A Monza, nel tempio della velocità, si sono appena chiuse le uniche prove libere dell’ultima gara della stagione di Formula 3.
Se n’è parlato molto e siamo finalmente arrivati qua, al decimo ed ultimo weekend della stagione di Formula 3. Dopo tanti colpi di scena Fornaroli guida la classifica, inseguito da Minì a -1 e Browning a -6. È un titolo dunque ancora tutto da giocare. Dopo i primi giri del weekend, però, il più veloce è risultato Mari Boya.
Il racconto della sessione
La sessione si apre con qualche pilota che inizia a voler scendere in pista fin da subito mentre altri, come per esempio Fornaroli, non è neanche entrato nella sua monoposto. Ricordiamo che a Monza c’è un nuovo asfalto e nuovi cordoli che rendono quest’unica sessione di prove libere molto importante soprattutto per chi non ha mai guidato qua. Il riferimento dello scorso anno è la pole di Oliver Goethe in 1:38:9.
Dopo un po’ di ricognizione iniziano ad essere segnati i primi giri con tempi, tuttavia, abbastanza alti attorno al minuto 10 della sessione. Minì, il primo in assoluto a segnarlo, in 1:41:324. Passati circa 13 minuti c’è una piccola escursione di Arvid Lindblad all’uscita della Lesmo 2. Il britannico rischia ma riesce tuttavia a tenere la macchina lontano da i muri.
Il primo, vero, colpo di scena delle prove libere monzesi lo regala Kacper Stzuka nel rettilineo tra la variante Ascari e la Parabolica. Il polacco si ferma per, si presuppone, un problema tecnico. Viene dunque instaurato un regime di VSC. Si riparte, interruzione durata attorno ai 5 minuti visto che il pilota polacco comunque si era fermato in una delle zone indicate di arancione, dove è facilitato l’ingresso dei commissari.
Poco dopo la ripresa delle prove libere Meguetonif ed Inthraphuvasak hanno un uscita di pista dopo la variante della Roggia. Il tailandese ha la peggio girandosi e portando molta ghiaia in pista. Viene in seguito esposta la bandiera rossa all’esatta metà della sessione proprio per la ghiaia. Dopo 5 minuti passati in pista, finalmente, gli steward si ritengono soddisfatti; bandiera verde!
A 15 minuti dalla fine è ancora in testa Minì con 1:40:583 con tutti i piloti in pista che usano i carryover. Poco dopo, però, iniziano finalmente ad abbassarsi un po’ i tempi con il muro del :40 che viene abbattuto per primo da Boya con un 1:39:998. Bloccaggio e lungo invece alla prima variante per Ramos che probabilmente spiattellala sua gomma anteriore sinistra.
10 minuti dalla fine: ora o mai più. I piloti iniziano finalmente a montare gomma nuova per fare una simulazione di qualifica. Durante quest’ultime non mancano altre escursioni in ghiaia. In uscita della Lesmo 2 in ghiaia anche Callum Voisin; nessuna grande conseguenza per il pilota. All’ultimo tentativo Minì la mette in 1:38:6 ma non basta, super Mansell in 1:38:3 in seconda posizione e Boya in prima. Durante il suo giro finale, nel frattempo, segnaliamo Santiago Ramos in ghiaia, come ormai al solito, all’uscita della Lesmo 2.
La classifica

Questa dunque la classifica dopo i 45 minuti di prove libere viziati da una VSC e una bandiera rossa, nonché molte altre uscite di pista e conseguenti bandiere gialle. Dei tre inseguitori al titolo Minì è sembrato il più veloce, con Browning a seguire. Di Fornaroli invece si è visto molto poco, soli 6 giri all’inizio della sessione. Alla fine della sessione è stato inquadrato con svariati meccanici attorno a lui; si sospetta un problema di qualche genere alla sua vettura. Molto bene Boya e Mansell, entrambi in sordina fino agli ultimi tentativi. Discreto, invece l’esordio si Strømsted, in dodicesima posizione. La Formula 3 ripartirà oggi stesso con le qualifiche. Appuntamento, dunque, alle qualifiche alle ore 15!
Ambizioso, perfezionista ed in cerca di miglioramento.

