L’analisi del passo gara basata sui dati raccolti dalle squadre nel corso delle FP2. McLaren brilla, tanto degrado per tutti.
Il venerdì di Spa ha visto Norris primeggiare nella seconda sessione di prove libere, dopo che Verstappen sembrava aver fatto il vuoto nel primo pomeriggio. Come di consueto, nelle FP2 tutte le squadre hanno dedicato del tempo alla simulazione passo gara, che ha evidenziato alcuni dei rispettivi punti di forza e di debolezza. Andiamo ad analizzare tutti i dati raccolti per scoprire il favorito in vista della gara!
Red Bull
Dopo il fallimento dell’Ungheria, Red Bull è chiamata a tornare alla vittoria su una pista che ormai da 3 anni a questa parte è uno dei suoi principali feudi. Dopo una prima sessione in cui Verstappen sembrava tornato dominante, i long run delle FP2 hanno dato delle risposte diverse. L’olandese, in pista per 7 giri con gomma gialla, ha cominciato con un 1:48.3, per poi salire sul 48 alto nei successivi 3 passaggi. Da quel momento, però, Max ha sofferto, salendo prima sul 49.3 e poi addirittura sul 50 medio nelle ultime due tornate. A questo punto, la Red Bull ha optato per un pit stop, montando al campione in carica la gomma rossa. Nei 3 giri completati, Verstappen ha girato prima in un 49.6 non eccezionale. In seguito, però, è sceso sul 47 alto.
Anche Sergio Perez ha sofferto di degrado nella sua simulazione di 12 giri effettuata con gomma media. Checo ha iniziato con 3 passaggi interessanti sul 49 basso, ma già nei successivi 4 si è ritrovato a girare tra in 49 alto/50 basso. Il calo in termini di passo gara è stato progressivo: dopo un 50.6, Perez ha chiuso lo stint oscillando tra il 50.9 e 51.4. In generale, Red Bull è sembrata piuttosto in difficoltà nel far durare la gomma media. Considerando la penalità di 10 posizioni, per Verstappen la vittoria appare per il momento piuttosto lontana.
McLaren
Nelle ultime gare, la scuderia di Woking si è abituata ad essere costantemente la prima forza in griglia. Anche in queste simulazioni passo gara, la MCL38 è sembrata la vettura più forma, specialmente con Oscar Piastri. L’australiano (8 giri con gomma media) ha oscillato tra il 48.7 e il 49.2 nei primi 5 passaggi, calando solamente di un paio di decimi nei restanti 3, in cui è salito sul 49 medio. Notevole anche il secondo long run con gomma soft, in cui Piastri ha completato 4 giri mantenendosi sempre sul 47 medio, con un picco in 1:47.4 che costituisce il miglior tempo in assoluto in configurazione passo gara.
A sorpresa, non si è rivelato altrettanto competitivo Lando Norris, che nei suoi 4 passaggi con gomma rossa ha oscillato addirittura tra il 47.9 e 49.9, passando per il 48 alto/49 basso. Complessivamente, però, la McLaren ha mostrato una buona costanza: questo colloca Norris e Piastri inevitabilmente in cima alla lista dei favoriti.
Ferrari
Interessante anche il ritmo mostrato dalla Ferrari, che ha deciso di differenziare il lavoro all’interno del box. Leclerc ha girato con gomma rossa (7 giri), mostrandosi piuttosto altalentante. Dopo aver iniziato il suo stint con un 49.5, il monegasco ha completato i successivi 3 oscillando tra il 49.8 e il 50.3. Al quinto passaggio, addirittura, si è ritrovato a girare in 50.6. Nelle ultime 2 occasioni, però, ha abbassato decisamente il suo passo, girando prima in 48.8 e poi in 49.0, per una media sul giro pari a 1:49.707.
Più costante l’andamento di Carlos Sainz, che nei suoi 8 giri ha mantenuto il passo del 49 medio/alto. Lo spagnolo ha toccato un paio di picchi positivi (giro 1 e 3, in cui ha girato in 48.9 e in 49.0), ma ha anche evidenziato un calo all’ultimo passaggio, chiuso solamente in 1:50.6. La sua media (49.6) è simile a quella di Leclerc. La Ferrari sembra essersi comportata discretamente con entrambe le mescole, ma sembra un passo indietro rispetto a McLaren e Red Bull: il podio potrebbe essere un obiettivo realistico in vista della gara.

Mercedes
La Mercedes è probabilmente la scuderia più indecifrabile di questo venerdì belga. Per quanto riguarda la simulazione passo gara, il team tedesco ha deciso di suddividere i compiti tra i due lati del box. Hamilton è stato in pista per 5 giri con gomma rossa, mostrando un calo progressivo importante. Dopo aver iniziato con due buoni tempi sul 49 basso, l’inglese è calato sul 49 alto/50 basso, finendo per girare addirittura in 51.1 nell’ultima tornata.
Anche George Russell, che ha completato uno stint di 10 giri con la gomma media, non ha brillato. Dopo aver portato a termine 4 passaggi sul 50 basso (con un picco negativo in 50.6), l’inglese è riuscito a stabilizzarsi sul piede del 49 alto per 3 giri. Da quel momento, però, è peggiorato nuovamente, tornando sul 50 medio. La sua media sul giro (1:52.296) è la peggiore tra i piloti dei top team. Questo è sicuramente sintomo di una Mercedes non in grande forma, ma che molto probabilmente ha margine per esprimersi su un livello migliore domenica.
Appuntamento a domani (ore 12:30) quando i protagonisti della Formula 1 torneranno in pista per le FP3!


