Horner Pérez GO Ungheria

Il commento di Horner: “Perez è stato fantastico, Sainz da penalità”

Il TP della Red Bull ha elogiato la prestazione di Perez, che ha mantenuto un ottimo ritmo, e ritiene che Sainz meritasse una penalità.

Il weekend di Baku (QUI il resoconto della gara) sembrava poter essere quello di riscatto per la Red Bull, che sta affrontando un periodo di crisi e non vince addirittura dal GP di Spagna. L’introduzione di un nuovo fondo e le caratteristiche potenzialmente favorevoli della pistacome visto nell’analisi della telemetria – avrebbero dovuto aiutare le vetture di Milton Keynes a tornare al vertice e così, in parte, è stato, dato che Perez ha condotto un’ottima gara mantenendo un buon ritmo, vicino a quello di Piastri e Leclerc. Il risultato finale è però stato deludente, con Verstappen, anonimo, che ha tagliato il traguardo 5°, dietro anche a Norris, e Perez che si è ritirato per un incidente con Sainz avvenuto nel corso del penultimo giro.

I campioni del mondo in carica lasciano quindi l’Azerbaijan con un bottino di punti magro, subendo nella classifica costruttori il sorpasso della McLaren, a cui, con ogni probabilità, nessuno riuscirà più a togliere il primato per questa stagione. Lo stesso Helmut Marko ha ammesso che ormai non ci sono più possibilità di recuperare nella graduatoria riservata alle squadre: “Se penso che il campionato Costruttori sia ormai andato? Ad essere onesti, sì.” In ottica classifica costruttori non ha poi aiutato l’incidente di Perez con Sainz, che erano in lotta per la terza (e possibilmente anche la seconda) posizione e hanno gettato alle ortiche punti preziosi per entrambe le scuderie. La Red Bull deve inoltre guardarsi le spalle proprio dalla Ferrari, che sembra aver ritrovato grande competitività con gli sviluppi di Monza.

Perez a Baku

Intervistato dopo la corsa, Christian Horner ha subito commentato il contatto tra il #11 e il #55, chiedendo che venga inflitta una penalità (probabilmente in posizioni da scontare in griglia alla prossima gara a Singapore) allo spagnolo promesso sposo alla Williams: Mi sarei aspettato [una penalità per Sainz] da quello che ho appena visto. Me la sarei aspettata, causando quel tipo di incidente e collisione sarei molto deluso se non dovesse prendere alcun tipo di penalità. È frustrante perché Checo [Perez] avrebbe sicuramente dovuto essere sul podio, almeno in terza posizione, probabilmente in seconda.” I commissari della FIA hanno comunque stabilito, al termine delle investigazioni, che non ci saranno penalizzazioni per i piloti, archiviando l’episodio come semplice incidente di gara.

“Penso che avrebbe potuto vincere la gara, se non avesse perso molto tempo dietro prima ad Albon e poi a Norris. Mentre Checo aveva gomme nuove e Piastri era ancora fuori con gomme usate, Norris ha rallentato Checo, il che ha permesso a Piastri di tenere la posizione in pista. Penso che, senza questo (senza il traffico di Norris che ha fatto perdere secondi preziosi a Perez, ndr), saremmo stati davanti a Piastri e lui (Perez, ndr) avrebbe superato Leclerc e sarebbe stato a posto. È così estremamente frustrante” ha continuato il manager inglese, che ritiene che Perez avrebbe potuto un’occasione importante di conquistare la vittoria se il suo undercut su Piastri fosse andato a buon fine.

L'incidente tra Perez e Sainz

In seguito, Horner ha analizzato il contatto tra Perez e Sainz, affermando che il ferrarista è andato verso sinistra mentre il #11 ha mantenuto la sua traiettoria e sottolineando le difficoltà nell’effettuare le riparazioni in una double-header: “Si può vedere chiaramente che Sainz, se si prende il muro come riferimento nella linea bianca sul lato destro della pista, guarda nello specchietto e si sposta a sinistra, sapendo che [Perez] era lì. Checo non si muove a destra o sinistra, quindi è molto frustrante perdere ciò. […] Non so quanti G siano stati, ma l’impatto è stato forte. [Sono state danneggiate] tre parti della macchina, tra cui fondo e carrozzeria, tutto ciò che non si vuole dover riparare quando le vetture vengono spedite a Singapore.”

Il team principal della Red Bull ha poi espresso le sue ultime considerazioni sulla gara, elogiando il messicano: “Penso che [Perez] sia stato fantastico. Credo che Checo abbia guidato molto bene e abbia avuto un ottimo ritmo durante tutta la gara. Intendo, […] ha tenuto il passo per tutto il weekend ed è stato un peccato non aver capitalizzato con un podio, il che è stato costoso in termini di punti nel costruttori e di danni. Checo oggi stava dimostrando ottime performance ed è un tracciato in cui si è sempre distinto. Credo che abbiamo capito alcune cose con la macchina. Era certamente bello vedere la macchina di Checo in lotta per la vittoria durante tutta la gara.”

Verstappen a Baku

Infine, Horner ha parlato della gestione piloti, ribadendo la chiarezza delle gerarchie, con Perez che dovrà aiutare Verstappen a difendere il titolo piloti, e spiegando che il caos in McLaren è dovuto proprio alla troppa libertà lasciata ai suoi due alfieri: “Abbiamo un pilota che sta lottando per il campionato del mondo. È uno sport di squadra, quindi è chiaro che il compito di Checo è quello di sostenere Max fino alla fine dell’anno. Squadre diverse operano in modi diversi. Quando hai una risorsa come Max, non lo fai diventare il pilota numero due. Norris lo pagano cinque volte di più di quanto abbiano pagato Piastri. Suppongo quindi che Norris sia il loro pilota numero uno o la loro risorsa più importante. La confusione nasce quando non si è chiari fin dall’inizio su quali siano i propri piani.”

A ogni modo, la Red Bull lascia Baku con l’amaro in bocca perché avrebbe potuto ottenere un podio e perché ha ormai perso il primo posto nel costruttori, ma il buon ritmo di Perez può essere un punto di partenza per le prossime gare. In quest’ultima parte di stagione si farà tutto il necessario per consentire a Verstappen di confermarsi campione, con ancora qualche possibilità di successo. Difatti, nonostante la netta superiorità tecnica della McLaren, Norris non è riuscito a massimizzare il risultato nelle ultime due tappe, lasciando nuovamente diversi punti per strada e recuperando molto meno di quanto avrebbe dovuto. La lotta per il titolo sembra comunque aperta, chi la spunterà alla fine?

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