Max Verstappen partirà quarto all’Hungaroring per l’edizione 2026 del GP d’Ungheria: tuttavia si tratta solo di una casualità che lascia l’olandese insoddisfatto.
Quello di Budapest probabilmente è stato uno dei sabati più complicati della stagione di Max Verstappen, nonostante il risultato finale possa ingannare. La quarta posizione dalla quale scatterà la Red Bull #3, infatti, è prevalentemente frutto delle penalità che hanno afflitto Antonelli (per infrazione di regime di bandiere gialle) e Hamilton (per impeding su Piastri).

I problemi e la mancanza di feeling tra RB22 e Verstappen sono culminati nel testacoda della #3 durante l’ultimo tentativo in Q3 che, oltre ad esacerbare ulteriormente un’olandese già nervoso, gli ha impedito di concludere il giro che gli sarebbe potuto valere una posizione di rilievo.
“Più giri facevo, più diventava difficile mettere insieme un giro valido. Dobbiamo risolvere il problema perché la macchina così com’è non è guidabile“, ha raccontato l’olandese al termine del sabato all’Hungaroring. “Finora l’intero weekend è stato complicato per noi. Purtroppo, a partire dalle FP3, abbiamo iniziato ad avere problemi che sono risultati piuttosto inaspettati e che sfuggivano dal nostro controllo“.

Proseguendo, il quattro volte campione del mondo è andato più a fondo con parole cariche d’amarezza. “Abbiamo molto da analizzare stanotte e dobbiamo capire davvero cosa abbia causato questi problemi. Abbiamo riscontrato perdite di carico aerodinamico e abbiamo faticato sia con il degrado delle gomme sia con il posteriore. La macchina continuava a peggiorare giro dopo giro, quindi più giravo e più diventava difficile mettere insieme un buon tempo. In vista di domani dobbiamo sistemare la situazione, perché così la vettura non è guidabile. Come si vede nell’ultima curva: entri e il posteriore praticamente non esiste, è davvero assurdo”, ha concluso, amareggiato.
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