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Colapinto ringrazia i meccanici dopo l’incidente nelle FP1: “Sono degli eroi”

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Franco Colapinto, giovane promessa argentina, ha vissuto una giornata intensa durante il Gran Premio di Azerbaigian, nonostante un incidente durante la prima sessione di prove libere.

Il circuito cittadino di Baku, famoso per la sua complessità e le strette curve, è un ambiente particolarmente ostico per un pilota alle prime armi in Formula 1. Colapinto ha ammesso che l’incidente è stato causato dalla sua scarsa familiarità con il tracciato, ma ha comunque definito la giornata “positiva”, grazie al prezioso lavoro del suo team.

È stata una giornata positiva. Ovviamente non conoscevo Baku ed è un errore non conoscere il circuito, così come la pista sporca che non sapevo come capire. Tutto è successo molto velocemente”.

Colapinto, che corre per la Williams, è al suo secondo weekend in Formula 1, dopo il debutto a Monza. A differenza di Baku, il circuito italiano non gli era affatto estraneo, dato che vi aveva già gareggiato in categorie minori, ottenendo anche delle vittorie. A Monza, pur non avendo conquistato punti, ha impressionato con una rimonta dal diciottesimo al dodicesimo posto, dimostrando abilità e determinazione.

Franco Colapinto, giovane promessa argentina, ha vissuto una giornata intensa durante il Gran Premio di Azerbaigian, nonostante un incidente durante la prima sessione di prove libere.

Tornando a Baku, l’incidente del venerdì ha interrotto momentaneamente la sua progressione, ma grazie agli sforzi instancabili dei meccanici, è riuscito a tornare in pista per la seconda sessione di prove. Colapinto ha sottolineato quanto sia stato importante per lui accumulare chilometri sul tracciato e conoscere meglio i limiti del circuito. Il pilota argentino ha scherzato sulla sua giornata, affermando di aver completato “tutti i test di gara” e ha espresso profonda gratitudine verso il team, che ha lavorato senza sosta per riparare la vettura.

“La verità è che gli eroi della giornata sono i meccanici: hanno fatto un lavoro incredibile per rimettere in pista la macchina nelle prove libere 2. Sapevo che sarebbe stato difficile uscire, ma hanno lavorato duro, non mangiavano, non si riposavano…”

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