Helmut Marko ha parlato della situazione di classifica della Red Bull e di Max Verstappen, spiegando di cosa hanno ancora bisogno per vincere il titolo.
Con la dominante vittoria di Lando Norris in quel di Singapore, la sfida al titolo mondiale del 2024 è defintivamente lanciata. Verstappen, leader dalla prima gara del campionato, è in difficoltà alla guida di una RB20 irriconoscibile rispetto alla prima parte della stagione. La MCL38 dell’inglese, al contrario, appare sempre più in forma. Per quanto riguarda la battaglia nella classifica Costruttori, invece, Red Bull è già decisamente attardata nei confronti della McLaren, che ha dalla sua anche una vettura più competitiva.
Nelle dichiarazioni riportate da soymotor.com, Helmut Marko ha parlato della situazione del suo team in entrambe le classifiche. L’austriaco ha ammesso che le chance di vincere il campionato riservato alle squadre sono ridotte al lumicino.
“Con le prestazioni che riusciamo a sfornare adesso, possiamo dire addio al titolo Costruttori. Ma resto comunque ottimista” sono state le sue parole.

Parlando di Verstappen, l’austriaco è stato un po’ più ambizioso. Ad ogni modo, il superconsulente ha spiegato come un miglioramento della vettura (a cui tutta la squadra sta lavorando) possa dare benefici su entrambi i fronti.
“Se riuscissimo a raggiungere l’obiettivo di vincere il campionato piloti, allora le cose diventerebbero migliori anche per il Costruttori. Penso che la vittoria del mondiale sia possibile per Verstappen solamente ottenendo almeno altre due vittorie. Inoltre, se Max vincesse e Checo chiudesse terzo o quarto, allora le cose sarebbero ancora più diverse. Ma la nostra attenzione è rivolta principalmente al campionato piloti” ha concluso.
Considerando le prestazioni viste in pista dalla pausa estiva in poi, appare molto difficile che Verstappen possa vincere due delle sei gare ancora in programma. Addirittura, c’è chi ipotizza che il gradino più alto del podio possa essere occupato da Norris in tutte le gare da qui alla fine della stagione. L’unica certezza, di fatto, è che la sfida mondiale è ancora aperta: chi lo avrebbe anche solo potuto immaginare ad inizio stagione?

