Una gara ad alta tensione per Max Verstappen, che a più riprese si è trovato a discutere con il proprio ingegnere di pista.
In un solo fine settimana, sembra di rivedere il Max di qualche anno fa: aggressivo, nervoso ed anche facilmente irritabile. In Ungheria abbiamo visto un Max Verstappen particolarmente bellicoso, sia nei confronti della propria squadra che degli altri piloti. Infatti, sin dall’inizio del weekend il pilota olandese si è più volte lamentato della vettura e degli aggiornamenti apportati da Red Bull, ritenuti poco soddisfacenti.
Ed anche in gara l’olandese ha confermato, sin dalle prime battute del gran premio, un grande nervosismo. Difatti, dopo il contatto in curva 1 con Lando Norris il team gli ha chiesto di lasciare la posizione, in modo tale da evitare di dover scontare una penalità.
In seguito, la strategia non proprio perfetta scelta dal muretto Red Bull ha infastidito ancor di più l’olandese. Verstappen non ha infatti apprezzato di aver subito due undercut a livello strategico. “Oggi non avevamo il passo per lottare con le McLaren, ma penso avessimo potuto comunque finire sul podio. La strategia sbagliata mi ha messo in difficoltà e io ho dovuto lottare continuamente con gli altri, cercando di sorpassare, ma oggi non ha funzionato”.

Verstappen si è poi soffermato sugli scambi via radio con il suo ingegnere di pista, Gianpiero Lambiase. L’inglese di origini italiane ha infatti dovuto far fronte al nervosismo del tre volte iridato. “Con Lambiase abbiamo avuto degli scambi via radio che già in passato abbiamo avuto. Ero comunque solo infastidito dal fatto che oggi il team non abbia capito cosa stesse facendo di sbagliato o, comunque, non ha capito quanto fosse sbagliato. Dalla macchina si hanno sensazioni diverse“.
A concludere un gran premio già molto accesso c’è stato anche un contatto, nuovamente in curva 1, con Lewis Hamilton, in battaglia per la terza posizione. L’olandese si è quindi difeso spiegando: “In Austria mi hanno tirato addosso un sacco di cazziatoni dicendo di muoversi in frenata e bla bla bla. Io posiziono la macchina sul movimento iniziale e poi la tengo dritta. Oggi, in frenata, continuava a girare a destra ed è per questo che mi sono bloccato anche io, perché stavo facendo la mossa ma ho visto che la macchina all’esterno continuava a venirmi addosso. Altrimenti ci saremmo già schiantati. Ho dovuto fermare la macchina ed è per questo che mi sono bloccato”.
Per il campione del mondo in carica la vittoria manca da ben tre gran premi. Di certo i rivali sono sempre più affamati; sul circuito di Spa torneremo a vederlo sul gradino più alto del podio?

