Scopriamo insieme i nostri top e flop del weekend di F2 in Qatar.
Top e Flop F2 Qatar
- Scopriamo insieme i nostri top e flop del weekend di F2 in Qatar.
- Top numero 1: Paul Aron
- Top numero 2: Isack Hadjar
- Top numero 3: Gabriel Bortoleto
- Top numero 4: Oliver Bearman
- Top numero 5: John Bennett
- Menzione onorevole: i nuovi arrivati
- Flop numero 1: Il caos Bortoleto-pit stop nella VSC
- Flop numero 2: Kush Maini
- Flop numero 3: Ritomo Miyata
- Flop numero 4: Joshua Dürksen
- Flop numero 5: Meccanici MP
- Menzione disonorevole: Rafael Villagomez
Top numero 1: Paul Aron

Si riscoprono sprazzi dell’Aron visto ad inizio anno. Finalmente l’estone torna a brillare. Gli serve una penalità per vincere, è vero, ma è anche degno di nota che negli ultimi 3 giri è riuscito a recuperare più di 3 secondi per tornare sotto ai 5 da Bortoleto e portarsi a casa la vittoria. Inoltre, fa siglare anche la pole. Insomma, è mancato tanto questo Aron.
Bentornato
Top numero 2: Isack Hadjar

Isack comincia con un grosso smacco: quello della sprint al sabato. Ma alla domenica si riprende tutto ciò che ha perso e non solo arriva 2° (3° senza penalità a Bortoleto), ma torna anche in testa al campionato!
Aggiustatutto.
Top numero 3: Gabriel Bortoleto

Fa quello che può. Al sabato si ingarella con Aron e con Martins ed ha il suo bel da fare, ma alla domenica corre probabilmente una delle migliori gare in F2 mai corse da parte sua. La frittata da parte del team gli fa perdere dei punti importanti, ma la prestazione non va messa di certo in secondo piano.
Bravo ma sfortunato
Top numero 4: Oliver Bearman

Diamo il bentornato anche all’uomo orso. Colui che saluterà Prema e la F2 dopo la bandiera a scacchi di domenica compie una gara da manuale in Sprint a Losail. Nonostante lo svantaggio delle gomme rispetto ad Hadjar, le gestisce al meglio per poi passarlo negli ultimi giri (recuperando tra l’altro un grosso gap) e tornare a vincere. Peccato per la strategia aggressiva della domenica, che ha compromesso una gara che poteva significare molto per il britannico.
Bentornato pt.2
Top numero 5: John Bennett

Se si pensa che poco più di un mese prima correva su una macchina totalmente diversa, si rende ancor più sorprendente ed inaspettato il risultato del giovanissimo irlandese, chiamato per sostituire Enzo Fittipaldi. John in qualifica è lontano dagli altri, cosa anche non troppo al di fuori della norma visti i chilometri nulli fatti su quest’auto e questa pista. In gara però sfrutta le safety car a suo favore, ed anche grazie a un gran ritmo arriva addirittura 8°, battendo di netto il compagno Villagomez.
Sorpresa
Menzione onorevole: i nuovi arrivati

Anche se in foto ce n’è solo uno (e abbiamo anche già parlato di uno di loro), è doveroso inserire nella menzione onorevole i nuovi arrivati. Questo perché tutti sono riusciti a rendere al massimo e non solo arrivare davanti a volti più esperti, ma anche mettersi in luce e non poco. Goethe fa un gran weekend, nonostante il ritiro del sabato. Beganovic è sfortunato in sprint, ma alla domenica è velocissimo e arriva in top 5, ma soprattutto Christian Mansell recupera ben 14 posizioni e dalla top 20 arriva 6°, compiendo una grandissima rimonta.
Queste prestazioni sono rese poi ancor più degne di nota dal fatto che in questa pista non ci aveva mai corso nessuno di loro, e che la maggior parte era in Formula 2 da un solo weekend (alcuni addirittura al debutto, anche Shields che ha sfiorato la zona punti).
Inaspettato
Ma non è tutto oro ciò che luccica: è il momento dei nostri bocciati!
Flop numero 1: Il caos Bortoleto-pit stop nella VSC

In una lotta al titolo piena di colpi di scena e che si chiuderà solo nell’ultimo weekend della stagione, il disastro avvenuto durante la Virtual Safety Car in casa Invicta non è accettabile. Un errore del genere ha compromesso una gara che stava andando verso il pilota brasiliano, e ora per quanto concerne la lotta al titolo di F2 è tutto aperto.
Che disastro!
Flop numero 2: Kush Maini

L’indiano continua da dove aveva lasciato: soffre in qualifica, in gara non riesce a recuperare posizioni e si dimostra di gran lunga inferiore al compagno di squadra.
Male male
Flop numero 3: Ritomo Miyata

Il giapponese non ha ancora preso le misure con la F2: 2 tamponamenti commessi e poco altro… non ci siamo.
In difficoltà
Flop numero 4: Joshua Dürksen

Dopo delle ultime gare molto convincenti, tra cui la vittoria nella Sprint a Baku in settembre, lui ed il team fanno sicuramente un passo indietro in quel di Doha.
Incidente di percorso
Flop numero 5: Meccanici MP

Tutto il caos della Feature Race di F2 nasce dall’errore del team MP, che da il via libera a Verschoor dopo il pit-stop facendolo scontrare con Antonelli e rovinando così la gara di entrambi.
Disattenti
Menzione disonorevole: Rafael Villagomez

È sicuramente sfortunato nella gara lunga, dato che Crawford lo centra in pieno, ma per tutto il weekend viene battuto dal compagno Bennett, che al debutto in F2 gli sta davanti praticamente in ogni momento.
Sconfitto
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