Con l’avvicinarsi del Gran Premio del Belgio e l’inizio della seconda metà della stagione, George Russell ha fatto chiarezza sulla sua situazione contrattuale con Mercedes.

Russell a Imola: tra FIA, calendario e weekend di gara

Le dichiarazioni di George Russell prima del Gp d’Emilia Romagna: tra trasparenza della FIA, ambizioni della Mercedes e l’importanza dei circuiti storici.

Alla vigilia di un fine settimana che si preannuncia carico di emozioni in casa Mercedes, George Russell ha condiviso le sue sensazioni in vista della gara, commentando le ultime prestazioni del suo team, le nuove direttive FIA e il ruolo di Imola nel calendario della F1. 

Le direttive FIA 

Recentemente la FIA ha deciso di fare un passo indietro sulle controverse regolative introdotte a inizio stagione. In particolare, le modifiche apportate prevedono una riduzione delle multe e il riconoscimento di circostanze attenuanti che giustificherebbero un comportamento scorretto da parte dei piloti. 

Durante il Media Day Russell, direttore della GPDA, è stato intervistato a proposito e ha rivelato di non essere del tutto soddisfatto di questa notizia. Il motivo è semplice. In primis, non si tratta di una “conquista” da festeggiare ma la semplice normalità: il regolamento non doveva cambiare già in principio. Ma sopratutto, Russell ha rivelato che la decisione di modificare il regolamento non è stata comunicata ai piloti, che da tempo chiedono più trasparenza e comunicazione da parte della federazione. Il verdetto finale di Russell sulla questione è chiarissimo: “È tutto un po’ sospetto”.

Ritengo che i cambiamenti non sarebbero mai dovuti avvenire, stiamo parlando di una situazione in cui le cose si sono capovolte, perché all’inizio erano un po’ ridicole. Siamo felici di vedere le cose tornare a come dovrebbero essere ma è una situazione un po’ strana. Non abbiamo ancora avuto corrispondenza con nessuno dei vertici della FIA, quindi sì, è tutto un po’ sospetto. Noi piloti abbiamo espresso le nostre opinioni, tutto ciò che chiediamo è di essere ascoltati”.

Russell e Ben Sulayem

L’analisi della stagione finora

Arrivati alla sesta tappa del mondiale, la Mercedes è seconda nel campionato costruttori con 141 punti e un distacco di 36 punti dalla Red Bull e 47 punti dalla Ferrari. Russell, in particolare, ha contribuito notevolmente a questo traguardo, conquistando 4 podi in 6 gare

Se i numeri invitano a pensare che la scuderia di Brackley sia la seconda forza della stagione, Russell non è pienamente d’accordo. L’inglese, infatti, è convinto che la lotta con Ferrari e Red Bull sia ancora molto serrata e non permette di stabilire gerarchie così fisse: talvolta è davanti un team, talvolta un altro. 

Ad essere onesti, credo che la situazione sia migliore delle nostre aspettative pre-stagionali. Il ritmo è dove pensavamo: un passo indietro rispetto alla McLaren e poi in lotta serrata con Red Bull e Ferrari. Siamo stati molto bravi a conquistare quei podi, ma non credo che questo significhi necessariamente che siamo la seconda squadra più veloce. In media siamo la terza squadra più veloce. Abbiamo visto che Charles ha fatto una grande gara in Arabia Saudita e ovviamente Max [è sempre lì], ma siamo stati molto costanti e abbiamo raccolto punti”.

Russell sul podio

Il merito di questi risultati, sostiene Russell, è anche della scuderia, che è stata sempre costante e ha permesso ai piloti di massimizzare il potenziale della vettura. Le aspettative devono restare basse: le McLaren sono davvero troppo avanti sia per campionato, sia per lo sviluppo della vettura. Tuttavia l’inglese non nasconde che almeno fino al gran premio di Barcellona, dove la Mercedes porterà degli aggiornamenti, non bisogna perdere la fiducia nelle potenzialità della macchina.  

Stiamo facendo un lavoro davvero pulito e solido. Il team non ha commesso alcun errore finora e così sono riuscito a capitalizzare tutte le occasioni avute. Ma credo che dobbiamo anche tenere i piedi per terra perché non credo che questo sia il passo gara a cui miriamo. Anche se abbiamo ottenuto quattro podi su sei non credo che sia proprio questo il ritmo della vettura, quindi dobbiamo solo gestire un po’ le aspettative”. 

Dopo il Gran Premio di Miami abbiamo deciso di portare grossi cambiamenti a Barcellona con le ali flessibili. Non possiamo riprendere le McLaren a meno che loro non facciano un passo indietro, quindi se dopo la Spagna niente cambierà e loro continueranno a vincere dovremo preoccuparci”

Il weekend 

Ma intervistato dai media questo giovedì, Russell ha rivelato anche le sue aspettative per il weekend di Imola. Come sempre le McLaren sembrano essere imbattibili, in ogni pista e in ogni sessione, ma le speranze di salire sul podio non muoiono mai. Nonostante il realismo, però, Russell ha ammesso di essere molto soddisfatto della propria situazione e di aver trovato un buon feeling con la macchina.

La McLaren è sicuramente il punto di riferimento e chiaramente quello che stanno facendo funziona. Stiamo tutti cercando di capire che cosa sia. Sono i pneumatici? È l’aerodinamica?Perché sono così forti nel passo gara? Perché sono così bravi in qualifica? Credo che questo fine settimana sarà più o meno lo stesso con la mescola morbida degli pneumatici”.

Io spero sempre di essere in lotta e affronto ogni fine settimana credendoci, ma dobbiamo essere realistici. Sappiamo quanto siano brave le McLaren e anche le Ferrari hanno mostrato un ritmo molto buono in molti momenti quest’anno. Ma non sto pensando al campionato, vado avanti gara per gara. Sono in una posizione davvero buona, sono felice e mi sto divertendo molto a guidare. Io mi sento sicuro di me stesso e della macchina quindi speriamo di poter ottenere un altro podio, ma sappiamo che realisticamente non siamo in lotta con la McLaren”.

Russell e Piastri

Il futuro del Gran Premio d’Emilia Romagna 

C’è tanta gioia in casa Mercedes per il Gp di Imola 2025, che sarà il gran premio di casa del rookie Kimi Antonelli. Tuttavia la scadenza del contratto è vicina e i dubbi diventano sempre più concreti: Imola farà ancora parte del calendario? Durante le interviste, Russell ha riconosciuto il valore di piste storiche come Imola, Monza e Silverstone, che hanno un valore simbolico sia per i piloti sia per i tifosi. D’altronde, questi sono i circuiti che attirano maggiormente gli appassionati e di conseguenza anche le piste in cui i piloti ricevono più affetto dai fan.

Alla fine, la Formula 1 è ciò che è grazie ai tifosi, che la rendono così speciale. Quindi avere gare come Imola, Monza e Silverstone… tutti sono sempre entusiasti di venire qui. Ovviamente la Formula 1 è molto vasta e il lato televisivo è forse il fattore più grande, ma non dobbiamo mai dimenticare la parte più importante, che sono i fan che vengono e vivono e respirano le corse. Quindi Imola è uno dei migliori circuiti per questo. Soprattutto nell’ultimo settore in cui ci sono le case della gente che si affacciano sulla pista. È semplicemente fantastica”.

Gp di imola


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