image 258

Dall’impresa eroica di Senna alla rimonta di Hamilton: le migliori edizioni del Gran Premio del Brasile

Questo fine settimana la F1 fa ritorno ad Interlagos per il Gran Premio del Brasile, teatro di imprese umane e sportive, terra di eroi e di leggende.

Per i brasiliani São Paulo significa Formula Uno. I piloti più famosi e più forti erano tutti paulisti: Senna, Massa, Barrichello, Fittipaldi e Pace. Il Brasile tuttavia non è sempre stato in calendario. La prima edizione risale al 1973: da lì in poi il Gran Premio si è alternato tra i circuiti di Jacarepaguà e Interlagos. Quest’ultimo, in seguito a delle modifiche del layout e della struttura esterna per motivi di sicurezza, è diventato, a partire dal 1990, sede ufficiale del Gran Premio del Brasile. Dunque ripercorriamo insieme le edizioni più spettacolari, importanti e significative degli ultimi 35 anni.

1991: L’impresa eroica di Senna davanti alla sua gente

GP del Brasile, Gran Premio del Brasile, Interlagos, Ayrton Senna, Brasile, 1991, F1, Formula Uno

Senna non era mai riuscito a vincere il GP di casa fino ad allora, ma nel 1991 arriva in Brasile da favorito. Dopo aver conquistato la Pole Position, l’idolo di casa cerca di scappare nelle prime fasi della gara. Il passo della Williams di Mansell, però, è superiore. Temendo di restare bloccato dietro il brasiliano, il britannico effettua il pit stop che dura però 14 secondi, e scivola al quarto posto. Il vantaggio che Senna aveva accumulato viene annullato completamente dal ritmo forsennato di Mansell, che prima di poter tentare l’attacco decisivo ha una foratura: pit stop forzato prima di essere costretto al ritiro per un problema al cambio.

Senna sembra essersi ormai avviato verso la tanto agognata gloria di fronte alla sua gente, quando perde una marcia del cambio, la quarta. La macchina man mano perde tutte le altre marce tranne la sesta, e per mantenere la sua McLaren in pista Senna deve fare degli sforzi tremendi. Tagliato il traguardo in prima posizione, l’idolo di casa si lascia andare ad un urlo isterico, un misto di gioia e dolore per l’impresa che ha appena portato a termine. Lo sforzo immane gli ha causato crampi muscolari e febbre. Senna viene sollevato di peso dall’abitacolo e portato ai box con l’auto della sicurezza, mentre sul podio riesce a stento a sollevare il trofeo.

2006: La doppietta di Alonso e la fine dell’era Schumacher

GP del Brasile, Gran Premio del Brasile, 2006, Schumacher, Alonso, Brasile, Interlagos

Il Gran Premio del Brasile, a partire dal 2004, viene spostato a fine stagione per favorirne lo svolgimento evitando il periodo delle piogge torrenziali. In un campionato combattuto come quello del 2006 Interlagos diviene lo scenario dell’assegnazione del titolo mondiale tra Alonso e Schumacher. Questa sarà anche l’ultima gara del tedesco in Ferrari, che aveva annunciato il ritiro a Monza. Massa va in pole al sabato, Alonso parte quarto e Schumacher solo decimo. Per conquistare l’ottavo mondiale, il pilota della Ferrari deve vincere e sperare che Alonso non vada a punti.

Schumacher parte con foga, ma mentre cerca di superare Fisichella tocca il suo alettone anteriore, forando. Uscito dai box dopo la sosta è ultimo, un giro dietro gli altri. Qui inizia la magia: ogni centimetro di asfalto è tremendo desiderio, e gli avversari non possono nulla di fronte a questa manifestazione di talento puro. Curva dopo curva, sorpasso dopo sorpasso, Schumacher chiuderà in quarta posizione a “soli” 24 secondi dal primo, ovvero Massa, che vince davanti al suo pubblico. Memorabile il sorpasso del tedesco ai danni di Räikkönen verso curva 1. Lì davanti Alonso conduce una gara perfetta, senza sbavature, arrivando sul podio. Incoronato campione del mondo per la seconda volta, Alonso mette fine all’era Schumacher.

2007: Lotta a tre, Räikkönen campione del mondo per un punto

GP del Brasile, Gran Premio del Brasile, Interlagos, 2007, Raikkonen, Alonso, Hamilton, Brasile

Ancora una volta ad Interlagos si decide il titolo mondiale, e non sarà l’ultima. Hamilton è il favorito, a +4 su Alonso e +7 su Raikkonen. Il giovane della McLaren paga la tensione e l’inesperienza, facendosi infilare da entrambi al via, prima di finire lungo in curva 4 nel tentativo disperato di non perdere terreno dai primi. Qualche giro più tardi la sua McLaren rallenta: un problema al cambio lo relega in diciottesima posizione. Hamilton riesce a risalire a ridosso della zona punti (all’ora i punti erano assegnati dall’ottava posizione in su), ma la gomma soft montata ai box non funziona al meglio sulla McLaren e viene doppiato dai rivali.

Le Ferrari infatti, comandate da Massa, volano davanti ad Alonso, virtualmente campione. Il team di Maranello ritarda la sosta di Räikkönen, che guadagna il tempo necessario per stare davanti al compagno di squadra dopo il pit stop. Hamilton si trova nelle retrovie mentre Alonso conduce in terza posizione. Il finlandese non lascerà più la leadership, e la vittoria gli consegnerà il titolo mondiale, vinto per un solo punto su entrambi i piloti della McLaren. Ad oggi si tratta ancora dell’ultimo mondiale vinto da un pilota Ferrari.

2008: Hamilton nuovo Re, Massa campione per 38 secondi

Hamilton, F1, Brasile, 2007

Questa volta la Ferrari che si contende il titolo è quella di Massa. Il sabato conquista la Pole Position, pronto a battagliare con Hamilton, leader del campionato, che non va oltre il quarto posto. Qualche minuto prima dell’inizio della gara, sulla pista si abbatte una pioggia torrenziale: la partenza viene rimandata e sulle monoposto vengono montate le gomme da bagnato. Massa parte forte ed Hamilton mantiene la quarta posizione fino al rientro ai box. La pista si asciuga, ma l’inglese aspetta un giro di troppo e rientra in gara al settimo posto. Hamilton rimonta fino in quinta posizione, sufficiente per garantirgli il mondiale.

A cinque giri dal termine la pioggia ritorna, e i piloti nelle prime posizioni si fermano per montare le gomme da bagnato. Le due Toyota provano a rimanere fuori con le gomme da asciutto, e si trovano davanti ad Hamilton che, superato da Kubica e Vettel, rivede i fantasmi dell’anno precedente. Massa vince la gara mentre il suo rivale è sesto: è virtualmente campione ma aspetta l’arrivo degli altri. All’ultima curva dell’ultimo giro infatti Hamilton infila Glock, che con le gomme d’asciutto non sta più in pista. Taglia il traguardo in quinta posizione e si laurea campione del mondo per la prima volta beffando Massa che, una volta ai box, scoppia in lacrime nel suo casco.

2012: Alonso beffato, Vettel cala il tris

GP del Brasile, Gran Premio del Brasile, Brasile, Interlagos, 2012, Vettel, Alonso, Hamilton

Nel 2012 Vettel arriva all’ultima gara con un vantaggio, apparentemente tranquillo, di 13 punti su Alonso. La prima fila viene occupata da McLaren e la seconda da Red Bull, mentre Alonso è solo ottavo. All’inizio della gara, che avviene sotto una leggera pioggia, Alonso sale in quinta mentre Vettel, sceso in settima, viene colpito da Bruno Senna nel tentativo di sorpasso e finisce in testacoda.

Il tedesco riparte dall’ultima posizione, ma gli bastano pochi giri per portarsi di nuovo a ridosso dei primi, aiutato anche da una Safety Car. Non avendo effettuato ancora la sosta, Vettel alla ripartenza viene superato da Massa e Kobayashi, ma controlla agevolmente la situazione in quanto Alonso è ben lontano dal primo posto di cui ha bisogno.

Al giro 52 il pilota della Red Bull viene chiamato ai box per montare la gomma media, ma solo tre giri più tardi ricomincia a piovere ed è costretto ad un ulteriore sosta. Vettel rientra in pista in dodicesima posizione, ma davanti a lui devono fermarsi quasi tutti. Nel finale di gara il tedesco supera Schumacher portandosi in sesta posizione, dove terminerà la gara, mentre lo scambio di posizione tra i due ferraristi sarà inutile. Alonso termina in una seconda posizione che non è sufficiente, con Vettel che conquista il terzo titolo mondiale consecutivo.

2021: La rimonta di Hamilton mantiene vive le speranze per il titolo

GP del Brasile, Interlagos, 2021, Hamilton, Vettel, Alonso, 2007

Il 2021 ha segnato l’entrata in vigore di un nuovo format, il weekend Sprint, con i risultati di quest’ultima che stabilivano la griglia di partenza per la domenica. In seguito alle qualifiche valevoli appunto per la gara breve, Hamilton è stato squalificato perché il flap del suo DRS si apriva qualche millimetro oltre i limiti consentiti. Nella Sprint è costretto a rimontare, e chiude in quinta posizione dopo aver superato quindici piloti in 24 giri, mentre davanti Bottas riesce a tenere dietro Verstappen. Per la gara di domenica Hamilton avrà 5 posizioni di penalità in griglia per aver sostituito un componente della Power Unit.

La partenza è ottima, Hamilton guadagna subito quattro posizioni salendo al sesto posto. Il passo della sua Mercedes, nettamente superiore a quello dei rivali, lo aiuta a risalire fino alla seconda posizione. Dopo il pit stop di Verstappen si ritrova a condurre, allungando il proprio stint prima di effettuare la sua sosta. Quando rientra in pista Hamilton si mette a caccia del rivale: al giro 48 tenta un attacco all’esterno di curva 4, la “Descida do Lago”, ma Verstappen lo spinge fuori. Nessuna penalità per l’olandese, che riesce a mantenere la leadership.

Dopo undici giri Hamilton punta ancora l’avversario, questa volta preparando con cura il sorpasso: entra cauto nella prima chicane, le “S do Senna”, mentre Verstappen frena tardi allargando la traiettoria. In uscita la Mercedes si attacca alla Red Bull, e con l’aiuto del DRS Hamilton riesce a superare Verstappen prima di arrivare alla staccata. Concluso il sorpasso, il pilota della Mercedes scappa ed allunga, andando a vincere dopo aver superato ogni pilota presente in pista. La vittoria numero 101 per Hamilton, che mantiene vive le speranze per il titolo mondiale.

Sei un grande appassionato della Formula 1? Vuoi seguire tutte le news sulla Formula 1? Bene! Seguici sui nostri canali Instagram e Telegram! Nessun costo, tutto gratis. Mi raccomando, se ritieni interessanti i nostri articoli, condividili con chi vuoi. Buon proseguimento di lettura sul nostro sito!

Rispondi