Il colosso del gaming californiano, EA Sports, ha annunciato all’inizio del mese di agosto che il titolo “EA Sports WRC”, rilasciato lo scorso 30 ottobre 2023, sarà di nuovo protagonista anche nel 2024, nonostante le numerose critiche ricevute. Non uscirà, dunque, un sequel, ma saranno rilasciati contenuti a pagamento inerenti alla stagione rallistica in corso, a partire dal prossimo ottobre.
Con l’acquisizione della licenza ufficiale del WRC, strappata ai francesi di Kylotonn, a partire dalla stagione scorsa, l’EA ha ottenuto il monopolio sulle licenze delle principali competizioni automobilistiche mondiali, F1 e WRC. I californiani, però, non hanno voluto lasciare nulla di intentato e, dunque, per sviluppare i comparti tecnici dei propri capitoli motoristici si sono rivolti a dei veri specialisti del settore ovvero gli inglesi di Codemasters, per distacco i migliori sviluppatori di giochi sim-arcade per quanto riguarda il motorsport. Gli statunitensi, infatti, hanno acquisito l’azienda delle Midlands britanniche nel dicembre 2020 per la faraonica cifra di 1.2 miliardi di dollari.
Codemasters, i geni del Motorsport virtuale
Il team di Birmingham nel corso della sua gloriosa esistenza, ha deliziato gli appassionati di motori con titoli iconici quali “Colin McRae Rally, la saga “Dirt”, dal 2009 sviluppa con regolarità il videogioco ufficiale della F1 ed infine i due simulatori rallistici “Dirt Rally” ed il suo sequel, Dirt Rally 2.0.
L’arrivo di EA, però, ha contaminato non poco l’ambiente di Codemasters, che si è vista costretta a rendere i suoi titoli più accessibili anche per quei giocatori arcade sprovvisti di volante e pedaliera, al fine di incoraggiare le vendite, a discapito di quella fisica di guida simulativa che fino all’arrivo di EA ne caratterizzava i loro fantastici prodotti.
EA WRC: Quante critiche
Il primo capitolo del videogame del WRC made in EA Sports è stato oggetto di numerose e giustificatissime critiche riguardo al comparto tecnico del gioco. Le anomalie più contestate dalla community sono stati i continui e repentini cali di frame rate che il videogame accusava durante le prove speciali e la fisica di guida, ritenuta dai puristi troppo arcade e poco simulativa, al contrario di “Dirt Rally 2.0“.

Ad aggiungere ulteriore benzina sul fuoco anche il comportamento anomalo delle vetture nei rally asfaltati, dove soprattutto i puristi del simracing si vedevano costretti a giocare con la ripartizione delle frenata interamente settata sull’anteriore per contrastare un fastidioso e sistematico bloccaggio del posteriore.

Procediamo come pianificato!
Nonostante le critiche ricevute EA Sports, come sempre del resto, ha fatto le spalle larghe, ascoltando solo in minima parte le critiche della community. Tuttavia, i californiani hanno saputo riacciuffare, a suon di patch correttive, un prodotto apparso in partenza ancora in fasce. Ora, infatti, il gioco è diventato tecnicamente stabile rispetto al day-one.

La stagione 2024 arriverà ad Ottobre
EA Sports WRC è un gioco su cui la casa americana ha investito e sta tutt’ora investendo ingenti somme di denaro. Ragion per cui i californiani hanno deciso di andare addirittura contro la loro natura commerciale. Se da un lato la saga di F1 prevede un gioco nuovo ad ogni stagione, per il WRC, EA ha deciso che il titolo uscito lo scorso ottobre 2023 sarà operativo anche per il 2024.
Proprio il prossimo ottobre, infatti, verrà rilasciato sotto forma di patch il DLC a pagamento contenente tutte le auto ed i rally della stagione 2024. Nell’aggiornamento è previsto anche il Rally di Lettonia, la new entry del calendario Mondiale e il rientrante Rally di Polonia.

Nuove Prove Speciali
Ma non finisce qui! A partire da Novembre il gioco sarà arricchito anche di nuove prove speciali. Tutt’ora sconosciuti, però, i rally che vedranno i propri percorsi ampliati.
Tra i maggiori indiziati troviamo il Central European Rally, che nella realtà si snoda lungo tre Stati limitrofi (Austria, Germania e Cechia) e che al momento dispone nel gioco di una sola mappa, quella Ceca, dove è stata superficialmente rilasciata una road map liberamente tratta dal “Barum Rally“. Mancano del tutto, infatti, delle prove ambientate in Germania ed Austria.
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