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Sainz: “È impossibile pensare in una lotta a 300 km/h”

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Riguardando al finale del GP d’Austria, Carlos Sainz ha colto l’occasione per criticare un regolamento difficile da seguire mentre si lotta su vetture ai 300 orari.

Secondo Sainz, il regolamento sportivo sta diventando troppo complesso e difficile da seguire alla lettera in una situazione di lotta intesa con un avversario come Verstappen e Norris hanno dimostrato in Austria con l’incidente nel finale di gara.

Già è difficile ricordarsi ogni minimo dettaglio normalmente, poi l’adrenalina del momento, la concentrazione sulla gara e sulla lotta per non perdere la posizione rendono tutto ancora più ostico per i piloti che in alcune occasioni perdono di vista qualche punto del regolamento.

La dura battaglia al Gran Premio austriaco tra Verstappen e Norris, contraddistinta da sportellate, ruotate e staccate al limite culminate poi con forature e il ritiro dell’inglese ha evidenziato ancora una volta il problema della gestione di questi momenti. Gli steward di gara hanno inflitto 10 secondi di penalità all’olandese, probabilmente pochi per le conseguenze dell’incidente.

Subito dopo la gara, Norris ha aspramente attaccato Verstappen per il suo stile di guida troppo duro, per poi fare un passo indietro durante la conferenza stampa di Silverstone. L’unico rimasto sui suoi passi è invece Andrea Stella, definendo il comportamento di Max come la conseguenza delle lotte impunite del 2021 con Lewis Hamilton.

Sainz sul contatto Verstappen e Norris in Austria

Troppa confusione nel regolamento attuale

Carlos Sainz continua a rimanere perplesso sul perché la Federazione stia ampliando continuamente gli articoli del Regolamento Sportivo, rendendo la vita sempre più difficile ai piloti.

“Secondo me è chiaro che puoi muoverti per difenderti e poi tornare indietro, ma lascia sempre almeno la larghezza di una macchina fino alla linea bianca, in modo che l’altra ci stia”, ha affermato lo spagnolo.

“Dall’altra parte, mi trovo davvero in difficoltà con il fatto che dobbiamo continuare ad aggiungere regole al lato sportivo. Penso che ce ne siano già tante”.

Secondo il pilota della Ferrari, seguire il regolamento in ogni punto in macchina ad elevate velocità diventa molto difficile per tutti proprio a causa della complessità del regolamento in sé.

“Se leggete il regolamento, c’è scritto cosa dobbiamo fare in ogni situazione di attacco e di difesa. Si tratta di un insieme diverso di regolamenti, già di per sé molto dettagliati e specifici, che faccio fatica a seguire alla lettera quando sono in macchina a 300 km/h, perché a quella velocità non possiamo pensare a tutte quelle regole”.

Inoltre ha aggiunto che il lavoro degli steward è la parte più importante e sopra ogni articolo scritto, cercando di attirare l’attenzione della Federazione per tornare a delle regole che seguano il motto “Let them race” (Lasciateli correre) per rendere le gare più avvincenti.

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