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F1 | Pirelli Preview – GP di Singapore: ancora soft

Sono settemila i chilometri di distanza tra Baku e Singapore. La sostanza, però, non cambia. Ecco la Pirelli Preview delle gomme!

Si torna a correre di notte! E la notte, in F1, è spesso associata al Marina Bay di Singapore, il primo circuito ad ospitare una gara di notte. Dal 2008, l’anno della prima edizione, sono passati ormai tanti anni. Ma la magia resta sempre la stessa. Le gomme? Ve lo diciamo subito con la Pirelli Preview!

Caratteristiche della pista

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Il circuito di Marina Bay è lungo 4,94 Km, dopo la modifica di layout dell’anno scorso che l’ha reso un po’ più corto e filante, togliendo ben 4 curve nel settore finale. Non per questo, però, risulta meno tortuoso. E infatti la deportanza avrà un ruolo fondamentale [5], ed è data a livello massimo.

Come su ogni cittadino che si rispetti, anche la trazione [4] sottoporrà gli pneumatici ad uno sforzo non indifferente, così come la frenata [5], importantissima qui a Singapore. Le forze laterali, invece, non creeranno grossi grattacapi [2].

Quest’anno, poi, si sono conclusi i lavori di riasfaltatura. Sono stati completati i tratti tra Curva 3 e Curva 9, tra la 10 e la 12 e tra la 14 e la 17. Chiaramente, essendo questo un asfalto utilizzato per la percorrenza delle automobili che animano il traffico della città asiatica, non sarà troppo liscio ma nemmeno troppo rugoso visto il manto nuovo. L’abrasività dell’asfalto dovrebbe attestarsi a [3], così come l’aderenza [3].

L’evoluzione dell’asfalto durante la sessione, sarà ovviamente al massimo [5], come su tutti i cittadini. Lo stress per gli pneumatici generale, considerando il tutto, rimane comunque ad un livello basso [2], anche perché non si raggiungono velocità troppo elevate o carichi sulla gomma troppo alti.

Nota a margine, la FIA ha deciso di introdurre una quarta zona DRS tra curva 14 e curva 16.

Le scelte di Pirelli

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Pirelli ha scelto di portare, come negli scorsi due gran premi, la gamma più morbida a disposizione. C3-Hard, C4-Medium e C5-Soft, ricopiando la scelta della scorsa edizione del GP di Singapore.

Visto che il Marina Bay è un cittadino, e dunque è molto difficile sorpassare. In più, fermarsi ai box fa perdere circa mezzo minuto, e diventa quindi facile intuire che i team cercheranno di impostare la strategia di gara su una sola sosta, a meno di Safety Car o bandiere rosse che sono sempre in agguato. In questo caso la doppia sosta diventerà un vantaggio grazie alla neutralizzazione generata dalla SC.

In termini di mescole, la Soft dovrebbe essere la gomma da qualifica, con Medium e Hard da utilizzare in gara. Ma l’anno scorso qualcuno ha sfruttato la gomma più morbida per avere più spunto nelle prime fasi di gara prima di effettuare un lungo stint con la gomma dura, una soluzione da non sottovalutare. Il degrado, a Singapore, deriva principalmente dalla componente termica, quindi non sulla superficie della gomma. E quindi chi tratterà meglio gli pneumatici in questo senso sarà avvantaggiato.

Occhio anche alla pioggia perché le previsioni meteo di questo weekend sono quantomeno “interessanti”, perché potremmo vedere acqua tutto il weekend. In questo caso, a fare da padrone saranno le gomme Intermedie e le gomme Full Wet in caso di pioggia estrema.

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Pirelli indica una pressione minima al via di 22,0 psi all’anteriore e 20,0 psi al posteriore. L’angolo campanatura è fissato ad un limite di -3,25° all’anteriore e -2,00° al posteriore.

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