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F1 | Pirelli Preview – GP del Qatar: Occhio ai cordoli!

Va in scena in Qatar il penultimo round di questo lungo campionato di F1. Tra caldo e cordoli, vediamo insieme la preview sulle gomme!

Il Medioriente ospiterà il finale di stagione della F1, che prima in Qatar e poi ad Abu Dhabi chiuderà questo lungo campionato 2024. La prima tappa, dunque, sarà in terra qatariota. Cosa dice Pirelli? Vediamolo!

Caratteristiche della pista

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Il Lusail International Circuit, noto ai più per essere teatro da una ventina di anni del Gran Premio del Qatar della MotoGP, è lungo 5,42 Km e si compone di 16 curve di vario raggio. Si percorre in senso orario, e il numero di giri in gara è fissato a 57, per un totale di 308,61 Km da percorrere alla domenica.

Data la conformazione della pista, con tante curve che richiedono una buona aerodinamica, le forze laterali sono a livello massimo [5], mentre la deportanza è a [4]. La frenata, invece, è ad un livello medio [3], visto che non impegna troppo gli pneumatici se non nella staccata del rettilino del traguardo, molto lungo.

Trazione ed aderenza anch’esse a [3]. Non ci sono ripartenze da bassa velocità tali da giustificare un grado elevato della prima componente, mentre l’asfalto dona un grip medio e la sua abrasività è bassa [2]. Durante la sessione l’evoluzione dell’asfalto sarà alta [4]. Per finire, considerate le forze in gioco sulle gomme e le alte temperature, lo stress sugli pneumatici generale è di [5], il valore più alto, stress paragonabile a piste come Suzuka o Silverstone.

Occhio poi ai cordoli. Gli anni scorsi gli alti spuntoni di questi ultimi hanno creato non pochi grattacapi ai piloti, portandoli addirittura al ritiro a causa di lacerazioni sulla gomma, soprattutto nel 2021. L’anno scorso Pirelli impose un numero di giri massimo pari a 18 per ogni stint, al fine di evitare lacerazioni. Quest’anno gli spuntoni dei cordoli sono stati smussati al fine di prevenire questa casistica, e il team di sviluppo di Pirelli ha svolto dei test per assicurarsi che con le mescole di quest’anno non ci siano problemi. In più, in alcune zone sono stati installati dei dissuasori in ghiaia all’esterno dei cordoli, in modo da scoraggiare i piloti ad usarli per migliorare il tempo sul giro.

Le scelte di Pirelli

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Pirelli si presenterà in Qatar con la gamma più dura delle mescole a disposizione. La mescola C1 sarà la Gomma Hard, la mescola C2 la Gomma Media e la mescola C3 la Gomma Soft.

Come successo a Las Vegas, nonostante condizioni di temperatura e asfalto diverse, potrebbe presentarsi il graining. Sarà dunque importante tenere sotto controllo il degrado termico della gomma. Peraltro, visto che l’anno scorso i piloti furono obbligati ad effettuare almeno tre soste, non ci sono dati sufficienti per stabilire, al momento, la miglior strategia di gara. Nel 2021 quasi tutti i piloti tranne i primi due classificati andarono su una strategia a una sosta, ma con una generazione di vetture e gomme diversa.

Le alte temperature che si potrebbero registrare sul circuito qatariota potrebbero non solo impattare sulle gomme, ma anche sui piloti stessi. L’anno scorso ci furono casi di malessere in gara dovuto al caldo unito all’alta umidità. Le temperature in abitacolo si alzarono così tanto da rendere quasi impossibile disputare la gara.

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Pirelli indica una pressione minima al via di 26,0 psi all’anteriore e 22,5 psi al posteriore, mentre l’angolo limite di campanatura è fissato a -2,75° all’anteriore e -1,50° al posteriore.

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