Sarah Bovy svetta nella HyperPole della classe LMGT3. Ma resta umile sottolineando che la gara è lunga e che gli avversari sono tosti.
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- Sarah Bovy svetta nella HyperPole della classe LMGT3. Ma resta umile sottolineando che la gara è lunga e che gli avversari sono tosti.
- Le parole di Sarah a fine HyperPole
- Sarah Bovy pensa subito alla gara di domenica dove insieme a Rahel Frey e Michelle Gatting proveranno a concretizzare il magnifico risultato ottenuto il sabato nonostante la pista offra poca aderenza e la competitività degli avversari sia elevatissima.
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Le Iron Dames volano a San Paolo e con un tempo di 1’34″413 Sarah Bovy mette la Lamborghini Huracán Evo2 davanti a tutti nell’HyperPole.
Sarah Bovy, reduce da un brutto incidente a Watkins Glen che era costato al Team di Cesena la partecipazione alla 24H di Spa, conquista così la sua seconda pole stagionale nel WEC e la sesta pole nel 2024 considerando anche il campionato ELMS dove una settimana prima, ad Imola, aveva fatto una splendida pole position che poi, la domenica, lei e le sue compagne hanno trasformato in vittoria.

Le parole di Sarah a fine HyperPole
“E’ straordinario ottenere la Hyperpole su un tracciato leggendario come Interlagos, che conoscevo in immagini per via della F1, oltre al fatto che sono una grande fan di Ayrton Senna. Ho visto tutti gli archivi delle sue vittorie qui e tutto il resto. Riuscire a fare un buon giro di qualifica è un po’ un omaggio a uno dei miei idoli”, esordisce la Bovy a fine sessione.
“E’ una sensazione molto speciale e la ricorderò per sempre. Ovviamente, mi trovo in una buona posizione per iniziare la gara e anche questo era importante. Spero davvero di poter fare qualcosa di concreto, ma i rivali saranno molto forti”.
“Siamo a metà dell’opera? Non credo, immagino che ci sarà da lottare parecchio, ma siamo pronte. Non ho visto la suddivisione dei settori, quindi non so esattamente se siamo state più veloci ovunque o meno. Penso che in generale abbiamo un buon bilanciamento trovando qualcosa che ha funzionato”.

Sarah Bovy pensa subito alla gara di domenica dove insieme a Rahel Frey e Michelle Gatting proveranno a concretizzare il magnifico risultato ottenuto il sabato nonostante la pista offra poca aderenza e la competitività degli avversari sia elevatissima.
“Il fatto è che l’aderenza in generale è un po’ bassa e il degrado è abbastanza alto. Quindi, non è tanto la configurazione della pista, quanto il livello di aderenza che cambia e bisogna adattarsi, giro dopo giro”.
“Questo è uno dei miei punti di forza, quindi sono felice di averlo sfruttato in prova per ottenere la Hyperpole. Spero che in gara potrò fare lo stesso negli stint più lunghi e credo che il bello sia proprio questo: non abbiamo idea di cosa succederà”.
“Come quando è venuto a piovere nelle Libere 1, non abbiamo effettuato molti giri capendo come sfruttare a pieno le gomme, se si possono portare a fine vita o essere conservativi, se si può spingere o meno. Io farò il primo stint, vedremo cosa succederà, ma credo che questo sia uno dei nostri punti di forza”.
“Ci prepariamo sempre per la gara più che per le qualifiche, quindi so che Michelle e Rahel hanno lavorato molto sul lungo stint e hanno trovato alcune soluzioni per avere una vettura competitiva e il più possibile costante. Spero che anche con la temperatura elevata vada tutto bene, ma sarà comunque così per tutti”.
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