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F1 | GP del Qatar: a Losail trionfa Verstappen

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A Losail la spunta Verstappen, che taglia la bandiera a scacchi davanti Leclerc e Piastri. Sesto Sainz, decimo Norris, A punti anche Zhou, ottavo.
 

A Losail, in Qatar, per il penultimo appuntamento del 2024. In griglia di partenza la scelta degli pneumatici premia la mescola C2, gomma media, di fatto la più utilizzata a inizio del Gran Premio. L’unico a diversificare la strategia sfruttando un compound più duro è Hulkenberg. Uno sgruardo alle temperature: al momento della bandiera verde l’aria è a 19°C, l’asfalto a 23°C.

Allo spegnimento dei semafori George Russell si fa sorprendere prima da Verstappen, poi da Norris, e scivola subito in terza posizione perdendo la leadership del Gran Premio. Buona partenza anche di Leclerc, che tra curva 1 e curva 2 guadagna posizione su Piastri pur assumendosi un rischio ripagato dal risultato. Nelle retrovie Ocon, Colapinto e Hulkenberg giungono al contatto: in curva 1 il tedesco blocca l’anteriore frenando in ritardo e allarga la traiettoria, costringendo Ocon a portarsi verso l’esterno per evitare la collisione. A sinistra, però, c’è la Williams dell’argentino, e i tre si scontrano ugualmente. Gara finita per Colapinto e Ocon, foratura alla posteriore sinistra per Hulkenberg. Poco più indietro Lawson rischia di perdere il controllo della propria Racing Bulls, forse per colpa della pista sporca, e scivola su Bottas.

Contatto anche tra Stroll e Albon, con Zhou spettatore che va lungo per evitare le due monoposto in testacoda: bandiera gialla e vettura di sicurezza in pista per consentire ai mezzi di sicurezza di ripristinare l’agibilità del circuito. La Safety Car rientra nel corso del 5° giro e Leclerc si fa cogliere di sorpresa da Piastri, che recupera posizione sul monegasco riportandosi in P4. Pochi giri dopo la direzione gara riconosce al canadese la colpa dell’incidente e quindi Stroll viene sanzionato con 10 secondi di penalità, scontati prima di ritirare la macchina nel corso del 10° giro, probabilmente per risparmiare la vita delle componenti in vista dell’ultima gara. Penalità di 5 secondi anche per Hamilton, autore di una falsa partenza.

Con le posizioni in vetta abbastanza congelate, complici i distacchi tra Verstappen e Norris (2s) e tra Norris e Russell (4s) fuori dalla zona DRS, il vero spettacolo in pista è assicurato dalle monoposto del centro gruppo. Nel corso del 13° giro arriva il sorpasso di Gasly su Tsunoda, valido per la P10, mentre poche tornate più tardi Zhou ha la meglio su Tsunoda e si porta in P12. Ai vertici della classifica lo spettacolo si misura a suon di giri veloci, con il punto addizionale che passa più volte tra le mani di Verstappen e Norris.

I primi 5 piloti non lesinano nell’utilizzare la gomma, a eccezione di Leclerc che al rientro della Safety Car era in gestione, e difatti Piastri nel corso del 16° giro riesce a portarsi nella zona DRS di Russell. L’australiano vanifica però il proprio tentativo nel giro successivo – andando lungo in curva 1 a causa del sovrasterzo – ed è costretto a ricostruire la propria opportunità di sorpasso, accusando un distacco di quasi 2 secondi. Poche tornate più tardi Russell decide di anticipare tutti e nel corso del 24° giro rientra ai box per montare gomma bianca: un errore della pit crew Mercedes allunga però la sosta del pilota numero 63, che rientra in pista in P10, alle spalle di Alonso e nel traffico del centro gruppo. Ferrari prova due finte ai box, ma per due volte consecutive nessuna monoposto di Maranello rientra in pit lane.

Nel frattempo la regia internazionale inquadra uno specchietto perso dalla Williams di Albon in pieno rettilineo. La direzione gara espone bandiera gialla nel secondo settore ma non viene dichiarata VSC per approfittare di un momento di pista libera e spostare lo specchietto dalla traiettoria delle vetture. La situazione, degenera nel corso del 33° giro, quando Bottas centra in pieno lo speccheietto disintegrandolo. Un giro dopo sia Hamilton che Sainz riportano una foratura a causa dei detriti raccolti in rettilineo e sono costretti a fermarsi ai box, rientrando in pista rispettivamente in P16 e P8. La direzione gara, solo in questo momento, fa entrare in pista la Safety Car, consentendo a diversi piloti – Verstappen, Leclerc e Norris in primis – di effettuare la prima sosta e montare gomma dura. Ne approfitta anche Russell, che rientra in pista con un nuovo set di hard.

La vettura di sicurezza rientra nel corso del 40° giro e, alla ripresa, Norris ha subiro un colpo in canna per impensierire Verstappen e provare a sorpassarlo. La McLaren numero 4 è veloce in pieno rettilineo ma il neo Campione del Mondo ha la meglio e riesce a mantenere la leadership della gara nonostante gli attacchi del pilota inglese. Leclerc difende con il coltello tra i denti la terza posizoine su Piastri, mentre poco più dietro Sainz ne fa fuori due e si porta in sesta posizione, poi tramutata in settima dopo un controsorpasso di Gasly.

Dopo poche curve la gara è nuovamente neutralizzata a causa dell’uscita di pista di Hulkenberg e a causa del testacoda di Pérez: la Safety Car fa il suo terzo ingresso in pista per ripristinare l’agibilità del tracciato, rientrando solo nel corso del 43° giro. Alla terza ripartenza Charles Leclerc non si fa sorprendere da Piastri e, anzi, si porta a caccia di Norris, cercando (e non trovando) un sorpasso che sarebbe stato ai limiti dell’impossibile. Il numero 16 non riesce a sopravanzare la McLaren dell’inglese, ma ha comunque modo di superare Norris nel momento in cui l’inglese rientra ai box (47° giro) per scontare la penalità di 10 secondi stop and go, ricevuta per non aver rallentato in regime di doppia bandiera gialla – episodio riconducibile allo specchietto di Albon.

Penalità severissima anche per Hamilton, costretto a scontare un drive through per eccesso di velocità in pitlane. Gara finita per l’inglese, che similmente a Stroll decide di rientrare ai box per risparmiare km sulla monoposto, mentre Norris, ultimo e a oltre 20 secondi dalla zona punti, comincia una mini rimonta verso le prime dieci posizioni, cercando di fare damage limitation in ottica Costruttori. In 7 giri il numero 4 si riporta in zona punti conquistando un prezioso sorpasso su Bottas, mentre più in alto in classifica Leclerc cerca di gestire il proprio vantaggio su Piastri per provare a recuperare terreno sugli attuali leader del Mondiale Costruttori. Più in difficoltà Sainz, che invece non riesce a chiudere la pratica Gasly per portarsi in sesta posizione e guadagnare altri 2 punti pesanti.

La gara si conclude senza altri particolari stravolgimenti. Vince Max Verstappen, mai in discussione, davanti uno stoico Charles Leclerc, che ha disputato tutto il Gran Premio senza poter bere. Terzo Piastri, su cui pende una penalità di 10 secondi che la direzione gara deciderà nelle ore successive alla bandiera a scacchi, mentre Russell non va oltre la quarta posizone, nonostante una penalità di 5 secondi che nulla modifica in classifica. Ottavo, incredibilmente, Zhou, che regala a Sauber i primi punti stagionali.

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