Oliver Bearman conquista i primi punti con la Haas dopo un’intensa battaglia con Lewis Hamilton.
A Baku abbiamo assistito ad un’altra solida prestazione di Oliver Bearman, questa volta alla guida di una Haas. Il giovane talento ha percorso una gara da veterano, che l’ha visto protagonista di un importante e lungo duello con il sette volte campione del mondo, Lewis Hamilton. Per ben ventitré giri i due britannici si sono sfidati a colpi di sorpassi e contro sorpassi per conquistare la zona punti, poi raggiunta da entrambi grazie al contatto tra Sainz e Pérez.
Nonostante sulla carta Hamilton avesse una vettura più performante ed indubbiamente un bagaglio di esperienza maggiore, Bearman ha spiegato che ne era certo. Il connazionale sarebbe stato pulito nei suoi confronti.
Al termine del gran premio, il diciannovenne ha spiegato: “Come nella prima curva, sapevo che non mi avrebbe messo in un muro, il che è un po’ meno sicuro con alcuni altri piloti. È una bella sensazione ed è sempre molto pulito ma difficile quando stavo correndo.”

Inoltre, Bearman ha sottolineato il problema che ha permesso ad Hamilton di raggiungerlo ed ingaggiarlo in un duello: la temperatura delle gomme. “Ho spinto davvero forte per alcuni giri per superare Franco e le mie gomme stavano diventando molto calde. Era esattamente in quel punto che mi ha attaccato e poteva raggiungermi abbastanza facilmente. Dopo, ho avuto bisogno di un paio di giri e lo ho ripreso e stava quasi per prendere il DRS di nuovo”.
Tuttavia, il giovane talento di casa Ferrari non si è lasciato intimidire dal sette volte campione del mondo ed ha infatti spiegato: “È fastidioso che io lo lasci sorpassare, ma non puoi fare piccoli errori con un ragazzo come quello dietro. Era una gara difficile. Non correvo nei punti fino alla fine a causa del crash in testa”.
Nonostante il duello con “The Hammer” sia al centro dell’attenzione, il britannico ha voluto anche sottolineare la buona prestazione della vettura. “La macchina era davvero veloce e, in tutta onestà, anche io ero molto veloce, ma ho perso un sacco di tempo nel primo stint, non guidando molto veloce. Stavo solo risparmiando troppo le gomme e non era necessario. Ho portato troppa esperienza dalle FP2 in gara ma la pista è così diversa che puoi quasi dimenticarti dei long run e ricominciare da capo.”
Per Oliver Bearman è stato un weekend importante per prepararsi al meglio per la prossima stagione. Il britannico ha dimostrato ancora una volta la sua determinazione e solidità, chiudendo la gara in zona punti e davanti al suo compagno di squadra. Adesso lo attendono le ultime due gare del campionato di F2, poi testa alla Haas.

