La 110a Indy500 è di Felix Rosenqvist! Lo svedese ha compiuto un vero e proprio capolavoro all’ultimo giro superando Malukas proprio sulla Brickyard. Terzo Scott McLaughlin
Felix Rosenqvist è il vincitore della 500 miglia di Indianapolis 2026! Capolavoro nel finale per lo svedese.
Felix Rosenqvist si è aggiudicato la 110a edizione della Indy 500; l’alfiere del team Meyer Shank Racing Honda si è aggiudicato la vittoria compiendo un vero e proprio capolavoro nell’ultimo giro di gara.
Tutto è partito da una caution a 4 giri dal termine causata da Schumacher che ha pizzicato il muro senza conseguenze. Questo ha causato la ripartenza con un solo giro completo da disputare.

A dettare il via è stato Marcus Armstrong che però è stato subito superato da Malukas in curva 1. L’azione ha avvantaggiato Rosenqvsit che dalla terza posizione ha affiancato Armstrong e ci ha fatto metà pista affianco completando il soprasso soltanto tra curva 3 e 4..
Grazie a un grande slancio e alla giusta traiettoria Rosenqvist ha chiuso immediatamente il gap con Malukas e gli ha preso la scia superandolo proprio sulla linea del traguardo.
Battuto quindi un affranto David Malukas, di soli 23 millesimi. Autore di una gara straordinaria, l’alfiere del team Penske è rientrato in gara grazie alla bandiera rossa finale che gli ha permesso di chiudere il gap con i primi 3, avanti grazie a una strategia azzardata ma vincente. Ottimo la ripartenza finale, ottimo o quasi tutta l’ultima tornata, battuto solo di pochi cm.
Terzo un grande Scott McLaughlin; dopo un opaco inizio di stagione il neozelandese ha disputato una gara sullo stesso andazzo di Malukas, stessa strategia e stessa sorte nella bandiera rossa finale. Grazie alle scie finali è riuscito però ad agguantare il podio superando O’Ward e Armstrong negli ultimi metri prima del traguardo.
Quarta posizione per Pato O’Ward; il messicano è andato molto vicino alla vittoria conducendo una parte dei giri finali. È poi stato passato da Rosenqvist e risucchiato nella ripartenza finale. Quinto un ottimo Marcus Armstrong che ha potuto sognare in grande fino a 2 curve dalla fine, sfavorito dalla traiettoria d’uscita dall’ultima curva.
Sesta posizione per un ottimo Rinus VeeKay, autore di una grande rimonta nel finale. Solo settimo il poleman Alex Palou; ottimo per tre quarti di gara e, sulla stessa strategia di Malukas, lo spagnolo si è un po’ spento nel finale non riuscendo a uscire dal traffico.
Un solido Ferrucci, ottavo; un grande Romain Gorsjean e un eterno Takuma Sato chiudono la top 10.
24 suto hanno terminato la gara, ritirati Castroneves, Collet, Rasmussen, Newgarden, Power, Rossi, Hunter-Reay e Legge.
Cronaca LIVE – INDY 500
La classifica:

Tutta la delusione di David Malukas:


CAPOLAVORO DI FELIX ROSENQVIST! Lo svedese ha preceduto Malukas di pochi centimentri dopo aver fatto tre quarti di pista al fianco del compagno di squadra Armstrong. Superato quat’ultimo lo svedese ha preso la scia di Malukas e si è preso la vittoria.

FELIX ROSENQVIST VINCE LA 500 MIGLIA DI INDIANAPOLIS
Malukas passa in curva 1.
BANDIERA VERDE! UN SOLO GIRO
La gara ripartirà con un solo giro da disputare. Marcus Armstrong partirà davanti a tutti, seguito da Malukas e Roseqnvst. Quarto Pato O’Ward.
CAUTION! Schumacher pizzica il muro e i commissari fermano tutto
Rosenqvist parte male e viene fagocitato dal gruppo. Da dietro esce Marcus Armstrong, seguito a ruota da Malukas.
BANDIERA VERDE! 4 giri al termine.
Si riparte, motori riaccesi e piloti in pista.
La gara è stata interrotta per permettere il soccorso di Collet in piena sicurezza. Dopo qualche secondo di paura, il pilota è uscito dalla sua vettura con le sue gambe e sembra stare bene.
Bandiera rossa, 7 giri al termine
Grosso botto per Caio Collet in curva 2




FULL COURSE YELLOW! 8 giri al termine
10 al termine, sempre Rosenqvist contro O’Ward.
Rosenqvist ha aumentato il passo, costringendo O’Ward a consumare carburante per stargli addosso. Al momento è tutto nelle mani di Felix. 12 giri al termine.
Rosenqvist passa al comando della corsa, 15 giri al termine.
17 giri al termine, la classifica:

La lotta per la vittoria sembra essere un affare tra Pato O’Ward, Felix Rosenqvist e Marcus Armstrong. Fuori dai giochi gli altri contendenti, complice una strategia conservativa durante l’ultima caution.
20 giri al termine della Indy 500 2026
Ai box anche Alex Palou e Scott McLaughlin. La testa della corsa va ora a Pato O’Ward che secondo i calcoli non si deve più fermare.
Ai box David Malukas, attuale leader della corsa.
Malukas e Palou comandano la corsa con un piccolo margine su McLaughlin. Subito dietro, O’Ward e Rosenqvist su una strategia differente per la vittoria.
Drive Through penalty per Dennis Hauger per aver superato il limite di velocità in pit lane.
O’Ward ce l”ha fatta, è subito dietro al gruppo virtualmente al comando della corsa con il pieno di carburante e gomme fresche. Rientra anche Felix Rosenqvist, che all’uscita è subito dietro a O’Ward.
Ai box Pato O’Ward, riuscirà ad uscire assieme al gruppo di Palou?
La lotta per la vittoria si è separata in due strategie, al vertice della prima ci sono Malukas e Palou, ora al 16o e 17o posto. Al comando della seconda e della gara ci sono Rosenqvist e O’Ward.
50 giri al termine della corsa la classifica:

Ad avere la meglio è stato Malukas ma la battaglia sta entrando nel vivo.
Si fermano anche gli altri piloti al vertice, Palou, Daly ed Ericsson.
Ai box i due alfieri del team Penske, Palou passa al comando.
Malukas balza in testa alla corsa, seguono Palou e McLaughlin.
Malukas passa il compagno McLaughlin per la seconda posizione
È ricominciato lo scambio di scie tra McLuaghlin e Palou. Malukas e Daly seguono a debita distanza.
Battaglia tra Daly, LcLaughlin e Palou per la leadership. Seguono Dixon ed Ericsson. 11o il leader della strategia opposta Pato O’Ward.
Partenza lenta per Malukas, Daly balza al comando, grandissima mossa di McLaughlin che dall’esterno si è portato secondo.
BANDIERA VERDE!
Ai box un buon pacchetto di vetture. I big sono rimarsi fuori a parte O’Ward e Roseqnsvist.
L’americano sembra aver toccato il cordolo interno con le ruote, questo sbilancia i carichi della vettura e ti fa perdere il controllo.
Incidente per Josef Newgarden all’uscita dell’ultima curva. L’americano ha sbattuto violentemente contro le barriere. Auto distrutta, gara finita.


Subito FULL COURSE YELLOW!
BANDIERA VERDE!
Romain Grosjean ha ricevuto e scontato un drive through per aver superato sotto regime di bandiere gialle. Ora occupa l’ultima posizione tra le auto in corsa.
La classifica al giro 120 di 200:

Qualche pilota ne approfitta per effettuare una sosta ai box.
FULL COURSE YELLOW. Scende un po’ di pioggia in curva 4.
È ricominciato il gioco di scie tra i primi due classificati. In questo caso David Malukas e Alex Palou. Sempre terzo Daly, poi Newgarden e Dixon.
Si è persa un po’ di calma, con l’incombenza della pioggia i piloti vogliono stare avanti.
La leadership di Palou dura poco, Malukas si prende la testa della corsa e la difende. Da sotto risale anche Daly, ora terzo.
Dixon perde subito 3 posizioni. Palou passa al comando.
BANDIERA VERDE! Gara ufficialmente ripartita.
Ufficale, si riparte. I piloti stanno lasciando la pit lane.

Qualora la pioggia non dovesse smettere e la gara dovesse interrompersi, questa sarebbe la classifica finale.

Bandiera rossa. Gara sospesa a causa della pioggia scesa in pista, gli ufficiali non ne hanno ancora dichiarato la fine.
Sembra essere arrivata una leggerissima pioggia, siamo sempre sotto caution.
Al completamento del 100esimo giro, in caso di pioggia la gara potrà essere interrotta considerarsi valida.
100 giri su 200. Ufficialmente a metà gara, la classifica:

All’uscita dalla pit lane la situazione nella parte alta della classifica è rimasta invariata. Nessuno ha commesso errori, grande sosta di Pato O’Ward che risale al 6o posto.
Pit lane aperta, quasi tutti ai box per rifornire.
Siamo al giro 97 e al momento sono solo 28 le auto ancora in gara. Out Rossi, Power, Carpenter, Legge e Hunter-Reay
Al momento la pit lane è chiusa. I commissari di pista stanno ripulendo l’uscita dai liquidi rilasciati da Power.
Problemi al motore anche per Alexander Rossi. Gara finita anche per il secondo qualificato.

Problemi tecnici per Will Power e la sua Andretti, la sua auto si è fermata all’interno di curva 1 dopo aver perso liquidi


FULL COURSE YELLOW. Out Will Power
Medie relativamente “basse” in questo momento sui 217 miglia orari quando 87 giri sono stati ormai effettuati. Ne mancano ancora 113.
Niente di nuovo sul fronte occidentale. Dixon e Palou si stanno “superando” ogni volta in curva 1. Dietro, invece, la situazione è stabile.
Continuano a scambiarsi le posizioni in curva-1, ad ogni giro, i due piloti di Chip Ganassi.
Ancora uno scambio di posizione in vetta, con Dixon che passa di nuovo Palou.
Palou sopravanza Dixon ed è nuovamente primo.
Dixon torna in vetta. Occhio al gioco di squadra di Chip Ganassi.
Palou si riprende la prima posizione su Dixon, con Rosenqvist che osserva.
Scott Dixon vola in testa sopravanzando anche Alex Palou.
Dixon si riprende la posizione su Malukas e poi supera anche Rosenqvist. Uno-due Ganassi in questo momento.
Davanti a tutti c’è Palou dopo i pit, seguito da Rosenqvist e Malukas, che ha sopravanzato anche Scott Dixon. Quinto Newgarden davanti a Mclaughlin. 7° Daly.
Malukas si infila su Newgarden e sale in settima posizione alle spalle di Dixon.
All’appello mancano ancora Rasmussen, ora primo, VeeKay, Harvey e Mick Schumacher. Tra coloro che hanno fatto il pit, il primo è sempre Palou. Seguono Rosenqvist e Dixon.
Rientrano tutti ai box, anche Palou. Dixon sale davanti a tutti.
Secondo valzer di pit-stop. Ad aprire le danze Ferrucci e tanti altri tra cui Rossi, Lundgaard e Siegel.
Non accade nulla in questo momento, con Palou – davanti a tutti – che sta sfruttando la scia di Collet e Grosjean. Difficile essere attaccati in questo modo.
Superato il primo quarto di gara. 51 giri alle spalle, 149 da effettuare.
Fase tranquilla della gara. Scopriremo a breve se qualcuno romperà gli indugi.
Grosjean è rientrato in pista giusto davanti a Palou ed è in ultima posizione, al limite dell’essere doppiato. Collet è poco più avanti.
Palou sale in testa. Da segnalare che nei primi cinque ci sono tre vetture del team Penske.
Nel frattempo, uno strepitoso Josef Newgarden è quinto dopo il pit-stop di Collet. Che rimonta finora del pilota del team Penske.
Rientra ai box Romain Grosjean dopo ben 39 giri. A breve dovrebbe toccare anche a Caio Collet.
Mclaughlin sopravanza Grosjean e si porta in quarta posizione. Collet torna in vetta.
Conor Daly supera Palou e Collet salendo davanti a tutti. Palou scivola in terza posizione.
Palou torna in vetta! Un super Newgarden è già risalito in ottava posizione.
BANDIERA VERDE! Riparte la INDY 500, con Palou che sale subito in seconda posizione alle spalle di Collet.
Nel frattempo, virtualmente in prima posizione tra quelli che ha fatto il pit, c’è Felix Rosenqvist.
Per poco però. Seconda caution della gara. Finisce a muro Ed Carpenter, chiuso da Takuma Sato.
BANDIERA VERDE! Si riparte.
Rossi ha avuto un problema ai box sulla posteriore destra, perdendo così molte posizioni. Intanto se n’è andato il primo ottavo di gara.
Nel frattempo, Rossi sembra essere scivolato in diciassettesima posizione.
In realta VeeKay e Grosjean non si sono fermati e in questo momento sono davanti a tutti.
Momento clou, rientrano tutti ai box!
Prima caution della gara. Finisce la INDY 500 di Katherina Legge e Ryan Hunter-Reay. Errore di Capitan America che coinvolge la pilota americana.
18° giro in corso, la IndyCar omaggia Kyle Busch.
Palou di nuovo in curva 1 su Alexander Rossi.
Rossi supera Palou in curva 1. Più calma, invece, alle loro spalle.
Palou si riprende la leadership della Indy 500.
Come non detto. Rossi sopravanza Palou e torna leader.
Palou ritorna in prima posizione, questa volta con un po’ di gap. Si accende Mclaughlin, ora 7° davanti ad O’Ward.
10 dei 200 giri andati. Rossi nuovamente davanti a Palou, seguiti da Rosenqvist, Malukas e Ferrucci. Bene ancora Daly in sesta posizione.
Palou di nuovo davanti a Rossi.
Anche Malukas ha la meglio di Ferrucci e sale 4°. Rossi torna in vetta davanti a Palou. Nel frattempo Newgarden sale 16° dalla 23esima piazza.
Entra in azione Felix Rosenqvist, 3° davanti a Ferrucci. Palou si riprende la leadership.
Sorpasso e controsorpasso, ancora una volta, in vetta.
Rossi ritorna in testa, mentre Newgarden brucia Lundgaard e Siegel all’esterno e inizia la rimonta.
Palou ritorna davanti, Malukas si porta in quinta posizione con Ferrucci, invece, 3°.
Subito sorpasso e controsorpasso davanti tra Palou e Rossi nel corso del primo giro, con lo spagnolo che torna davanti. Poi, all’inizio del secondo giro, Rossi torna davanti.
BANDIERA VERDE! Inizia la INDY 500 2026.
Terzo giro di formazione in corso. La partenza si avvicina.
I piloti accendono i motori. Iniziano i giri di formazione.
Ci siamo quasi. 10 minuti all’inizio della INDY 500!
La Indy 500 accende il catino dell’Indianapolis Motor Speedway: Alex Palou parte dalla pole, ma meteo e strategia promettono una gara imprevedibile.
È finalmente il giorno della 500 Miglia di Indianapolis, uno degli eventi più iconici e prestigiosi del motorsport mondiale. Sul leggendario ovale dell’Indianapolis Motor Speedway va in scena la 110ª edizione della Indy500, appuntamento simbolo della stagione IndyCar e corsa che, dal 1911, continua a rappresentare il massimo della velocità, della tradizione e dello spettacolo a ruote scoperte.
33 piloti, 200 giri e una sola leggenda
Saranno 33 i piloti pronti a sfidarsi per 200 giri a velocità medie superiori ai 360 km/h, inseguendo il sogno di entrare nella storia della corsa più famosa d’America. In palio non c’è soltanto la vittoria: il vincitore conquisterà anche il tradizionale brindisi con il latte e il proprio volto scolpito sul celebre Borg-Warner Trophy.
Dalla pole position scatterà il campione in carica Alex Palou, vincitore dell’edizione 2025 e determinato a firmare un clamoroso bis con la Dallara-Honda n°10 del Chip Ganassi Racing. Lo spagnolo è uno dei grandi favoriti, ma la concorrenza è agguerrita e ricca di esperienza.

Occhi puntati soprattutto su Hélio Castroneves, già quattro volte vincitore della Indy500 e a caccia di un successo che lo renderebbe il pilota più vincente di sempre nella storia della corsa. Tra gli ex vincitori al via figurano anche Takuma Sato e Josef Newgarden, entrambi con due successi all’attivo, oltre a Scott Dixon, Ryan Hunter-Reay, Will Power, Marcus Ericsson e Alexander Rossi.
Rossi stringe i denti dopo il brutto incidente
Proprio Alexander Rossi è stato uno dei protagonisti più discussi della settimana di avvicinamento alla gara. Il vincitore dell’edizione 2016, celebre per il trionfo ottenuto da rookie grazie a una straordinaria gestione del carburante, arriva alla INDY 500 in condizioni fisiche complicate dopo il violento incidente avvenuto durante le prove del lunedì. Sia Rossi che O’Ward saranno al via con telai di riserva ricostruiti in tempi record dai rispettivi team.

Coinvolto nell’incidente anche Romain Grosjean, che scatterà dalla 24ª posizione. Il team Dale Coyne Racing è però riuscito a salvare il telaio originale del francese. Per l’occasione, la vettura n°18 omaggerà il compianto Kyle Busch utilizzando lo stesso font visto in NASCAR.
Il meteo spaventa Indianapolis
A rendere ancora più incerta la gara c’è il rischio pioggia. Le previsioni parlano di una probabilità di precipitazioni attorno al 30%, scenario che potrebbe stravolgere completamente il programma della giornata.
Sugli ovali americani basta infatti anche una leggera pioggia per interrompere immediatamente la corsa, e gli organizzatori stanno già valutando eventuali piani alternativi, incluso un possibile rinvio al lunedì qualora non fosse possibile completare almeno 100 giri, distanza minima necessaria per rendere ufficiale la gara.
L’obiettivo di IndyCar e Indianapolis Motor Speedway resta comunque quello di portare a termine tutti i 200 giri previsti, anche se la storia insegna quanto il meteo possa incidere sulla corsa: in passato la Indy500 è già stata rinviata cinque volte a causa della pioggia.

