La scorsa settimana, Andretti Global ha annunciato che Michael Andretti si farà da parte dalle sue responsabilità quotidiane nella gestione del team. L’ex pilota di Formula 1 e IndyCar ha spiegato la sua decisione in una lettera aperta, sottolineando che non si tratta di un addio, ma di una nuova fase della sua vita.
Michael Andretti, che ha costruito uno dei team più iconici nel motorsport globale, ha visto successi in varie categorie, in particolare nella IndyCar. Negli ultimi anni, il suo obiettivo era riportare il nome Andretti in Formula 1, prima cercando di acquisire Sauber e poi tentando di entrare nel campionato attraverso l’espansione della griglia, un’iniziativa ancora in corso ma finora respinta dalla F1.
Nella sua lettera, Andretti ha riflettuto sulla sua carriera: “Sono nato per correre. Fin da piccolo, la mia vita è stata nella corsia di sorpasso. Essere ‘il figlio di’ ha significato un’asticella molto alta, e una volta premuto il gas, non mi sono più voltato indietro. Ho corso per la passione, ma ho vinto per la paura di perdere.”
Nel corso degli anni, Andretti ha creato un team che non solo ha ottenuto vittorie, ma ha anche ispirato nuove generazioni di piloti. “Il mio sogno, insieme a mio padre, è diventato una realtà e insieme abbiamo costruito un’eredità e un’attività familiare,” ha aggiunto.

La decisione di fare un passo indietro non è stata facile. Andretti ha spiegato che dopo anni di gestione diretta del team, è arrivato il momento di lasciare la guida al suo socio Dan Towriss. Tuttavia, ha rassicurato i fan: “Non me ne sto andando. Sarò ancora presente come consulente e disponibile ad aiutare quando necessario.”
Il cambio di ruolo permetterà ad Andretti di trascorrere più tempo con la sua famiglia, compresi i suoi gemelli di 10 anni, e di esplorare nuove opportunità. Concludendo, Andretti ha sottolineato: “Non è un addio, ma semplicemente un nuovo capitolo.”

