Da mesi Perez è al centro delle polemiche, in parte per le sue prestazioni, in parte per il suo sedile in Red Bull. Nonostante ciò, Redbull ha rinnovato il suo contratto e il messicano è ottimista che sia stata una scelta ragionata su buoni motivi.
Attualmente il pilota messicano si trova all’ottavo posto in classifica, a più di 250 punti dal compagno di squadra Max Verstappen. È un cambio di passo non indifferente rispetto all’anno scorso, durante il quale Perez è arrivato secondo in classifica piloti. Proprio per questa ragione, durante il 2024 il sedile di Perez in Red Bull è stato messo in discussione più volte.
Durante la conferenza stampa che ha preceduto il Gran Premio del Qatar, Perez ha sottolineato che la sua prestazione in pista è dipesa in gran parte dalle difficoltà della scuderia. Per quanto riguarda il rinnovo del suo contratto, invece, il messicano ha sostenuto che Red Bull ha preso una decisione sulla base di motivazioni valide, ma non è entrato nei dettagli.
“Penso che alla fine il team abbia tutte le informazioni, e c’è un motivo se abbiamo prolungato il mio contratto nel corso della stagione. Se nel 2025 posso guidare anche per la RB? Sono da 14 anni in questo sport e non ho mai parlato dei miei contratti pubblicamente, quindi non voglio commentare”.
“Sappiamo esattamente a che punto siamo in termini di prestazioni, di difficoltà e di problemi che abbiamo avuto. Siamo una squadra e stiamo lavorando tutti insieme per superare i problemi e tornare a disputare una stagione molto migliore rispetto a quella che abbiamo appena vissuto”.

Perez ammette che i problemi della Red Bull sembrano essere comparsi soprattutto durante le gare disputate in Europa. Nello stesso periodo, invece, altri team come Ferrari, McLaren e Mercedes hanno migliorato le loro prestazioni. Quindi, nonostante un avvio di stagione promettente, Red Bull si è trovata a dedicare molto tempo alla risoluzione di questi problemi.
“Ho avuto uno dei miei migliori inizi di stagione, con quattro gare a podio, le cose sembravano essersi messe alla grande, però appena siamo tornati in Europa penso che la nostra stagione abbia avuto una svolta in negativo. Altri team sono migliorati, noi invece ci siamo un po’ persi con la nostra vettura. Ci sono stati diversi weekend in cui le cose non sono andate per il verso giusto, in altri weekend abbiamo dovuto esplorare varie aree ma puoi fare solo una quantità determinata di lavoro nel fine settimana”.

Queste difficoltà hanno tolto alla Red Bull il primo posto nel campionato costruttori ma, nonostante ciò, Verstappen ha vinto il campionato piloti. Secondo Perez, ciò è dovuto al fatto che l’olandese è riuscito ad adattare rapidamente il suo stile di guida alle caratteristiche della macchina, mentre lui ha fatto più fatica. Anche se il team ha incontrato molti ostacoli durante questa stagione, Perez resta però fiducioso che il prossimo anno andrà molto meglio.
“Abbiamo perso tantissimi punti e la stagione si è rivelata molto difficile, però a volte la F1 è così, le cose non sempre vanno per il tuo verso. Siamo comunque ancora qui e abbiamo l’ottimismo di poter dare una svolta alla situazione come team, specialmente per l’anno prossimo. Cosa avrei fatto di diverso? Penso che sia difficile dirlo, il modo in cui è cambiata la macchina ha implicato che dovessimo guidarla in modo piuttosto diverso. Per me le cose sono cambiate in maniera grave, ed è stato più difficile adattarsi rispetto a Max”.
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