Con la stagione ormai giunta al termine, è il momento di tirare le somme. Ecco i nostri top e flop della stagione 2024 di F2
Successi memorabili, tonfi clamorosi e tanti, tanti vincitori. Questa è stata la stagione 2024 di Formula 2, che ha visto l’inizio di una nuova era col cambio regolamentare che ha stravolto la monoposto.
Tiriamo quindi le somme: questi sono i top e flop della stagione 2024.
Top numero 1: Gabriel Bortoleto

Il primo posto dei top gli spetta di diritto, cos’altro gli si può dire?. Campione Formula 3 e Formula 2 in back to back, ed unico brasiliano ad essere riuscito nell’impresa. Un pilota la cui crescita è passata in sordina, fino al weekend di Spa dove è salito in testa al campionato, e che non era sicuramente tra i favoriti ad inizio anno. Ci è voluta anche un po’ di fortuna, si, ma il successo se l’è guadagnato al 100%. Ora, è il momento di vederlo in azione nella classe regina.
O Melhor
Top numero 2: Isack Hadjar

Abbiamo scelto una foto che lo ritrae a Spa, perché il weekend in Belgio è stato il migliore della sua stagione ed anche della sua avventura in Formula 2. Del resto l’aveva detto anche lui dopo la bandiera a scacchi della Feature Race: è stata la miglior gara della sua carriera. Ad Isack si può giudicare poco dal lato errori. Quando contava si è sempre fatto trovare pronto e di punti importanti ne ha portati a casa tanti. Purtroppo per lui ci sono stati anche diversi episodi sfortunati, che lo hanno visto portare a casa meno di quel che meritava (come la feature race a Montecarlo o anche i problemi dell’Ungheria e di Abu Dhabi). Questi episodi sono per lui cari, vista la sconfitta nella lotta al titolo, ma certamente le speranze sono ottime.
Velocissimo, ma sconfitto
Top numero 3: Paul Aron

L’estone va ad intermittenza e si perde un po’ a metà stagione, ma la prestazione complessiva del 2024 è sicuramente molto positiva. Fino all’incidente con Maloney in Ungheria è il più costante di tutti e porta a casa sempre punti quando serve. 8 podi ed una vittoria il bilancio di un 2024 incredibilmente sorprendente (fino a un certo punto, va detto) da parte sua. Nel 2025 non ci sarà spazio per lui in Formula 1, ma negli anni a venire chissà…
Convincente
Top numero 4: Jak Crawford

In pochi probabilmente si aspettavano il grandissimo salto di qualità compiuto dallo statunitense in questo 2024. Jak migliora in tutto, dando una marcia in più a qualsiasi aspetto; anche la combattività. Anche lui passa un po’ sotto traccia, ma quando si prende la scena lo fa sempre nel migliore dei modi. Che il 2025 sia l’anno della sua definitiva consacrazione? Ai posteri l’ardua sentenza.
Inaspettato
Top numero 5: Joshua Durksen

La più grossa sorpresa di quest’anno. Il paraguaiano fa quasi passare di mente il fatto che ha compiuto il salto in Formula 2 direttamente dalla Regional, senza passare per la Formula 3. Nel finale di stagione specialmente, viene fuori tutta la sua incredibile velocità, trasformatasi anche in 2 vittorie. Il prossimo anno sarà ancora con AIX, pronta (così come Durksen) ad un ulteriore salto di qualità.
Mina vagante
Menzione onorevole: Franco Colapinto

I 96 punti ed il 9° posto in classifica ottenuto pur saltando 4 round dimostra quanto di buono fatto dall’argentino nel suo breve stint in Formula 2, coronato poi dalla chiamata in Formula 1. Dimostra uno stile di guida e delle capacità di adattamento superiori alla media, ed anche molta velocità. Tutto ciò ha ancor più valore, poi, se si considera che era un rookie.
Piede lesto
Ma non è tutto oro ciò che luccica: è il momento dei nostri bocciati!
Flop numero 1: Oliver Bearman

Dopo un’ottima prima stagione in F2 l’anno scorso, Bearman partiva come uno dei favoriti alla vigilia, ma non è mai stato in lotta per qualcosa di importante. Ollie e il team PREMA hanno sofferto molto in questa stagione, e l’inglese non si è dimostrato all’altezza delle aspettative.
Disastroso
Flop numero 2: Enzo Fittipaldi

La stagione di Fittipaldi si poteva tranquillamente chiudere dopo il weekend in Arabia Saudita, nel quale è riuscita a portare a casa una vittoria ed un terzo posto. Per il resto della stagione, il nulla totale. Doveva essere la sua stagione, dopo due anni positivi in F2, ma così non è stato.
Disperso
Flop numero 3: Kush Maini

Mentre il compagno Bortoleto, alla prima stagione in F2, vince il campionato, il pilota indiano soffre dal giorno 1 con la vettura del team Invicta. In praticamente ogni Sprint Kush approfitta dell’ inversione della griglia per partire nelle prime file, ma il risultato è sempre lo stesso: dopo pochi giri, viene mangiato dagli avversari. Nella Feature Race i risultati sono quasi peggiori: un solo podio. La vittoria del campionato a squadre di Invicta non è sicuro grazie a lui.
Lento
Flop numero 4: Victor Martins

Se dovessimo contare solo la prima parte di stagione, Victor sarebbe una delusione ancora più grande di Bearman, ma, per fortuna, dal GP di Monaco in poi riesce a riprendersi, riuscendo a disputare qualche weekend positivo, ma rimane comunque troppo spesso distante dai primi posti. Partiva come il favorito quest’anno, ma ha chiuso il campionato in settima posizione, con una sola vittoria. Male male…
Deludente
Flop numero 5: Dennis Hauger

Parte fortissimo conquistando 3 podi ed una vittoria nelle prime 5 gare, ma poi l’incidente mentre era in testa in Australia gli spezza le gambe. Da lì in poi non abbiamo più visto lo stesso Hauger. Solo in Austria sembra riprendersi, portando a casa la Pole, ma un problema nel giro di ricognizione rovina tutto. Da lì in poi, zero squilli.
Non ci siamo!
Menzione disonorevole: Ritomo Miyata

Parte forte in Bahrain, arrivando in top10 in entrambe le gare, ma da lì in poi non riesce più a dimostrarsi competitivo. Nel finale di stagione, compie pure vari errori, che non gli permettono di conquistare punti. Diciannovesima posizione in classifica, solo 8 volte in zona punti e un quinto posto come miglior risultato: la menzione disonorevole se la merita tutta!
Sotto le aspettative

