Nel GP di Las Vegas le due McLaren non vanno oltre la P6 di Norris e la P7 di Piastri. Gli inglesi mantengono un vantaggio di 24 punti su Ferrari nel Mondiale Costruttori, mentre il Piloti è matematicamente assegnato a Verstappen.
Nonostante la vittoria in solitaria di Russell e l’impressionante rimonta di Hamilton, che dalla P10 è risalito fino a completare la doppietta Mercedes, il vero vincitore del GP di Las Vegas 2024 è da cercare fuori dal motorhome della scuderia tedesca. Trattasi di Max Verstappen, che in Nevada non solo ha conquistato il quarto Titolo consecutivo, ma ha anche dimostrato di essere il miglior pilota del Circus nonostante una stagione ricca di alti e bassi.
Pioggia di complimenti e dimostrazioni di sportività nei confronti dell’olandese da parte dei colleghi, che hanno riconosciuto il valore della sua impresa. Tra questi anche Lando Norris, da Miami in poi il principale rivale di Verstappen nella lotta al Titolo. Nell’intervista al termine del GP di Las Vegas il pilota McLaren ha elogiato il neo Campione del Mondo per la sua costanza e per la capacità di eccellere in ogni situazione, riconoscendone la superiorità durante tutta la stagione.
La Las Vegas di Norris
“Inizio facendo le congratulazioni a Max. Anche se fa un po’ male non mi pesa congratularmi con lui, ma piuttosto accettare che il campionato sia ufficialmente finito. Hai sempre una piccola speranza dentro di te, ma lui ha disputato una stagione incredibile. Quando aveva la macchina più veloce, ha dominato. Quando non l’aveva, era comunque sempre lì, sempre alle mie calcagna. Ha reso la mia vita difficile e noi abbiamo reso la sua difficile a volte, ne sono sicuro. Ma ha fatto una stagione migliore, quindi davvero, grandi complimenti a lui. Per quanto riguarda la gara, è stata piuttosto deludente. Pessimo ritmo, poca aderenza, cattiva gestione delle gomme… insomma, un weekend davvero negativo per noi“.
“Penso che oggi dovessimo ottenere il massimo, ogni punto avrà importanza alla fine della stagione, dato che la Ferrari si sta comportando bene. Ma spero che questo fine settimana sia un po’ un’anomalia per noi e che nei prossimi fine settimana torniamo al nostro solito ritmo. Non penso che il nostro solito sia necessariamente il più veloce. [Durante l’anno] siamo stati noi, Ferrari, Mercedes e Red Bull i migliori, nessuno sa chi sarà al top il prossimo fine settimana o quello successivo. Continueremo a lottare, dobbiamo farlo, penso che la lotta [dei Costruttori] sia ancora viva, sono fiducioso che possiamo ancora farcela, ma non sarà affatto facile”.

(Photo by Bryn Lennon – Formula 1/Formula 1 via Getty Images)
La Las Vegas di Piastri
Anche per Piastri l’appuntamento in Nevada si è rivelato piuttosto difficile. L’australiano, in quel di Las Vegas, ha disputato una gara poco incisiva, senza particolari acuti, chiudendo in settima posizione alle spalle del compagno di squadra.
“Sapevamo che questa pista sarebbe stata più difficile per noi e che Ferrari sarebbe stata forte. Ovviamente non è ideale che abbiano guadagnato punti su di noi, ma ce lo aspettavamo e poteva andare anche peggio. Vedremo cosa succederà: sarà una lotta serrata fino alla fine dell’anno, ma speriamo che il Qatar possa essere un circuito favorevole per noi“.
Sul pesante distacco di 51 secondi che intercorre tra il vincitore Russell e Piastri grava, poi, anche la penalità di 5 secondi ricevuta in seguito a una falsa partenza. “Non pensavo di essere così fuori posizione, ma chiaramente lo ero. Non credo che abbia cambiato molto. Sicuramente ha reso le fasi iniziali e centrali della gara un po’ più difficili, ma non credo abbia influito sul risultato finale. Semplicemente non eravamo abbastanza veloci, quindi ci sono sicuramente cose su cui dobbiamo lavorare“.

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