Norris e Verstappen ad Austin 2024

Caos FIA al GP di Austin: c’è stata coerenza con le penalità?

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Tre azioni in pista hanno fatto discutere parecchio durante il Gran Premio di Austin, sollevando dubbi sulla coerenza dei giudizi dei giudici di gara della FIA.

Prima la partenza caotica in cui Verstappen si è lanciato nello spazio lasciato da Norris all’interno di Curva 1, poi l’azione tra Russell e Bottas e infine l’episodio più discusso e decisivo, il sorpasso fuori pista di Norris ai danni di Verstappen.

L’inglese di McLaren verrà poi penalizzato per non aver restituito la posizione all’olandese e condannandosi al quarto posto, mentre George Russell uscirà dalla lotta con il finlandese con una sanzione di 5 secondi per aver forzato l’avversario fuori dai limiti designati.

In tutto ciò i dubbi sono molti e confusi: con quale metro di giudizio la FIA ha valutato le azioni controverse ad Austin? Possono sembrare completamente sconnesse tra loro anche a causa dell’assenza di un documento pubblico sulle linee guida che aiuti i commissari in questi casi, ma grazie all’aiuto di Motorsport.com siamo riusciti a fare un’analisi di tutte le tre battaglie.

Cosa sono le Linee sugli Standard di Guida FIA?

Come già accennato, nessun documento è visibile a tutti per capire il metro di giudizio dei commissari per assegnare le penalità, ma la redazione inglese di Motorsport.com è riuscita a pubblicarne una copia che ci tornerà utile durante questa analisi.

Questo breve manuale stilato dalla FIA assieme ai piloti riassume ogni punto da tenere in considerazione per ogni tipo di manovra effettuata in pista per cercare il sorpasso.

Per tentare una manovra all’interno, quindi classificata come di “minore difficoltà“, ogni pilota deve rispettare le seguenti regole:

  1. L’asse anteriore della vettura deve essere ALMENO all’altezza dello specchietto retrovisore dell’avversario, non dopo il punto di corda.
  2. La guida deve essere controllata e sicura durante tutta la manovra.
  3. Non deve forzare (volontariamente) l’altra vettura fuori dai margini della pista, lasciando lo spazio per l’auto che deve essere sorpassata all’esterno della curva.
  4. [Diventa il Punto 3 per le Linee Guida per le manovre all’esterno] – Deve riuscire a completare la curva dentro i limiti del tracciato.

Per i sorpassi all’esterno invece, con un coefficiente di difficoltà più elevato, decade ovviamente il requisito di lasciare lo spazio all’altra vettura per completare la curva, tenendo comunque allo stesso tempo una guida sicura e un posizionamento dell’auto almeno a livello dell’asse anteriore dell’avversario.

Verstappen-Norris in partenza

Nonostante tutto ciò però, i commissari hanno sempre l’ultima parola sopra ogni regola, basandosi sulla definizione di “processo dinamico della corsa” che include valutazioni sul tempismo della manovra, possibili eventuali soluzioni che il pilota investigato poteva attuare, tipo di curva, usura della vettura, condizioni della pista e posizionamento dell’auto durante la manovra.

Va da sé che a questo punto la decisione resta una scelta completamente arbitraria e influenzata dalle opinioni, per quanto più oggettive possibili, degli steward di gara.

La partenza: è di nuovo scontro ravvicinato Norris-Verstappen

Si sapeva ancora prima del giro di formazione, ma Verstappen ha dato di nuovo conferma di voler cercare occasioni in qualsiasi momento, pur rischiando la gara.

Norris parte bene ma lascia la porta aperta all’interno per Max, che ovviamente non si lascia scappare e cerca di prendere con tutte le sue forze. Ne approfitta Leclerc che vede uno spiraglio sulla sinistra in uscita per infilarsi e prendere la leadership che terrà da lì fino alla fine della gara mentre i due davanti finiscono fuori dai limiti della pista.

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Al punto di corda la Red Bull #1 e la McLaren #4 erano affiancate, con Verstappen che riesce ad avanzare meglio rispetto all’avversario, ma costringendolo più avanti ad uscire dalla pista.

In questo caso, l’olandese ha soddisfatto i punti 1, 2 (anche se opinabile) e 4 delle Linee Guida per le manovre all’interno, violando però il punto 3.

I commissari potrebbero aver deciso di optare per l’incidente di gara a causa della bassa aderenza delle vetture in partenza, con gomme e freni ancora non perfettamente in temperatura. Come successo molte altre volte in passato, le prime curve restano per i commissari l’unico momento dove lasciano correre impuniti i piloti a meno di incidenti clamorosi.

La Red Bull RB20 #1 era davanti al punto di corda come si vede anche dal replay ufficiale, probabile motivo per cui Verstappen non ha dovuto cedere la posizione a Norris che nel frattempo era scalato in quarta posizione dietro a Sainz.

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Russell contro Bottas: tutta la perplessità in casa Mercedes

Attorno al giro 12, George Russell durante la sua rimonta dalla pitlane sorpassa Valtteri Bottas in Curva 12 per prendersi la 14esima piazza, ma nella manovra il pilota finlandese si è ritrovato spinto fuori pista dalla Mercedes #63, cedendo di fatto per forza di cose la posizione.

Come per l’attacco di Verstappen a Norris durante la partenza, Russell non ha soddisfatto il terzo punto delle Linee Guida per le manovre all’interno, non lasciando nessuno spazio tra lui e il bordo esterno del tracciato. Inoltre i commissari hanno indicato nel Documento 65 del Gran Premio degli Stati Uniti il mancato rispetto dell’articolo 2b, capitolo IV dell’appendice L del Regolamento Sportivo Internazionale come violazione.

Il seguente recita che “qualsiasi pilota che si muove verso la linea di corsa, avendo precedentemente difeso la sua posizione fuori linea, dovrebbe lasciare almeno un’auto di larghezza tra la propria auto e il bordo della pista in avvicinamento alla curva”, condannando di fatto la manovra di Russell.

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Seguendo il regolamento, la sanzione è giusta anche se molto al limite e il caso ora diventa un precedente che dovrebbe fare da guida per i commissari, ma come vedremo tra poco non sarà proprio così.

La lotta per il podio si macchia in Direzione Gara

Verstappen e Norris arrivano alla lotta serrata quando mancano circa 5 giri al termine. L’olandese si difende in tutte le maniere per molti giri consecutivamente, rimanendo pulito nelle manovre e guadagnandosi la posizione in ogni frangente.

Al Giro 56 però, Norris arriva al rettilineo tra Curva 11 e Curva 12 con un distacco ridottissimo su Max, attaccando alla fine del tratto per prendere la terza posizione. Verstappen non ci sta e dall’interno cerca ogni espediente per tenere dietro la McLaren #4, frenando tardi e andando lungo alla curva come successe in Brasile nel 2021 con Hamilton.

Questa volta Norris non si fa intimidire e tiene giù il piede, sorpassando la Red Bull fuori dalla pista, violando però di fatto l’articolo 33.3 e i punti 1 e 3 della lista nelle Linee Guida per le manovre all’esterno. Allo stesso tempo anche Verstappen si trova in una violazione di due punti importantissimi: lo stesso articolo 2b chiamato in causa nel documento di Russell e i punti 3 e 4 delle Linee Guida per l’interno, arrivando ad una situazione scomodissima per i commissari di gara.

A rigor di logica, avendo entrambi violato un articolo ufficiale e due punti dell’accordo di guida FIA, le sanzioni dovrebbero essere uguali per entrambi, ma la Federazione non era dello stesso avviso.

Il Documento 69 richiama contro Norris il già citato articolo 33.3 del Regolamento Sportivo, accusandolo di aver tratto vantaggio fuori dalla pista. In questo caso però i commissari alleggeriscono la penalità dai 10 secondi raccomandati a 5 per l’impossibilità di effettuare una manovra alternativa a causa del “blocco” imposto da Verstappen, anche lui uscito dalla pista, senza inoltre contare l’accaduto come un “track limits strike” che lo avrebbe mandato ulteriormente in penalità.

Verstappen Norris a curva 12, la FIA penalizza norris

A questo punto verrebbe da chiedersi: quale variabile del concetto di “processo dinamico” della gara hanno tirato in ballo i commissari per far ricadere la colpa più verso Norris? Forse la velocità della McLaren, giudicando la mossa come non necessaria e invitando il pilota a riprovarci alla prossima occasione o forse il miglior stato delle gomme della MCL38 #4.

In qualsiasi caso, il giudizio avrebbe creato polemiche e tensioni in ogni parte a causa della delicatezza del momento, ma il Gran Premio di Austin ha segnato una serie di precedenti pesantissimi per le prossime decisioni della FIA.

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