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F1 | Pirelli Preview – GP di Ungheria: la Monaco non cittadina

Dopo Silverstone, la F1 si sposta su un altro circuito diventato un classico del campionato. Ecco la Pirelli Preview del GP di Ungheria.

Luglio: sole, mare e…Hungaroring! Dopo Silverstone ecco un altro circuito che nel tempo è diventato un vero e proprio classico del campionato. Parliamo di uno dei tracciati più tortuosi del calendario, sito niente meno che in Ungheria, che quest’anno ospita nuovamente un GP di F1. Ecco la Pirelli Preview!

Caratteristiche della pista

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Come detto prima, l’Hungaroring è un circuito molto tortuoso e viene spesso considerato il circuito permanente che più si avvicina, per ciò che viene richiesto alle vetture, al circuito di Monaco. Infatti, il tracciato ungherese richiede livelli di deportanza [5] paragonabili a quelli del circuito del Principato.

Di conseguenza, si richiede anche una buona trazione in uscita dalle curve [4]. Gli pneumatici non vengono caricati troppo in termini di forze laterali [3] e nemmeno in frenata [3]. Lo stress generale degli pneumatici è dunque ad un livello medio [3]. L’asfalto è poco abrasivo [2] e anche l’aderenza è bassa [2] per via del fatto che su questo circuito si corre veramente poco durante l’anno. Ragion per cui, con il gommarsi della pista, l’asfalto evolve abbastanza [4].

Il circuito è lungo 4,381 Km e la lunghezza totale di gara sarà di 306,63 Km distribuiti in 70 giri. Il record per il giro veloce in gara appartiene a Lewis Hamilton che nel 2020 ha girato in 1:16.627.

Le scelte di Pirelli

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Come prevedibile, Pirelli ha scelto la gamma più morbida delle mescole a disposizione. La mescola C3 sarà dunque la Gomma Hard, la mescola C4 sarà la Gomma Medium e la mescola C5 sarà la Gomma Soft.

Occhio al degrado, però, perché le temperature in questo periodo possono essere elevate ed impattare notevolmente sugli pneumatici. Basti pensare che lo scorso anno in Ungheria si è toccato il picco di temperatura asfalto della stagione, 53°C. Questo per dire che il surriscaldamento è un fatto che i piloti dovranno tenere a mente tanto in gara quanto in qualifica. Infatti non bisognerà arrivare con le gomme “finite” nell’ultimo settore, pena una notevole perdita di tempo sul giro secco.

Quest’anno, come l’anno scorso, si prevede che la gara sia a due soste, con un’alternanza tra Medium e Hard. Va detto che alcuni piloti potrebbero scegliere, invece, la gomma Soft per sfruttare il grip in partenza e guadagnare posizioni. L’anno scorso alcuni piloti decisero di adottare questo approccio.

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Pirelli indica delle pressioni minime al via pari a 22,0 psi all’anteriore e 20,0 psi al posteriore, mentre l’angolo limite di campanatura è fissato a -3,25° all’anteriore e -2,00° al posteriore.

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