Yuki Tsunoda sta sorprendendo tutti in questa stagione, portando costantemente ottime prestazioni alla squadra e pochi danni. Secondo il CEO di Racing Bulls, Peter Bayer, in caso di continuità di tali performance, il giapponese sarà considerato dalla squadra madre per il sedile della seconda auto.
La Red Bull ha annunciato a giugno il rinnovo di Sergio Perez, azzerando le speranze dei piloti VCARB. Nello stesso mese, è arrivato anche l’annuncio del rinnovo di Yuki Tsunoda, col team di Faenza.
Ma le recenti prestazioni del messicano, hanno aperto dubbi e perplessità nella famiglia austriaca. Peter Bayer, CEO di Racing Bulls, ha affermato che il giapponese sarà sicuramente considerato dalla squadra “madre”, in caso di continuità delle sue performance. Yuki, infatti, sta avendo la sua stagione migliore in carriera, portando sempre ottimi risultati alla squadra.

“Una rondine non fa primavera”
Riguardo il possibile scambio tra i due team, Bayer ha così affermato:
“Helmut stesso lo ha detto, in tedesco si dice che una rondine non fa primavera. Ciò significa che se Yuki continua a correre a questo livello in modo costante, verrà preso in considerazione per un posto in Red Bull.”
“In definitiva, questa è esattamente la nostra missione e la missione che ci è stata affidata dagli azionisti, e se ciò significa che avrà bisogno di un’altra stagione accanto a un Daniel, molto forte, questa potrebbe essere un’opzione.”
“Potrebbe anche essere un’opzione dire che, okay, ora crediamo che sia pronto. Quindi parleremo con Liam. Non abbiamo fretta, nonostante tutte le persone pensano che ce ne sia, perché abbiamo tutte le opzioni nelle nostre mani”.

Anche il team principal della Racing Bulls, Laurent Mekies, descrive come “fenomenale” la crescita di Tsunoda, lodando soprattutto come il giapponese abbia un solo obiettivo, ossia passare alla Red Bull:
“Ti aspetti un sacco di cose da un ragazzo tra il primo e il secondo anno, forse anche tra il secondo e il terzo anno. Ma non ti aspetti quel tipo di passo fenomenale tra il terzo e il quarto, quindi sì, è più veloce e più calmo. Si integra meglio nel team, ha un feedback migliore.”
“Ma seriamente, è stato un punto di riferimento nel modo in cui esce dal garage il venerdì in FP1 e, bang: al primo giro, è lì. Yuki è un pilota Red Bull. Deve avere l’ambizione di guidare per la Red Bull Racing. Se non ce l’ha, è sbagliato. Spero e confido che voglia più di ogni altra cosa guidare quella macchina per vincere le gare. Cerchiamo anche di aiutarlo a svilupparsi in quel modo. Quindi questo è il business.“
“Se era completamente felice di estendere con noi per guidare per noi l’anno prossimo? Sì, ed è una domanda per lui, ma è mega ambizioso, riesce a vedere una squadra che è mega ambiziosa e la combinazione funziona ovviamente. Lo aiuta a crescere, e ci ha ripagato con un livello di prestazioni incredibile.”
Passion, dedication, hard work.

