Charles Leclerc ha concluso le qualifiche del Gran Premio d’Ungheria al sesto posto, una posizione che non soddisfa pienamente il pilota monegasco della Ferrari. Dopo la sessione, Leclerc ha espresso la sua delusione ai microfoni di Sky Sport F1, evidenziando le difficoltà persistenti del team nel trovare la giusta performance.
“Se oggi sono contento? No. Questo weekend il feeling era migliore, ma la performance ancora non c’è,” ha dichiarato Leclerc. Nonostante un miglioramento nelle sensazioni alla guida rispetto alle gare precedenti, la Ferrari continua a faticare nel raggiungere il livello di competitività desiderato.
Leclerc ha poi analizzato il suo giro in Q3, spiegando un problema tecnico che ha influenzato la sua prestazione: “Il giro in Q3 non è stato male – ha aggiunto ancora il monegasco – purtroppo c’è stata una cosa simile a quanto era successo in Qatar nell’ultima curva, dove ho scalato [marcia] quando non volevo, ma quello è una cosa legata al volante che guarderemo“. Questo inconveniente, legato al sistema di cambio marcia del volante, ha impedito a Leclerc di migliorare ulteriormente il suo tempo.
Nonostante il problema, Leclerc ha ammesso che il massimo risultato possibile sarebbe stato comunque limitato: “Il giro però poteva valere al massimo una P4-P5, non di più. Queste oggi erano le posizioni del team, non ce n’era molto di più di quello che abbiamo fatto.”

Secondo il pilota della Ferrari, le posizioni realistiche per la squadra erano la quarta o la quinta, dimostrando che i limiti attuali della vettura non permettono di aspirare a posizioni più avanzate.
La Ferrari, che ha mostrato segni di miglioramento nel feeling con la macchina, deve ancora risolvere diverse problematiche per essere realmente competitiva. Leclerc e il team dovranno lavorare intensamente per identificare e risolvere i problemi tecnici e di performance che continuano a ostacolare il loro progresso.
In vista della gara, Leclerc e la Ferrari si concentreranno su come massimizzare il risultato partendo dalla sesta posizione, cercando di sfruttare ogni opportunità per avanzare in classifica. Tuttavia, la consapevolezza delle attuali limitazioni della vettura impone un approccio realistico e paziente, sperando in ulteriori sviluppi positivi nelle prossime gare.

