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Verstappen: “Siamo andati oltre il limite con le modifiche”

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Il pilota della Red Bull Max Verstappen, quinto al Gran Premio d’Azerbaijan, ha perso fiducia nella sua RB20 durante la gara nonostante gli aggiornamenti al fondo.

Sono ben sette le gare consecutive in cui Max Verstappen non riesce a salire sul gradino più alto del podio. Il leader del Campionato, messo sotto pressione dalla risalita di Lando Norris, sta svolgendo una stagione che per certi versi ricorda quella disputata dalla Brawn GP nel 2009, vincendo molte gare della prima parte di stagione per poi crollare dopo la pausa estiva.

Per Red Bull inizia a sfumare sempre di più la possibilità di difendere il Titolo Costruttori, subendo il sorpasso definitivo da parte di McLaren dopo la gara a Baku, complice il ritiro di Sergio Perez. In ottica Mondiale Piloti, Max riesce a limitare i danni grazie alla brutta qualifica di Norris che lo ha costretto a partire dalla 15esima casella, ma il passo della vettura di Woking sta spaventando non poco l’olandese.

La RB20 resta difficile da guidare

Nonostante gli aggiornamenti portati al fondo in Azerbaijan, la RB20 continua ad essere una vettura ostica da controllare anche per un pilota del calibro di Verstappen.

L’olandese continuava a lamentare grosse difficoltà nelle curve a bassa velocità, arrivando poi a sentire l’effetto porpoising a mettere ancora più sotto pressione il Campione del Mondo.

“Come ho visto già nelle qualifiche, c’erano molti problemi per me anche nella gara”, ha spiegato Verstappen nel post gara.

“La macchina sostanzialmente andava un po’ ovunque ed ho sofferto molto, soprattutto nelle curve a bassa velocità. Perdevo contatto con la pista ed ovviamente non è un qualcosa che vuoi; questo mi ha costretto a rallentare ancora di più, gestendo anche le gomme”.

“Inizialmente con le medie avevo un passo gara che mi ha permesso di stare con gli altri; poi è arrivato il degrado e mi sono dovuto fermare. Sono rientrato alle spalle di Albon e Norris quindi ero nella lotta. Anche Russell mi ha sorpassato, ma con aria pulita sembrava che avessi di nuovo il passo per stare con i leader. Ma quando poi sono tornato nel traffico, con aria sporca, i problemi sono tornati ed avevo meno grip, fin quando la macchina è diventata incontrollabile”.

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Il setup ha nascosto il lavoro degli aggiornamenti

Red Bull deve ora cercare di mettere una pezza ai problemi di guidabilità della RB20, per altro già individuati da tempo, in meno tempo possibile e sfruttando la pausa prima del Gran Premio di Austin.

Secondo Helmut Marko, a causa anche del ritiro di Perez a Baku, il titolo Costruttori è ormai irrecuperabile, mentre Verstappen può contare sul largo vantaggio conquistato a inizio stagione per gestire le ultime sette gare rimanenti.

Resta però il rammarico del Gran Premio d’Azerbaijan in cui Red Bull non è riuscita a sfruttare i punti deboli di McLaren (piste a basso carico) per ottenere un risultato migliore, oscurando i progressi del nuovo fondo con un setup sbagliato.

“Abbiamo fatto dei cambiamenti alla monoposto che giudico comunque positivi. Stiamo lavorando nella giusta direzione secondo me, ma abbiamo modificate alcune cose del setup che ci hanno fatto andare oltre il limite e ne abbiamo pagato il prezzo purtroppo” ha chiuso l’olandese.

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