Poche le aspettative per questa sprint race in quel di Miami, soprattutto per i tifosi Ferrari. Tuttavia, tra pit stop, incidenti in pista, unsafe release e Safety car, la gara ha regalato un bello spettacolo. Sul podio Norris, Piastri e Hamilton, completano la top 8 Albon, Russell, Stroll, Lawson e Bearman.

Partenza rinviata!
Dopo un primo tentativo di partenza dietro Safety car e due giri di formazione abortiti, i commissari di gara hanno deciso di posticipare l’inizio della sprint alle 18.28 italiane a causa della forte pioggia sul circuito. Una volta giunto l’orario prestabilito per la sprint, tutti i piloti sono scesi in pista, ad eccezione di Charles Leclerc. Il monegasco, infatti, è finito a muro prima della gara sul rettilineo tra curva 10 e curva 11. La Ferrari, infatti, è stato l’unico team a far scendere entrambi i piloti con gomma inter al posto della full wet. È evidente che la scelta non ha portato i risultati sperati dalla scuderia di Maranello.

Dopo 30 minuti, la pista è nettamente migliorata e la federazione approva sia la procedura di “standing start” sia la riduzione dei giri di gara da 19 a 16.
Bandiera verde e si parte
Alla prima curva, subito si inizia a discutere: Piastri frena tardi, Antonelli va lungo e Mercedes chiede una penalità per l’australiano. La federazione lo nota, ma non c’è ulteriore investigazione. Intanto è uno – due Mclaren, mentre Kimi si piazza in quarta posizione, alle spalle di Verstappen e davanti al compagno di squadra Russell. Da notare sono le partenze di Bearman e Stroll, che guadagnano molte posizioni.
Arrivati al decimo giro le McLaren, che guidano un secondo più veloce di tutti gli altri, cominciano a costruire il gap e la pista sembra asciugarsi. I primi a fare il pit stop per montare le slick sono Tsunoda e Hamilton. La scelta sembra essere molto promettente e infatti anche gli altri team seguono a ruota.

Penalità e incidenti: Safety car e gara finita.
Tanti pit stop e allora occhio alle unsafe release. La prima vittima stavolta è Verstappen, che colpisce lo sfortunato Antonelli e rompe l’ala. Arriva subito la penalità di 10 secondi per l’olandese, che con l’ala rotta è stato superato in pista da Lewis Hamilton. Anche altri piloti sono sotto investigazione per lo stesso motivo, ma le decisioni sono state posticipate dopo la bandiera a scacchi.


Intanto attenzione agli incidenti: prima Sainz, poi Alonso. Il pilota della Williams finisce a muro, riesce a ripartire ma deve rientrare ai box per una foratura. Meno fortunato è l’altro spagnolo, che colpisce violentemente il muro e termina così la sua gara sprint. Subito esce la Safety car, che si rivela un’ottima occasione per Lando Norris: nonostante il pit stop, l’inglese riesce a mantenere la posizione sul compagno di squadra e conquistare la vittoria.
Dato che la Safety Car è uscita al quindicesimo giro e la posizione della vettura di Alonso non è comoda da raggiungere per le gru, la gara non riparte ed esce la bandiera a scacchi. La Sprint Race si conclude con una doppietta McLaren, seguita dalla Ferrari di Hamilton; mentre Verstappen, a causa della penalità, è scalato in P17. L’ordine di arrivo, però, potrebbe essere rivisto, dal momento che molti piloti sono ancora sotto investigazione per unsafe release.

Seguici sui nostri canali social se sei un appassionato del motorsport e vuoi seguire tutte le news! Siamo anche su Instagram e Telegram! Tutto gratuito e tutto a disposizione. Buona continuazione su Fuori Pista!
