A Spa la protagonista del gran premio è stata la scelta delle strategie. La più vincente, quella di Russell, ha sorpreso tutti, anche Pirelli.
Nell’università della Formula 1, sul tracciato di Spa Francorchamps, George Russell ha conquistato una vittoria inaspettata ma soprattutto strategica. Il gran premio del Belgio è stato infatti caratterizzato dalle strategie scelte dai team e, nonostante la squalifica, il successo del britannico non cancella la scelta degli pneumatici decisa da Mercedes che gli ha permesso di agguantare il primo posto.
Alla partenza, il pilota #63 ha infatti optato per le gomme medie, come la maggior parte dei piloti in griglia. Al decimo giro ha poi montato la gomma hard nuova. Questa, con una gestione molto efficiente, gli ha permesso di arrivare fino a fine gara con un buon ritmo.

A sorprendere ancor di più c’era la previsione di Pirelli che non aveva considerato la possibilità di sviluppare un gran premio su una singola sosta. Nel post gara, Mario Isola ha infatti spiegato: “Alla vigilia, avevamo affermato che la sosta singola non sarebbe stata una scelta conveniente perché non era abbastanza veloce rispetto alla doppia sosta. Ma la prestazione di Russell – al di là della successiva squalifica – appare come una smentita alle previsioni“.
Mario Isola ha poi continuato spiegando la differenza di temperatura del tracciato. “Per provare a dare una prima spiegazione a caldo, perlomeno dal punto di vista del comportamento delle gomme, possiamo evidenziare alcuni fattori. Innanzitutto, nel GP c’era una decina di gradi in più sull’asfalto rispetto alle FP2, il che ha probabilmente contribuito a limitare fortemente quel graining che, invece, era stato molto rilevante sulle medie nei long run.

Infine, l’italiano ha sottolineato il lavoro svolto dai team durante il corso del weekend. “Inoltre, possiamo ipotizzare che le squadre abbiano lavorato molto sull’assetto delle monoposto. Sia per trovare il giusto compromesso fra una qualifica bagnata e una gara asciutta sia per cercare di proteggere proprio quell’asse anteriore più soggetto al graining. Un terzo elemento da tener presente è che molti piloti hanno gestito con grande cura gli stint sulle medie, in particolare nelle curve più veloci“.
In Belgio, la scelta delle strategie è stata la vera protagonista di questo gran premio!

