Oscar Piastri ha commentato la strategia sbagliata adottata dal team a Silverstone. L’australiano è convinto che limando questi errori la vittoria sia alla sua portata.
Oscar Piastri è stato un grande protagonista del Gran Premio di Silverstone. Il pilota della McLaren ha lottato per la vittoria, sfoggiando un ottimo ritmo sia sul bagnato che sull’asciutto, finchè un errore strategico del team (l’ennesimo) lo ha condannato ad un deludente 4° posto.
Durante la conferenza stampa a Budapest, Piastri si è detto convinto di potersi giocare le sue carte per la vittoria in Ungheria, forte di una MCL38 molto competitiva su ogni tracciato.
“A Silverstone con alcuni scenari avremmo potuto vincere, ma con i se e i ma non si va da nessuna parte. Abbiamo analizzato cosa è andata storto. Il fatto che fossimo in lotta per la vittoria è comunque positivo“- ha comentato l’australiano.
McLaren pur avendo al momento la monoposto più competitiva, inciampa costantemente in errori strategici che compromettono le gare. Secondo Piastri questo è dovuto alla scarsa abitudine del team a lottare con costanza per la vittoria:
“Le opportunità per vincere non sono sempre facili da cogliere, ma è importante che ce ne siano. Competiamo con squadre che sono lì da anni, mentre noi è da un po’ che non siamo in lotta per quelle posizioni. In alcune gare abbiamo sfruttato le chance, in altre ci sono state errori e abbiamo sprecato le opportunità. Un anno fa un terzo posto sarebbe stato straordinario, adesso dobbiamo alzare l’asticella e concentrarci su ciò che possiamo fare per vincere”.

Piastri sente la vittoria sempre più vicina, ma è consapevole che qualcosa a livello strategico deve cambiare:
“Il mio approccio non cambierà, credo che stia funzionando bene. Siamo arrivati vicini alla vittoria un paio di volte, quindi dal mio punto di vista non dobbiamo rivoluzionare le cose. Stiamo lavorando bene, ma una battaglia serrata davanti con quattro team coinvolti non rende facile la vittoria. Ma penso sia vicina“.
Il pilota McLaren ha poi parlato del suo rapporto con Andrea Stella:
“Forse ancora non rieco ad apprezzare pienamente le sue qualità, dal momento che sono qui solo da 1 anno e mezzo. È incredibile come persona e come leader. Per me è chiaro che grazie a lui siamo diventati un team migliore“.

