Al termine del GP d’Olanda, ecco chi può celebrare il successo e chi, invece, deve leccarsi le ferite in vista del prossimo week-end
Vincitore: Lando Norris
Lando Norris è il grande vincitore di questo GP: pole position al sabato e gara dominata alla domenica, nonostante una partenza non all’altezza, con tanto di giro veloce all’ultimo giro. Ben ventisei i punti conquistati, e otto quelli guadagnati su Verstappen. La McLaren è sicuramente la vettura più veloce, ma anche il confronto con il compagno di squadra Piastri è impietoso.

Sconfitti: Red Bull
La Red Bull è, invece, la grande sconfitta, non solo di questo Gran Premio, ma dell’ultimo periodo. Il team di Milton Keynes aveva la vettura dominante ad inizio stagione, ma oramai quelle gare fanno parte di un passato lontano. Sono visibilmente in difficoltà, gli aggiornamenti non consentono a Verstappen di tenere il passo delle due McLaren. Addirittura, stando alle parole di Helmut Marko, il fondo portato a Zandvoort è un fondo rigenerato di inizio stagione, anche se con modifiche. Se il week-end olandese non è stato un completo disastro, è solo grazie al tre volte campione del mondo, che è riuscito a portare la sua RB20 sul secondo gradino del podio, mentre Perez non è andato oltre il sesto posto.
Vincitori: Ferrari
Ferrari è stata sicuramente la sorpresa della domenica. Il week-end, fino al sabato, è stato un disastro: sesto Leclerc in qualifica, con ben nove decimi dalla pole, e undicesimo, fuori al Q2, Sainz. Le aspettative per la domenica erano minime, con Leclerc che non prospettava un risultato migliore del sesto posto, e Sainz chiamato ad una rimonta difficilissima. E invece, Ferrari vola: Leclerc supera Perez alla partenza, e poi, ai box, con un grandissimo undercut, supera sia Piastri, che Russell, resistendo nel finale al ritorno dell’australiano; Sainz, invece, recupera posizione dopo posizione durante tutta la gara, avvicinandosi anche al trittico Verstappen-Leclerc-Piastri nel finale.

Sconfitti: Williams
In Williams erano carichi di aspettative per Zandvoort, con tanti aggiornamenti per avvicinarsi alla zona punti: un fondo completamente nuovo, delle modifiche ai diffusori e delle pance ridisegnate. E invece, il week-end è stato un disastro: Sargeant distrugge completamente la vettura nelle FP3, saltando anche le qualifiche; Albon riesce a conquistare l’ottava posizione in qualifica, ma viene squalificato per irregolarità al fondo. Partendo dal fondo della griglia, tentare di arrivare alla zona punti era praticamente impossibile.
Vincitore: Pierre Gasly
Alpine non portava aggiornamenti importanti, solo delle specifiche per il tracciato olandese. Il francese si è contraddistino per un grande week-end, a partire dalla qualifica, con l’accesso in Q3, e una grande gara conclusa in nona posizione. Una gara senza errori e con dei sorpassi spettacolari all’esterno alla prima curva.
Sconfitti: Mercedes
Mercedes veniva da un periodo di forma incredibile: avevano vinto tre delle ultime quattro gare prima della sosta estiva. A Zandvoort, il team di Brackley avrebbe dovuto lottare per il podio e invece, tra errori in qualifica e strategie non all’altezza, si deve accontentare del settimo e dell’ottavo posto. Da sottolineare la rimonta di Hamilton dal quindicesimo posto e il grande giro di qualifica di Russell al sabato, che gli è valso il quarto posto. George, alla partenza, è anche scattato bene, conquistando la terza piazza, ma l’undercut di Leclerc e il sorpasso di Piastri l’hanno relegato al quinto posto. Nel finale viene fermato ai box, monta le gomme soft e segna il giro veloce, ma all’ultimo giro Norris gli ‘scippa’ anche quello.

