Le FP1 del Brasile lasciano tanti dubbi: la Ferrari parte bene ma resta un rebus, bene Mercedes e McLaren. La Red Bull sembra in difficoltà ma occhio al meteo!
In un weekend Sprint e a pochi round dalla fine del campionato ogni informazione è fondamentale per trovare l’assetto migliore ma a Interlagos questa prima e unica sessione di prove libere lascia più domande che risposte.

La simulazione di passo – gara
In Brasile la sessione si apre in ritardo: la pista deve essere ripulita e il semaforo verde tarda di 5 minuti ma tutti i piloti escono subito con gomma bianca e iniziano a fare un primo stint di simulazione passo gara.
Parte forte la Mercedes, con Russell che si mette davanti a tutti e mantiene la prima posizione per più di 45 minuti, migliorandosi progressivamente. La Ferrari, che si contende il secondo posto con il team di Brackley, scende in pista con due configurazioni diverse – più scarico Leclerc, più carico Hamilton – ma entrambi i piloti riescono a rimanere vicini ai rivali, impostando un passo gara promettente. È la Red Bull che sembra avere più difficoltà: Tsunoda perde la macchina e colpisce le barriere tra curva 4 e 5, ma anche Verstappen fa fatica a gestire la monoposto e va lungo più volte.
A grandi linee però i tempi restano alti rispetto alle FP1 dell’anno scorso: Russell traccia il passo sull’1.11.188, mentre nel 2024 il miglior tempo delle prove libere veniva fissato dalla McLaren a 1.10.610.

La simulazione di qualifica
A 15 minuti dalla fine i team iniziano a pensare alla simulazione di qualifica, concentrandosi soprattutto sul formato sprint. La maggior parte delle scuderie, tranne Ferrari e Red Bull, scelgono la gomma gialla per simulare le sessioni di SQ1 e SQ2 e tenersi da parte una gomma soft nuova. Se piloti della Red Bull decidono di montare le soft ma continuano a faticare – al punto che Max deve abortire il giro -, la Ferrari fa una scelta completamente diversa. La scuderia decide di non simulare né la qualifica del sabato né la qualifica Sprint e i piloti, infatti, tengono la gomma bianca.
Con la simulazione di qualifica la pista si migliora notevolmente e riemerge la forza della McLaren: dopo un breve ritocco all’ala, Piastri si mette in prima posizione scendendo sull’1.10.193, con Norris che segue a quasi tre decimi di distanza. Sullo scadere del tempo, però, l’inglese beffa tutti e conquista la testa della classifica con un giro in 1.9.975, abbassando il tempo del compagno di squadra di soli 23 millesimi.

Classifica
La sessione si conclude quindi con i due piloti McLaren in testa, ma a stupire davvero sono le due Sauber: Hulkenberg chiude la sessione in P3, Bortoleto in P5. Alonso si piazza in P4, mentre Russell, Gasly, Sainz, Hadjar e Antonelli chiudono la top 10.

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