Sir Jackie Stewart ha definito “inusuale” la scelta di Lewis Hamilton di unirsi alla Ferrari a 40 anni, descrivendo questa mossa come “la sfida più grande” della carriera del sette volte campione del mondo. Con il passaggio a Maranello previsto per il prossimo anno, Hamilton si prepara a iniziare un capitolo completamente nuovo, lasciando Mercedes per unirsi alla scuderia più iconica della Formula 1.
Jackie Stewart, da sempre un sostenitore di Hamilton, ha commentato con sorpresa questo trasferimento, evidenziando le sfide che l’età avanzata e il contesto Ferrari porteranno al pilota britannico. “Sono un po’ sorpreso dalla sua scelta,” ha dichiarato Stewart in un’intervista con RN365. “Diventare quarantenne e entrare in un team che solo recentemente ha ritrovato competitività è una grande sfida”.
Ferrari ha attraversato numerosi cambiamenti a livello manageriale negli ultimi anni, situazioni che possono risultare “disruptive” e difficili da gestire. Ora la squadra sembra aver trovato una certa stabilità, e Hamilton sarà attratto, secondo Stewart, dalla magia che il marchio Ferrari sa esercitare. “Quando vai in fabbrica Ferrari, ne resti impressionato”, ha spiegato. “McLaren ha un’architettura incredibile e Red Bull è tecnologicamente avanzata, ma Ferrari è storia. È una tradizione che va avanti da molto prima che io nascessi”.
Stewart ha anche ricordato come l’approccio di Hamilton sia diverso da quello di campioni del passato come Juan Manuel Fangio, che cambiava spesso team per trovare la macchina migliore. “Fangio passava da Ferrari a Maserati o Mercedes-Benz quando pensava che il miglior mezzo fosse altrove. Oggi questo non accade nello stesso modo”, ha osservato.

Nonostante il fascino di Maranello, Stewart ha messo in guardia sulle difficoltà di un trasferimento a questa età. “È più difficile per lui farlo ora rispetto a quando aveva 25 o 30 anni”, ha detto. Tuttavia, ha riconosciuto che il talento di Hamilton è ancora evidente, come dimostrato nelle sue recenti performance, tra cui il Gran Premio di Gran Bretagna.
In definitiva, Stewart ritiene che questo trasferimento rappresenti la sfida più grande per Hamilton, ma anche un’opportunità per dimostrare ancora una volta la sua abilità e passione per le corse. “A un certo punto dovrà ritirarsi, ma quel momento non è ancora arrivato, e capisco perché”, ha concluso Stewart.

