Alla vigilia del Gran Premio d’Ungheria, Esteban Ocon ha condiviso alcune riflessioni sul suo futuro in Formula 1 e sui problemi tecnici che hanno afflitto la sua squadra negli ultimi anni.
Cercando di chiudere le speculazioni sul suo futuro, nella conferenza stampa dell’Hungaroring, Esteban Ocon ha dichiarato: “Non c’è altro da dire su questo argomento – ovviamente stiamo ancora lavorando su queste cose e sarete i primi a saperlo quando sarà tutto pronto. E sì, spero che presto sarà tutto definito“.
Tuttavia, il focus principale delle dichiarazioni di Ocon è stato sui problemi di sviluppo della vettura, che hanno impedito al team di raggiungere il suo pieno potenziale. “Ci sono molte cose che non si sono evolute come avrebbero dovuto. Credo che da parte mia, di Fernando (Alonso), di Pierre (Gasly) e di Daniel (Ricciardo) abbiamo detto molte cose sullo sviluppo della vettura. E purtroppo, a un certo punto, si è creato un cortocircuito,” ha spiegato Ocon.

Il pilota francese ha sottolineato come il feedback fornito dai piloti non sia stato sempre ascoltato o implementato correttamente dal team tecnico. “Noi davamo i feedback, ma non avevamo riscontro e conferma. A volte non siamo stati ascoltati come avremmo dovuto. Ci portiamo ancora dietro alcuni problemi che avevamo già un paio di anni fa,” ha aggiunto.
La frustrazione di Ocon è palpabile quando parla dei problemi irrisolti che hanno afflitto la vettura. Nonostante alcuni miglioramenti, il team non è riuscito a risolvere completamente determinate problematiche, causando un notevole ritardo nello sviluppo. “Abbiamo migliorato molte altre cose, ma non si possono aspettare anni e anni per risolvere alcuni problemi ed è quello che è successo. Il cerchio non si è chiuso e i problemi non sono stati risolti come avrebbero dovuto, il che è frustrante.”
Questa situazione ha portato Ocon a esprimere chiaramente la sua insoddisfazione per la mancanza di progressi significativi. “È frustrante per tutti perché, ovviamente, non abbiamo un’auto che funzioni come dovrebbe.”

