Vasseur ha parlato delle penalità inflitte dalla direzione gara, che hanno distrutto la gara di Norris dando speranze di titolo alla Ferrari.
Il GP del Qatar si è concluso in maniera decisamente controversa, con McLaren che ha toccato da vicino il sogno di tornare campione Costruttori con una gara d’anticipo ai danni della Ferrari. La situazione è cambiata radicalmente quando Lando Norris non ha rallentato in regime di doppia bandiera gialla: a quel punto, la direzione gara ha optato per una pesante penalità al pilota McLaren, che è scivolato in fondo al gruppo e ha concluso la gara in P10. Questo ha permesso a Leclerc di chiudere al secondo posto, dando un’ultima chance al Cavallino.
Nelle interviste post gara, Vasseur ha toccato diversi argomenti, tra cui quello della sanzione inflitta a Norris e la gestione della direzione gara. Il team principal ha difeso Rui Marques, affermando che le regole sono ben definite in questo senso.
“Per quanto riguarda la penalità di Norris, il regolamento è chiaro. È scritto nero su bianco, la penalità è quella [di 10 stop & go]”.
“Parlando dello specchietto lasciato in pista, con il senno di poi è facile dire che sarebbe stato meglio mettere la VSC e ripulire la pista. Magari, se lo avessero fatto tutto sarebbe stato meno pericoloso. Credo che sia successo quando Charles ha passato Bottas, che a quel punto ha colpito in pieno lo specchietto e questo poteva essere molto pericoloso per tutti. Ma alla fine è andata così. È un peccato per noi e per Carlos” ha detto il francese a fine gara ai microfoni di Sky Sport F1.

In seguito, Vasseur ha spiegato l’estrema gestione gomma della Ferrari nella prima parte della gara. L’introduzione lenta di Leclerc e Sainz, infatti, era programmata per permettere ai due piloti di spingere di più sulla lunga distanza.
“Non eravamo preoccupati per il degrado delle gomme medie. Il nostro piano era non spingere nei primi 7 o 8 giri, e sia Carlos che Charles lo hanno rispettato perfettamente. L’idea era quella di poter spingere di più nelle fasi successive della gara. Poi abbiamo anticipato un po’ i nostri pit stop, tra Safety Car e forature. Ma onestamente credo che la strategia fosse quella giusta” ha aggiunto.
Infine, il team principal ha suonato la carica in vista dell’ultimo appuntamento stagionale, in cui la Ferrari avrà la possibilità di tornare a vincere il titolo Costruttori.
“Dopo questa gara siamo ancora in lotta per il titolo, dobbiamo recuperare 21 punti alla McLaren e questo significa che tutto è ancora possibile. Sulla carta Abu Dhabi è un po’ meglio per la nostra macchina, e con Max e le Mercedes che sono ritornati davanti non si può sapere quale sarà il risultato finale. Tutto è ancora aperto, noi spingeremo al massimo fino all’ultimo giro della prossima gara” ha concluso Vasseur.
Per laurearsi campione del mondo, la scuderia di Maranello avrà bisogno di guadagnare 21 punti ai diretti rivali della McLaren, risultato realisticamente possibile solamente se Leclerc e Sainz riusciranno a conquistare un’ultima doppietta.

