Mike Krack ha parlato della situazione della sua Aston Martin, che sta vivendo un 2024 pieno di alti e bassi.
La Formula 1 del 2024 sta regalando tanto spettacolo e battaglie al vertice. In questa prima metà di stagione, sono già 6 i piloti diversi ad aver vinto una gara, con 4 squadre che si sfidano costantemente per le posizioni più importanti. Inizialmente, anche Aston Martin aveva provato a sedersi al tavolo dei top team, ma con il passare delle gare la competitività della AMR24 è calata. Attualmente, Alonso e Stroll sono costretti a lottare per la zona punti, spesso contesi da scuderie come Haas, Alpine o Racing Bulls.
Appena un anno fa, una situazione del genere era difficile da immaginare per la scuderia inglese. Nella prima metà del 2023, infatti, Aston Martin ha ricoperto il ruolo di seconda forza, con Alonso che era riuscito a salire ben 6 volte nelle prime 8 gare.
A Silverstone (sfruttando anche i problemi di Perez e Leclerc), entrambi i piloti sono tornati a conquistare punti dopo due gare a secco. Stando alle parole di Krack, però, questo risultato non è bastato a rendere più leggero il clima all’interno del box.
“L’atmosfera nella squadra non è perfetta. Dovremmo essere felici di aver portato entrambe le vetture in zona punti a Silverstone, perché era il nostro obiettivo. Ma dobbiamo anche considerare che eravamo dietro alla Haas e che non eravamo i migliori a centro gruppo. Per questo voglio essere un po’ più prudente sul dire dove siamo e sul dire dire che va tutto bene” ha affermato, come riporta racingnews365.com.

Nel caso del GP di Gran Bretagna, però, Krack crede che il muretto abbia fatto un buon lavoro anche dal punto di vista della strategia.
“[Gare come l’ultima] sono molto difficili perché si vedono i colori sul radar e i piloti riportano ciò che accade in pista. Sono chiamate difficili, si può sbagliare molto rapidamente. Penso che abbiamo anche avuto bisogno di analizzare se fare un doppio pit stop, perché le nostre macchine erano molto vicine. Abbiamo perso un po’, ma penso che sia stata una buona chiamata da parte del team. Penso che possiamo essere felici in tali situazioni di eseguire la gara perfetta, che è sempre molto difficile. Stavolta lo abbiamo fatto abbastanza bene” ha concluso il team principal.
In questo momento, la scuderia di Krack è una delle più imprevedibili in una griglia compattissima: a volte Aston Martin si trova in lotta per la zona punti (come a Silverstone), altre è più vicina agli altri top team (ad esempio in Canada) e altre ancora arranca nelle retrovie (è il caso dell’Austria). Il supporto economico e il talento dei piloti non manca, a questo punto sta agli ingegneri trovare le giuste novità per riportare la AMR24 nella zona più alta della classifica.

