Che Colin McRae avesse un’interpretazione della strada unica nel suo genere è ben noto. Tuttavia, nessuno si aspettava che fosse capace di mettere le ali sugli insidiosi sterrati dell’Acropolis Rally come avvenne nel lontano 2000
L’appuntamento in Grecia per il WRC è da sempre un ‘must’ di ogni stagione. Le caratteristiche del luogo hanno sempre messo a dura prova le abilità dei piloti e la resistenza delle vetture. Le ingannevoli curve e i rapidi salti hanno però forzato Colin McRae ad uno spettacolare episodio difficile da dimenticare!
E’ sabato mattina, la lotta per la vittoria è molto tirata e McRae deve inventarsi qualcosa di magico per staccare i rivali. La seconda speciale della giornata, ‘Mendenitsa’, presenta delle caratteristiche uniche soprattutto sul finale dove, dopo un veloce passaggio, gli equipaggi devono affrontare due dossi in rapidissima successione.
L’approccio più comune, adottato da chiunque, è quello di affrontarli in maniera separata. Una strategia non velocissima ma sicuramente molto più cauta che però non sembrava entusiasmare molto il pilota della Ford. McRae, nonostante la mancata intesa con il suo navigatore, era certo di poter saltare entrambi i dossi in un colpo solo.
Follia, pura follia quella di Colin. Un’idea assurda a cui nessuno aveva pensato prima ma che, se si fosse conclusa nel migliore dei modi, avrebbe fatto risparmiare al duo alcuni preziosi secondi. Nella peggiore delle ipotesi invece, se la Focus RS WRC non fosse riuscita a restare in quota per tutto il tempo necessario, l’avventura di McRae si sarebbe conclusa con un duro impatto sulla rampa di lancio del secondo dosso. Faccenda che avrebbe potuto seriamente compromettere le sue ambizioni di vittoria.

L’aiuto di papà Jimmy ed il volo di Colin
Per quanto pazzo fosse l’approccio, Colin non se la sarebbe sentita di fare questa bravata senza un minimo di sicurezza sulla realizzazione. Per darsi coraggio e forse avere qualche pizzico di tranquillità in più, McRae chiamo in soccorso la sua figura paterna.
Con la Escort Cosworth usata da Colin nelle ricognizioni, Jimmy insieme al suo storico navigatore, Roy Campbell, decise di realizzare la folle idea del figlio. Dopo i controlli necessari per assicurarsi di non trovare sorprese a metà strada, Jimmy affondo il piede destro fino alla ghiaia in modo da sparare la Ford in cielo come un missile. Il risultato? Ci erano quasi riusciti! Jimmy McRae ed il navigatore atterrarono duramente sul secondo salto danneggiando sensibilmente la vettura ma ciò nonostante il verdetto fu uno solo. Colin può farcela!
Malcolm Wilson andò su tutte le furie una volta viste le condizioni dell’auto rientrata in parco assistenza ma papà Jimmy, dopo aver preso il figlio sottobraccio gli disse: “Dovrebbe funzionare. Se vai più veloce di noi potresti farcela!”
Nicky Grist, navigatore di McRae che aveva seguito la vicenda con molta preoccupazione, ricorda in maniera chiara quella giornata.
“Ricordo ancora di aver chiesto a Colin se volesse davvero farlo. Eravamo in trasferimento verso la prova e lui mi disse che non aveva ancora deciso. Tutto dipendeva da cosa avrebbe sentito dentro di sé poco prima del salto. Da lì non ci ho più pensato troppo. Dovevamo restare concentrati ed una volta in prova ci sarebbero state solo più le note e la strada. “
“Usciti dalla curva prima di quella sezione, eravamo prossimi ad affrontare i due salti e nel momento in cui mi aspettavo il piede di Colin sul freno, lui lo ha tenuto giù. Lì ho pensato: Cavolo, lo sta facendo sul serio!”
Spinta dagli Dei greci, la Ford Focus RS WRC prese il volo ad una velocità folle. Colin riuscì a saltare entrambi i dossi vincendo la prova con un margine di 4 secondi. Grist in quel momento, tra il sorriso di un bambino sulle montagne russe ed una nervosa risata, invitò il suo pilota a non ripetere la pazzia nel secondo passaggio del pomeriggio.
Se ve lo state chiedendo, McRae rispose: “Dobbiamo farlo meglio, ora eravamo troppo a sinistra perciò questo pomeriggio staremo più sulla destra”. Dunque, nella ripetizione pomeridiana della prova, Colin ci riprovò vincendo la prova con un vantaggio di ben 17 secondi sul compagno di squadra, Carlos Sainz.
Alla fine McRae vinse la gara, confermandosi come un eroe sotto agli attenti occhi degli Dei nell’Olimpo!

