Lance Stroll ha avanzato l’idea di ridurre la durata dei weekend di gara, sostenendo che potrebbero essere compressi in due giorni anziché tre.
Durante la conferenza stampa prima del Gran Premio del Messico (QUI gli orari), Lance Stroll ha espresso il suo punto di vista, pur riconoscendo che difficilmente il cambiamento verrà attuato. “Mi diverto ancora, ma penso che i weekend di gara siano un po’ troppo lunghi,” ha dichiarato il pilota canadese. “Forse dovremmo pensare di ridurre i weekend a due giorni.”
Stroll ha proposto una nuova struttura del weekend. Per il canadese, le gare di contorno si dovrebbero svolgere il venerdì, mentre il sabato potrebbe includere alcune ore di prove libere al mattino e le qualifiche al pomeriggio.
Stroll ha spiegato che un format ridotto potrebbe portare a gare più imprevedibili, come già visto nei weekend con le gare Sprint. “Se ci fosse meno tempo per prepararsi, le squadre avrebbero meno opportunità di ottimizzare tutto già entro venerdì sera. Potrebbe mescolare un po’ le carte in griglia,” ha osservato.

Nonostante la sua proposta, Stroll ha ammesso di non credere che una tale riforma verrà implementata: “Succederà? No,” ha detto con realismo. Tuttavia, ha sottolineato che il ridotto tempo a disposizione potrebbe dare a team meno competitivi una chance di emergere, rendendo le gare più interessanti.
Paragonando la Formula 1 alla NASCAR, che ha eliminato le sessioni di prove libere dal proprio calendario, Stroll ha chiarito che, sebbene non proponga di arrivare a un tale estremo, un formato più conciso sarebbe comunque utile. “Queste auto sono troppo complesse per saltare del tutto il tempo in pista,” ha spiegato. “Qualche ora il sabato mattina e le qualifiche il pomeriggio, come vediamo nei weekend Sprint, sarebbero sufficienti per tutti.”
Infine, Stroll ha ironizzato sul suo rapporto con le conferenze stampa del giovedì, appuntamento fisso del circo mediatico di Formula 1, lasciando intendere che preferirebbe una riduzione anche di quell’impegno.

