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Aggiornamenti Aston Martin: hanno funzionato?

Il team di Silverstone è convinto che il nuovo pacchetto portato nell’ultimo GP abbia dato i risultati sperati, ma vedendo le prestazioni in pista non sembrerebbe proprio così.

Per il Gran Premio degli Stati Uniti la maggior parte delle squadre ha portato degli aggiornamenti importanti. Tra queste l’Aston Martin, che sembra però essere l’unica a non aver fatto progressi ma anzi sembrerebbe essere tornata indietro. Solo la Sauber è stata più lenta del team di Lawrence Stroll: un crollo di prestazione simile a quello della seconda metà della stagione passata.

Nel post-gara Tom Mccullough, il direttore delle prestazioni AM, ha voluto minimizzare la gravità del risultato rassicurando i media.

“Penso che abbiano fatto in generale quello che ci aspettavamo. Penso che otto team abbiano portato degli upgrade, e gli altri due possono ancora portarli. Questa è la Formula Uno, nessuno resta fermo. Stiamo rendendo la macchina più veloce, proprio come fanno gli altri. Quindi dobbiamo continuare a lavorare per sviluppare la macchina ogni giorno per superare i team che ci precedono”.

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Tom Mccullough, direttore delle prestazioni Aston Martin

Perché non c’è nulla di positivo nelle prestazioni dell’Aston Martin

Gli ingegneri dunque sostengono il contrario di quella che è la realtà, anche se i risultati sono peggiorati. Alonso e Stroll hanno concluso una gara anonima rispettivamente in 13esima e 15esima posizione.

Probabilmente le parole di Mccullough servono a rassicurare la squadra per il futuro, ma non si riesce a trovare niente di positivo nel declino del team di Silverstone. L’ultimo grande pacchetto di aggiornamenti infatti solitamente costituisce una base per l’anno successivo. È la seconda stagione consecutiva che la squadra sbaglia il percorso di evoluzione della macchina. Se queste sono le premesse per il 2025, Aston Martin ha bisogno di un cambio di rotta interno immediato, perché così l’aiuto di Newey non sarà sufficiente neanche per il 2026.

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Fernando Alonso nel GP degli Stati Uniti mentre lotta con la Sauber di Bottas

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