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WRC | Thierry, questa vittoria è solo tua!

Thierry Neuville non ha solamente vinto il rally dell’Acropoli. Ha battuto tutti: piloti, media e la natura complicata della terra degli Dèi, avvicinandosi a quel maledetto titolo mondiale.

Il weekend in cui Ogier doveva drasticamente ridurre il distacco in classifica su Neuville, si è rivelato una disfatta per il francese. Il belga ha amministrato con esperienza tutto il weekend, aspettando che i problemi affliggano gli avversari.

Thierry adesso comanda la classifica con più di un rally di vantaggio, ben 34 punti su Tänak, mentre Ogier è 4 punti dietro all’estone.

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La natura della terra degli dèi è stata poco clemente verso i piloti, tranne che per Neuville, il quale ha sofferto solo dei piccoli problemi al venerdì mattina, nulla a che vedere con ciò che i suoi rivali hanno affrontato. Rottura del turbo e cappottamento per Ogier, due forature per Tänak e innumerevoli disastri anche per Evans: Thierry se l’è cavata con maestria.

Come già detto, un inizio non eccezionale, con dei problemi che l’hanno costretto a correre con 3 cilindri in alcune parti. Ma poi, gli dèi hanno compiuto la loro selezione, favorendo la tripletta Hyundai a fine giornata, con Neuville in terza posizione.

Per il team coreano, nonostante le forature di Tänak e di Sordo al sabato, il risultato finale è lo stesso di quello del venerdì sera, ma con i piloti opposti: Neuville-Sordo-Tänak.

Ogier, ti sei fatto l’autogol!

Al venerdì sera, toccato da evidente frustrazione per il problema al turbo che gli ha fatto perdere più di 3 minuti, Sébastien Ogier si è pesantemente scagliato contro Neuville, affermando come il belga non sappia correre partendo da primo al venerdì, e che è capace solamente di piangere.

Sempre in serata, è arrivata la risposta del team principal di Hyundai, Cyril Abiteboul, che ha così dichiarato coraggiosamente:

“Sto solo guardando la classifica. Basta guardare la classifica, basta guardare il Gala FIA a dicembre e vedremo chi sarà il primo.

Solo la mattina seguente arriverà la risposta del belga, che si limiterà a un “No comment“.

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Il mondiale è sempre più breve

La domenica è stata una passerella per Neuville e per Hyundai. Con la vittoria assicurata, assieme a degli ottimi punti extra del Super Sunday, nessuno dei piloti del team con base ad Alzenau ha spinto oltre il limite. Così non ha fatto Ogier, che l’ha pagata amaramente col ribaltamento in power stage.

Il francese era lanciato verso un’iconica rimonta con la vittoria ottenuta a Jyväskylä, ma dopo il round di questo weekend, solo un miracolo può aiutare Ogier a battere il belga quest’anno.

Neuville sta compiendo l’annata che non ha mai avuto: una super consistenza, una notevole affidabilità della macchina e l’assenza di rivali al suo livello. Tutto questo lo sta portando laddove lui vuole arrivare da ormai moltissimi anni.

Al belga servirà un ultimo piccolo sforzo in Cile, per poi avere strada spianata sugli asfalti in centro Europa e in Giappone, dove negli ultimi due anni ha già vinto in entrambi.

Thierry, stai costruendo quel momento, ma manca ancora un piccolo mattoncino.

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