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Colapinto 11°: “Stanchissimo, felice di aver concluso la gara”

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Franco Colapinto ha concluso l’estenuante Gran Premio di Singapore in undicesima posizione, a soli un secondo e mezzo dalla zona punti. Il giovane pilota argentino, alla sua terza gara completa in Formula 1, ha mostrato ancora una volta il suo talento con una partenza impressionante, guadagnando tre posizioni nei primi metri di gara. “C’era spazio all’interno e mi sono buttato,” ha dichiarato soddisfatto delle sue manovre iniziali.

La gara, tuttavia, non è stata priva di difficoltà. Colapinto è riuscito a inserirsi temporaneamente nella top 10 grazie alla sua brillante partenza, ma una sosta ai box leggermente ritardata e più lenta del previsto ha compromesso le sue chance di mantenere la posizione nei punti. “È un peccato non essere riuscito a restare nei primi dieci, ma la sosta è stata un po’ tardiva e fuori dal mio controllo,” ha spiegato l’argentino ai microfoni di DAZN.

Le condizioni del circuito di Marina Bay, con il suo caldo opprimente e l’umidità elevata, hanno rappresentato una sfida ulteriore per Colapinto, che non aveva ancora affrontato una gara in condizioni così estreme. “È stata una delle gare più difficili dell’anno,” ha ammesso, “ma sono felice di averla conclusa. Ero stanco, ma ho portato la macchina fino al traguardo.”

Franco Colapinto ha concluso l'estenuante Gran Premio di Singapore in undicesima posizione, a soli un secondo e mezzo dalla zona punti.

Oltre alla complessità della pista, Colapinto ha dovuto gestire il disagio causato dalle elevate temperature all’interno dell’abitacolo, che hanno reso difficile persino idratarsi. “L’acqua era caldissima, con zucchero e liquidi caldi, una combinazione davvero strana per il corpo,” ha raccontato.

Nonostante la fatica fisica e le difficoltà incontrate, Colapinto ha tratto degli aspetti positivi dalla gara: “Mi sono abituato un po’ durante le prove libere e ho saputo gestire meglio la gara. Senza l’intervento della safety car, è stato tutto un continuo spingere dall’inizio alla fine, ma sono contento di aver concluso.”

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