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Le pagelle del GP d’Azerbaijan: Piastri da Oscar, Verstappen spento

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Tempo di voti per i protagonisti del GP d’Azerbaijan. Grande prova di Piastri, che ha ragione di Leclerc. Male Verstappen, si salva Norris.

Oscar Piastri 10: Gara impeccabile da parte del pilota australiano, che nonostante un primo stint difficile riesce a sorprendere Leclerc con un gran sorpasso appena dopo il pit stop. Bravissimo in difesa fino alla bandiera a scacchi, sta crescendo gara dopo gara. Seconda vittoria stagionale meritatissima: teniamo d’occhio il ragazzo, ne sentiremo parlare molto.

Charles Leclerc 8,5: Straordinario in qualifica, ancora una volta non riesce a trasformare la pole nella vittoria. Dopo una prima parte di gara eccezionale, pecca in difesa su Piastri e probabilmente sottovaluta la sua pericolosità nei giri successivi. Stavolta, gara non perfetta da parte del monegasco, nonostante una SF24 molto competitiva. Bravo anche a mantenere il secondo posto resistendo all’attacco di Perez nel finale.

Le pagelle del GP d'Azerbaijan: Piastri da Oscar, Verstappen spento

George Russell 8: Massimizza il (poco) potenziale della sua vettura in un weekend non ideale per la Mercedes. Quinto in qualifica, si prende un bel sorpasso su Max Verstappen e raccoglie il regalo arrivato da Perez e Sainz. Ancora una volta, è al posto giusto al momento giusto, ma ha fatto ampiamente il suo dovere.

Lando Norris 7,5: Sfortunato (ma anche colpevole, in parte) nell’eliminazione in Q1 che compromette il suo weekend, si riscatta bene la domenica, conducendo un ottimo stint con le hard. Aiuta Piastri nel momento del bisogno, guadagna 3 punti su Verstappen chiudendo ai piedi del podio: complessivamente, un buon risultato. Ma il rammarico di aver perso un’occasione non mettendosi al sicuro in qualifica resta.

Max Verstappen 5: Come la posizione in cui ha terminato la gara, nonostante il ritiro di Perez e Sainz. Brutto fine settimana da parte del campione olandese, mai davvero a suo agio con la RB20. Stavolta è lui ad essere molto lontano da Perez sia in qualifica che in gara. Si dimostra umano anche lui, ma non si può permettere tante altre prestazioni del genere. Salvato dall’eliminazione in Q1 di Norris.

Fernando Alonso 8,5: Conduce una gara piuttosto solitaria ma saldamente all’interno della zona punti, trasformando un’ottima qualifica in un sesto posto anche grazie ai regali altrui. Un sesto posto è ormai una rarità per Aston Martin, ormai sempre più aggrappata alla sua esperienza e ai suoi exploit.

Alexander Albon 8,5: Settima posizione pesantissima in termini di classifica, anche e soprattutto per la sua squadra. Sfortunato in qualifica, mette a frutto una FW46 che sembra rinata grazie agli ultimi aggiornamenti per conquistare il suo miglior risultato stagionale.

Franco Colapinto 9: Veloce sin dal venerdì, riesce nell’impresa di issarsi davanti al compagno di squadra al sabato. Paga sul ritmo gara alla lunga, tanto da scivolare in P11, ma la buona sorte lo assiste facendolo salire addirittura all’ottavo posto. Sorprende tutti ancora una volta agguantando i primi punti della sua ancora giovanissima carriera. Voto extra di incoraggiamento, nella speranza che possa continuare così. Si candida ufficialmente alla corsa all’ultimo sedile disponibile?

Le pagelle del GP d'Azerbaijan: Piastri da Oscar, Verstappen spento

Lewis Hamilton 5,5: Alle prese con diversi problemi alle gomme, in qualifica non riesce ad andare oltre l’ottava posizione, chiudendo ancora una volta alle spalle di Russell. La squadra decide di sacrificare il risultato finale sostituendo il motore, ma da uno come Hamilton è lecito aspettarsi una rimonta migliore.

Oliver Bearman 8: L’incidente di Sainz e Perez gli regala un punto meritato in un weekend discreto alla sua prima al volante della Haas. Riesce a stare anche davanti ad Hulkenberg in qualifica, voto extra di fiducia anche per lui, in attesa di vederlo nel 2025.

Sergio Perez 5,5: Rovina il suo miglior weekend da un anno a questa parte in un tentativo di attacco a Sainz. Poco lucido, avrebbe avuto davvero bisogno di un buon risultato. Un peccato, anche perché ad un certo punto della gara è stato molto vicino ad attaccare Piastri, poi vincitore. Stavolta, non è stato il ritmo a mancare.

Carlos Sainz 5,5: Oltre ad avere le sue colpe (per quanto ridotte) sull’incidente finale, commette un errore che può costare carissimo alla classifica della Ferrari. Con un po’ di pazienza, avrebbe potuto mantenere il terzo posto per attaccare Leclerc in seguito: poca lucidità anche per lui.

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