Il GP di San Paolo, in Brasile, è l’ultimo del trittico americano. Ad Interlagos l’asfalto è stato rinnovato. Vediamo la Pirelli Preview!
Va in scena all’Autódromo Josè Carlos Pace di Interlagos l’ultimo GP del trittico americano che sin qui ha visto i piloti impegnati ogni settimana in un weekend di gara, ad Austin e in Messico. La pista brasiliana ospita il GP di San Paolo, e per l’edizione 2024 si è rifatta il look. Curiosi di scoprire il prossimo gran premio lato gomme? Bene, ecco la Pirelli Preview!
Caratteristiche della pista

Come anticipato, il circuito di Interlagos si è rifatto il look, riasfaltando tutti i 4,309 Km del tracciato, inclusa la pit-lane. Il nuovo asfalto è stato ulteriormente rifinito con un lavaggio ad acqua ad alta pressione che permette di aumentarne la rugosità e togliere la patina del bitume nuovo. L’abrasività dovrebbe comunque rimanere bassa [2]. Ovviamente con l’asfalto nuovo, Pirelli dovrà raccogliere nuovi dati già a partire dalla giornata di giovedì, per poi svilupparli in simulazioni e indicazioni ai team.
Frenata, trazione, aderenza dell’asfalto e forze laterali sono tutte ad un livello medio [3]. In particolare, le forze laterali sono distribuite equamente su entrambi gli assi e su entrambi i lati della vettura, data la conformazione della pista, risultando quindi in uno stress sulle gomme ben omogeneizzato.
Deportanza a [4], mentre l’evoluzione della pista, con un asfalto così poco abrasivo e nuovi, quindi mai utilizzato, sarà al livello massimo [5]. Questo perché, come accade in queste situazioni, più la pista si gommerà, più ci sarà grip e più si abbasseranno i tempi sul giro. Stress degli pneumatici a [3], considerato il tutto.
Le scelte di Pirelli

Va da sé che viste le caratteristiche appena viste del tracciato, Pirelli abbia deciso di optare per la gamma più morbida delle mescole a disposizione. C3 come Hard, quindi, e C4 come Medium e C5 come Soft.
Il weekend sarà Sprint, come ad Austin, il che vorrà dire che i piloti avranno a disposizione una sola sessione di prove libere prima di affrontare le due qualifiche e le due gare. La Sprint, molto probabilmente, sarà un banco di prova importante in vista della gara della domenica, a maggior ragione visto che l’asfalto nuovo richiede una raccolta dati più approfondita.
Pirelli prevede che la gara sarà a due soste, con la possibilità di vedere un ampio ventaglio di strategie che potrebbero comprendere anche l’utilizzo della gomma soft. La mescola più morbida, infatti, l’anno scorso è stata utilizzata da quasi tutti i piloti in partenza, anche se la Safety Car consentì di montare la media e poi finire di nuovo con la soft. Quest’anno la gomma rossa dovrebbe essere di nuovo la favorita nelle prime fasi di gara, ma chissà che qualcuno non voglia tentare qualcosa di diverso.
Occhio, infine, alle condizioni metereologiche che a San Paolo possono cambiare molto velocemente. La pioggia non è cosa rara in Brasile in questo periodo, e infatti il sabato e la domenica vedono una probabilità di pioggia non indifferente, soprattutto la domenica in orario di gara. In questo caso a dare una mano ai piloti ci saranno, ovviamente, le gomme intermedie e le full wet.

Pirelli indica una pressione minima al via di 24,0 psi all’anteriore e 22,0 psi al posteriore. L’angolo limite di campanatura è di -3,00° all’anteriore e -1,75° al posteriore.
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