La Cadillac #31 converte la pole in vittoria in una 6H di Watkins Glen caotica terminata sotto Safety Car. Trionfi anche per AO Racing (LMP2), Lexus (GTD Pro) e Porsche (GTD).
GTP
La Sahlen’s Six Hours of The Glen 2026 ha regalato uno spettacolo mozzafiato ma incredibilmente frammentato, caratterizzato da ben 9 Full Course Yellow che hanno costantemente rimescolato le carte in tavola. A spuntarla alla fine è stata la Cadillac #31 del team Whelen Action Express Racing, capace di concretizzare al meglio la pole position conquistata al sabato.Il trio composto da Jack Aitken, Earl Bamber e Frederik Vesti ha messo in mostra un passo dominante, guidando il gruppo per ben 143 dei 182 giri complessivi.
Il muretto box ha però dovuto fare i conti con l’Acura #93 targata Meyer Shank Racing. La mossa decisiva che ha consegnato la vittoria a Cadillac è arrivata a 52 minuti dalla bandiera a scacchi, in occasione dell’ultimo giro dei pit-stop: la scelta strategica di sostituire soltanto due pneumatici ha permesso ad Aitken di sopravanzare i rivali diretti e mantenere il comando fino alla fine.
La corsa si è conclusa anticipatamente sotto bandiera gialla a causa di un violento impatto nel corso dell’ultimo giro che ha visto coinvolta la Ford Mustang GT3 #65 di Christopher Mies (toccata dalla Corvette di Catsburg); fortunatamente il pilota è uscito illeso dall’abitacolo.

LMP2
Festa grande in casa AO Racing, che sul tracciato del Glen conquista la prima vittoria stagionale in LMP2. A firmare il successo a bordo della Oreca 07 Gibson #99 è stato il terzetto composto da Cameron, Hyett e Edgar. La zampata decisiva per la vittoria si è concretizzata a circa un’ora e quaranta minuti dalla bandiera a scacchi, quando Cameron ha rotto gli indugi superando la vettura #04 del team CrowdStrike by APR, fino a quel momento leader con Alex Quinn.
Da quel momento la #99 non ha più ceduto la leadership di classe. Sul podio di categoria, dietro ai vincitori di AO Racing, si sono accomodati proprio i ragazzi di CrowdStrike Racing by APR (#04 di Kurtz/Quinn/Sowery), secondi, e la Oreca #18 di Era Motorsport (Rao/Asburgo/Abel), che conquistato la terza posizione.
GTDpro
Fine del digiuno e ritorno al successo per Vasser Sullivan Racing in classe GTD Pro. Jack Hawksworth e Ben Barnicoat hanno concretizzato al meglio la partenza dal palo, conducendo una gara magistrale al volante della Lexus GT3 #14 e spezzando un’astinenza da vittoria che durava da ben 836 giorni.
Alle loro spalle ha chiuso in seconda posizione la BMW M4 GT3 EVO #1 del team Paul Miller Racing affidata a Verhagen e De Phillippi. Il terzo gradino del podio è andato invece alla Ford Mustang GT3 #64 di Ford Racing (Olsen/Barker), beffata a soli 11 minuti dal termine da un pit-stop d’emergenza obbligatorio mentre si trovava clamorosamente in testa alla corsa.
GTD
Anche nella classe GTD i colpi di scena non sono mancati, specialmente dopo le qualifiche del sabato che erano state cancellate anzitempo per bandiera rossa. La vittoria finale è andata alla Porsche 911 GT3 R #912 del team Manthey 1st Phorm, portata al trionfo dall’equipaggio composto da Riccardo Pera, Richard Lietz e Ryan Hardwick. Una prestazione maiuscola che ha regalato una splendida doppietta d’onore alla casa di Stoccarda nel panorama delle classi GT3.

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