarant’anni piangere dentro al casco per una vittoria non può lasciare indifferenti.
Chissà quante emozioni sono passate per la testa di Lewis mentre realizzava di avercela fatta.
Oggi abbiamo assistito ad un uomo che si è messo a nudo con tutte le sue fragilità, le sue emozioni.
E, di questo gli saremo eternamente grati.
Vedere un pilota del genere, bandiera sulle spalle, dopo aver vinto l’impossibile; che si abbassa al suolo per qualche istante, lo sguardo nel vuoto.
Quel momento, nonostante le telecamere, è solo suo.
Tutto attorno il pubblico acclama il suo Re. Tra sé e sé può dire di avercela fatta; di aver mantenuto la promessa fatta a se stesso.
Per tutte le volte, come ha dichiarato, di aver pensato di non essere più all’altezza nonostante i record, per tutte le critiche che ha dovuto digerire, ora può sorridere davvero.

Nessuno come Lui
Su Instagram scrive “945 giorni dall’ultima vittoria“. Un numero estremamente preciso, che per Lewis ha un peso.
945 giorni in cui su di lui è stato detto di tutto.
Di questo, Lewis, ti chiediamo scusa.
Forse dobbiamo chiederti scusa per tutti coloro che in questi anni non ti hanno saputo apprezzare; non hanno saputo riconoscere la tua grandezza.
Un uomo grande dentro e fuori la pista, una Leggenda appunto.
Una Leggenda che non ha avuto paura di mostrarsi in lacrime e, ammettere di non riuscire a smettere di piangere. Tutto per una vittoria.
Una gara vinta che, però, vale moltissimo. Per lui, per il team, per tutti.
L’ultima Silverstone con i colori della Mercedes, anche per questo è così speciale.

Grazie, Lewis
Sono talmente tante, complesse e profonde le emozioni che ci ha regalato, che è quasi impossibile riuscire a tramutarle in parole.
Forse è bello anche così. Aver avuto il privilegio di vederlo trionfare, come solo lui sa fare, bandiere inglesi ovunque e, provare quella gioia, quel senso di grandezza. Commuoversi e non smettere di sorridere ed applaudire; invocando Lewis. Questo è quello che ci ha regalato oggi.
Lewis Hamilton ha scritto una pagina di storia della Formula 1 da pelle d’oca.

La famosa frase “Get in there Lewis” pronunciata da Bono ci era mancata. E, anche Bono l’ha pronunciata con la voce rotta. Dopo il lungo abbraccio tra il pilota ed il suo storico ingegnere di pista. Sul podio insieme; la folla per loro.
Il pubblico acclama il suo Re, lo stesso fa Mercedes; orgogliosa del suo uomo guida e, forse, in un momento così, già malinconica al pensiero di averlo lasciato andare via.
Inevitabile non pensarci; per questo questa vittoria ha ancora più peso.
L’ennesima impresa insieme, come solo loro sanno fare.
Lewis si gode ogni istante, fiero con la sua bandiera.
Adesso i pianeti si sono riallineati, è tornato l’ordine.
In tutto questo non si dimentica di ringraziare il team, i tifosi e tutti quelli che gli sono stati accanto in questi anni difficili.
Siamo noi, però, a dovergli dire grazie.
Solo lui può davvero sapere cosa significa questa vittoria; noi possiamo immaginarlo.
Tutti avremmo voluto essere lì, stringergli la mano; abbracciarlo e dirgli “è tutto passato, ce l’hai fatta”.
In fondo tutti oggi avevano gli occhi lucidi.
Niki si sarebbe tolto il cappello.
E, per restare in tema leggende; subito il rivale, che con il tempo è diventato amico, Sebastian Vettel, si è congratulato con lui. “GOAT. Congrats Lewis”, così ha scritto sul suo profilo Vettel sopra una foto di Lewis.

Emozioni, lacrime anche qui.
Questo ci regala uno sport meraviglioso. Che nessuno osi dire che sono “solo macchine che corrono in tondo”.
A chi pensa ancora questo, guardatevi Silverstone 2024. Guardatevi Lewis Hamilton e, capirete.
Capirete il connubio tra grandezza e fragilità; tra vittoria e sconfitta, tra gioia e dolore. Capirete la brama di vittorie e, la frustrazione nel non vederle arrivare. La determinazione, il lavoro, la squadra; mai mollare nonostante i detrattori, nonostante le critiche.
Capirete perché un 7 volte Campione del Mondo è in lacrime per aver vinto il Gran Premio di casa.
Capirete chi è Lewis Hamilton, chi è sempre stato e chi sempre sarà.
La Formula 1.
Lewis non ha mai smesso di essere il Re.
God Save The King!
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