Scopriamo insieme i top e flop di un weekend senza certezze e che rimanda tutto a Monza per il campionato di F3
Top numero 1: Callum Voisin
Prima vittoria in Formula 3 per Callum, prima vittoria per Rodin nell’era moderna della categoria. Un ottimo traguardo, no? Sì, soprattutto se si considera che il pilota inglese ha conquistato la bellezza di zero punti nei primi 6 round di campionato; da Silverstone poi la svolta, con un Voisin sempre più in forma: il neo-vincitore si sta letteralmente caricando sempre più la scuderia sulle spalle, avendo conquistato ben 67 degli 85 punti totali.
Rivelazione
Top numero 2: Leonardo Fornaroli

Un altro podio per Leonardo, un’altra meritata comparsa tra i top del weekend. Con quello conquistato a Spa-Francorchamps Fornaroli arriva a quota 6 podi stagionali, più di chiunque altro: ciò gli permette (grazie al weekend non al livello dei suoi rivali) inoltre di riconquistare la leadership del campionato, portandosi a +1 su Minì…ora tutto si deciderà a Monza.
Primato
Top numero 3: Sebastian Montoya

La seconda stagione di Sebastian Montoya in Formula 3 non sta andando benissimo e forse ci si aspettava di più da lui quest’anno, è vero; però il pilota Campos in Belgio piazza sul tavolo una prestazione al di sopra di ogni pronostico, conquistando un totale di ben 24 punti tra Sprint e Feature (dove finisce sul podio dopo un’ottima partenza). Che si sia svegliato troppo tardi?
Rammarico
Top numero 4: Noel Leon
Il palindromo messicano sempre più tra i protagonisti; salgono a 5 nelle ultime 6 le gare a punti di Leon dopo le due super prestazioni di Spa: un 3° posto conquistato con un gran sorpasso al sabato (con il punto per il giro veloce annesso) ed un 4° alla domenica assicurano al messicano la 9° posizione in classifica, secondo tra i rookie dopo Lindblad. Assolutamente da tenere d’occhio come possibile contendente al titolo per il prossimo anno.
Osservato speciale
Top numero 5: Santiago Ramos

10° posto in qualifica, 8° in Sprint Race (nonostante una penalità di 5 secondi), 8° in Feature Race: questo il fine settimana tutto sommato positivo per il pilota messicano, capace di dare costanza di rendimento in una pista umida ed ostica come quella di Spa.
A punti
Menzione onorevole: Le gare di Minì
Se guardassimo solamente le qualifiche e la posizione finale in Feature Race si potrebbe pensare che il weekend di Minì sia stato un completo flop. In realtà, però, non è tutto da buttare: è vero che il palermitano ha perso la leadership, ma in Sprint ha conquistato un 2° posto in un tracciato umido mentre in Feature è stato tamponato alla prima curva ed è riuscito a rimontare dall’ultima posizione fino alla 13°. La notizia che toglie un po’ l’amaro in bocca per un weekend non perfetto? La vittoria del titolo costruttori da parte di Prema…
Tamponato
Ma non è tutto oro ciò che luccica, è il momento dei nostri bocciati!
Flop numero 1: Christian Mansell

Dopo tanti weekend positivi, Christian soffre in quel di Spa. Dopo una brutta qualifica, Mansell non riesce a recuperare, e finisce entrambe le gare fuori dalla zona punti, uscendo così dalla lotta per il titolo.
Disperso
Flop numero 2: Arvid Lindblad

Da dopo Silverstone tutto sta girando male. Qualche errore di troppo, la pressione e pure un po’ di sfortuna (come il testacoda nella Feature Race) hanno portato Arvid a partire ventisettesimo e a concludere entrambe le gare lontano dalla zona punti.
Peccato
Flop numero 3: Marí Boya

Come ha detto lui stesso, la velocità c’è, ma al momento non riesce a mettere tutto insieme ed a portare a casa buoni risultati. Vedremo se il prossimo anno potrà riscattarsi. Anche lui se ne va da Spa con 0 punti fatti.
Non ci siamo
Flop numero 4: Martinius Stenshorne

Oltre ad un weekend in cui non si è mai dimostrato competitivo, Martinius compie pure un errore girandosi nella Feature Race.
Male male…
Flop numero 5: Kacper Sztuka

Mentre i compagni di squadra occupano le prime posizioni, lui non trova mai la chiave per andare veloce e conclude un altro weekend in colore.
Anonimo
Menzione disonorevole: Alex Dunne

Anche solamente il suo comportamento in qualifica giustificherebbe la sua menzione, ma Alex dimostra ancora di essere un pilota veloce, ma anche inconsistente, e nelle Feature Race crolla dalla seconda posizione fino alla decima, buttando via una grande occasione.
Gambero

