Lando Norris vince il GP d’Olanda e conquista la seconda vittoria in carriera. Completano il podio Verstappen e uno stoico Charles Leclerc. Solo quarto Piastri.
Griglia prevalentemente orientata sulla gomma gialla, ad eccezione di Tsunoda, Hamilton e Bottas che decidono di iniziare il GP d’Olanda su gomma soft, prediligendo una strategia più veloce. Su hard, invece, Magnussen, che parte dalla pit lane. Temperatura dell’asfalto di 29°C, temperatura dell’aria di 18°C, vento ancora presente.
Allo spegnimento dei semafori Lando Norris perde subito la leadership della gara ai danni di Verstappen, quest’ultimo autore di una partenza da manuale. In generale una una McLaren decisamente poco brillante nel giro iniziale del GP d’Olanda, con Piastri che non ha modo di arginare uno straripante Russell. Nel frattempo Leclerc riesce a guadagnare posizione su Pérez, mentre poco più dietro Sainz sale in P9 portandosi davanti alla Aston Martin di Stroll.
Nel giro di poche tornate Sainz riesce a raggiungere e superare l’Aston Martin di Alonso, iniziando la personale rimonta verso le posizioni più meritevoli della classifica. Lo spagnolo ha quindi modo di portarsi alle spalle di Gasly, riuscendo a superare l’Alpine numero 10 solo durante l’11° giro, al termine di un duro corpo a corpo con il pilota francese. Il primo pit stop arriva appena due tornate dopo, con Albon che entra ai box per passare da gomma gialla a gomma dura. Seguono, a distanza di un giro, Tsunoda, Hulkenberg e Bottas.
La gara comincia ad accendersi proprio 13 giri dopo lo spegnimento dei semafori, quando Norris, fino a quel momento abbastanza conservativo nella gestione degli pneumatici, decide di abbassare il ritmo e limare il distacco da Verstappen. L’inglese si porta sotto il secondo e riesce quindi a entrare in zona DRS, diminuendo progressivamente la distanza dal leader della gara. La prima occasione di sorpasso si presenta nel corso del 17° giro, quando Norris ha modo di attaccare Verstappen nei pressi di curva 1. L’olandese, pur lamentando una mancanza di grip, riesce comunque a chiudere la porta e mantenere la prima posizione. Ma è una situazione momentanea, dal momento che dopo appena un giro la McLaren numero 4 ha la meglio sulla Red Bull numero 1 lungo il rettilineo principale. Norris si riporta dunque in prima posizione, ripristinando le gerarchie dettate dalla griglia di partenza.
In queste fasi del Gran Premio si registra una vera e propria McLaren a due velocità. A fronte di un Norris veloce e competitivo, in grado di rifilare a Verstappen 2 secondi in 3 giri, poco più dietro Piastri è in apparente difficoltà. L’australiano non riesce a sbarazzarsi di Russell e addirittura deve cominciare a preoccuparsi della sagoma di Leclerc ormai sempre più ingombrante negli specchietti retrovisori. Il monegasco prova a sbloccare la situazione tentando l’undercut nel corso del 25° giro e rientrando un pista su gomma hard. Alla strategia del ferrarista risponde Russell, che rientra ai box durante il 26° giro per montare gomma dura, mentre Piastri decide di prolungare ulteriormente il primo stint.
La prima sosta di Verstappen arriva nel corso del 28° giro, quando ormai il vantaggio di Norris si misurava sui 6 secondi. L’olandese rientra in pista con gomma dura, dando modo a Norris di rientrare ai box per cambiare pneumatici senza correre rischi. È poi il turno di Sainz, che al termine della sosta rientra in pista in nona posizione, dietro Pérez, mentre Alonso decide di prolungare la sosta fino al 32° giro. Si ferma quasi per ultimo Piastri, che termina il primo stint al termine del 34° giro. L’australiano rientra in pista su gomma bianca in quinta posizione, alle spalle di Russell, ma il vantaggio di mescola (e di monoposto) della McLaren numero 81 è tale che Piastri riesce a raggiungere e superare il pilota inglese dopo appena 6 giri.
Il cambio gomma “rivitalizza” momentaneamente Piastri, che ritrova un barlume di competitività e, potenzialmente, ha la possibilità di raggiungere la seconda posizione stabilmente occupata da Verstappen.Tra i due, tuttavia, c’è un eroico Leclerc che, nonostante le difficoltà dovute al tenere in pista una Ferrari nervosa e scivolosa in ogni curva, ha comunque costruito un piccolo vantaggio sul pilota australiano, alimentando così un piccolo barlume di speranza per un podio insperato. Nonostante il delta di 9 giri tra la sosta di Leclerc e quella di Piastri, giro dopo giro il monegasco riesce a tenere dietro di sé l’australiano, mantenendo costante il proprio vantaggio tra 1-1.5 secondi.
Sainz, nel mentre, conquista il giro veloce nel corso del 41° giro, e durante il 47° giro riesce anche a superare la Red Bull di Pérez che lo precedeva in sesta posizione, mettendosi a caccia di Russell. Due tornate più tardi Hamilton rientra ai box per montare gomma soft, mettendo in atto una singolare strategia a due soste, mentre durante la 55ª tornata si ferma anche George Russell per emulare la strategia del compagno di squadra.
Prosegue la gara in solitaria di Norris, che dopo il sorpasso su Verstappen e il seguente pit stop del 29° giro ha accumulato un vantaggio di 17 secondi in 33 tornate: una gara di assoluta personalità da parte del pilota inglese, rovinata solo dalla partenza strepitosa di Max Verstappen. Non si può dire lo stesso di Oscar Piastri: l’australiano, dopo l’illusione di poter lottare per il secondo gradino podio, ha dovuto fare i conti con un Leclerc insuperabile e irragiungibile. Per oltre 20 giri il divario tra i due è oscillato costantemente attorno al secondo, con il monegasco che non ha mai concesso la zona DRS al pilota australiano.
Il finale di gara non riserva particolari sorprese: Lando Norris conquista il punto addizionale del giro veloce e taglia il traguardo in prima posizione, mettendo in carniere la seconda vittoria stagionale. Salgono a 3, invece, le vittorie stagionali di McLaren. Nega il Grand Chelem Max Verstappen, che in partenza dà l’illusione di poter lottare per la vittoria ma nel corso della gaea è costretto a cedere cedere il passo al ritmo superiore della McLaren. Terzo, contro ogni pronostico, Charles Leclerc.
Di seguito la classifica al termine del GP d’Olanda, offerta dall’account X della Formula 1.

