A Las Vegas vince uno strepitoso George Russell che corona in questo modo un weekend, nel complesso, praticamente perfetto.
La gara in Nevada ha regalato infiniti spunti: su tutti, Max Verstappen, coronato per la quarta volta campione del mondo. A Sin City tuttavia lo show non lo regala l’olandese, bensì le due Mercedes, in grande forma già da venerdì e che chiudono uno dei migliori weekend della stagione con una fantastica doppietta.
Russell vince grazie ad un primo stint perfetto
Il protagonista indiscusso di questa doppietta è però George Russell che, a differenza di Spa-Francorchamps dove venne squalificato, decide di fermarsi al giro 33 per montare gomma nuova. La vittoria, tuttavia, è maturata molto prima di quel giro. Dopo un iniziale brivido in partenza, con un Leclerc iper-aggressivo nelle prime tornate in Nevada, Russell inizia a costruire il suo gap mattone dopo mattone, giro dopo giro. Quando passa il traguardo per iniziare il 34º giro, dopo il secondo pit stop, Russell ha – a parità di soste con il compagno – un distacco di oltre 10 secondi sul connazionale.
Il terzo stint del #63 non sarà tuttavia il migliore della sua gara. Tutt’altro invece: a livello di passo sarà il peggiore dei tre eseguiti a Las Vegas. Dopo il secondo pit stop, infatti, saranno molteplici le volte nelle quali il muretto gli chiederà di aumentare la velocità.
La vera masterclass di George Russell sta nei primi 10 giri, nei quali il britannico tiene un passo medio di 1:39:409 su gomma gialla. La masterclass sta nel dare (in media, attenzione) un secondo a giro a Carlos Sainz, primo degli inseguitori. Il passo dello spagnolo nel primo stint è infatti di 1:40:419.
Imparare dagli errori
Gli oltre 7 secondi e mezzo racimolati nei primi 10 giri permettono al britannico di rientrare ai box due giri dopo il #55 e poter lavorare ancora sul gap, mantenendo un ritmo di quasi un decimo più veloce di Hamilton (nel secondo stint lui sarà più veloce di Sainz), a quel punto già in piena lotta per il podio, e di quattro decimi e mezzo su Sainz. A quel punto, dopo 17 giri sul primo treno di hard ed essendo ancora l’ultimo in pista a dove effettuare la sosta tra i top, Russell rientra al 33º giro per montare nuovamente gomma dura. Il duo Russell-Mercedes sembra dunque aver imparato da Spa. Il britannico, infatti, condurrà tutto il terzo stint su gomma fresca in gestione. La sua gara si chiuderà con un primo posto mai veramente in discussione grazie alla sua grande gestione.
Per questa vittoria il primo stint è stato – per l’ennesima volta – cruciale. Il secondo stint infatti, sebbene sia stato buono, ha segnato un calo del vantaggio del pilota Mercedes, con un gap medio inferiore al decimo di secondo.

Nell’ultimo stint, infine, Russell è stato più lento di Leclerc, Sainz e Hamilton (in media 0.163s rispetto al monegasco). E sapete qual è stato il gap alla bandiera a scacchi? 7 secondi e 313 millesimi, all’incirca il gap su Sainz prima della prima sosta. Una vittoria che è stata oscurata, almeno in prima battuta, dal quarto mondiale di Verstappen o dal conflitto interno a Ferrari. La verità, invece, è che questa gara, condotta magistralmente da Russell, avrebbe dovuto avere molta più importanza da subito.
Ambizioso, perfezionista ed in cerca di miglioramento.

