Joshua Durksen vince l’ultima gara dell’anno, mentre Gabriel Bortoleto viene coronato campione F2 2024. Il brasiliano arriva infatti 2°, mentre il rivale Hadjar stalla in partenza ed è fuori dai giochi al primo giro
Il vincitore dell’ultima gara dell’anno è Joshua Durksen. Il paraguayano di AIX Racing conquista la seconda vittoria in questa stagione, dopo aver vinto la sprint race di Baku.
Alle sue spalle il nuovo campione della Formula 2: Gabriel Bortoleto. 2° posto per il brasiliano, che è ufficialmente vincitore della serie cadetta. Per lui una gara tutta in discesa a livello di lotta al titolo. Infatti il suo rivale Isack Hadjar, che si trovava dietro al brasiliano in classifica per soli 4 punti e mezzo, stalla alla partenza ed è costretto a tornare ai box.
La macchina viene riaccesa, ma rientra da doppiato e finisce 19° dicendo addio alle chance di vittoria del campionato. Il pilota invicta ringrazia e porta a casa il back to back, divenendo il quarto pilota a vincere F3 ed F2 in 2 anni consecutivi. Si aggiunge alla lista formata da Charles Leclerc, George Russell (che, in questo caso, vinsero il campionato GP3) ed Oscar Piastri (vincitore invece della Formula 3).

3° posto per Richard Verschoor, che riesce a trarre vantaggio dalla strategia molto aggressiva decisa da MP Motorsport, che sceglie le gomme gialle permettendogli di allungare di molto lo stint. L’olandese rientra ai box negli ultimissimi giri e dopo essere tornato in pista è uno dei più veloci. All’ultima tornata riesce poi a passare Martins, che nel frattempo è andato largo all’ultima curva, per prendersi il gradino più basso del podio.
Proprio Martins arriva dietro all’olandese, in quarta posizione. Per il francese una gara cominciata subito in salita, a causa di uno stacco frizione che lo relega al 6° posto. Durante il corso dei giri, però, riesce sia a guadagnare posizioni, che giovare dalla strategia sua ed anche altrui. Infatti Victor, dopo la propria sosta ai box, torna terzo alle spalle di Durksen e Bortoleto che però, purtroppo per lui, sono imprendibili. Conclude con una top 5 la sua avventura in Formula 2 Oliver Bearman, mentre Pepe Martì (vincitore di ieri) arriva 6°.
Anche per lo spagnolo una strategia molto aggressiva, che però probabilmente poteva portare a qualcosa di più se la sosta fosse stata anticipata di una manciata di giri. José è infatti alla pari di Verschoor e Durksen come tempi nelle ultime tornate, ma si deve accontentare della P6 finale. Chiudono la zona punti Cordeel, Goethe e Ritomo Miyata, che regola Aron sul traguardo per la 10ima posizione. Tanto di cappello all’estone, che sfiora i punti dopo essere partito dai box.
Da segnalare la solida prova di Leonardo Fornaroli, al debutto in Formula 2 e secondo tra i “nuovi arrivati” dopo Goethe. Tanta sfortuna invece per Antonelli, che è costretto ancora una volta a dare forfait. Anche ieri, infatti, l’italiano non è riuscito a partire.
Segue l’ordine d’arrivo della gara:

Amante dei motori e del ciclismo, soprattutto su sterrato e Pietre. La Parigi-Roubaix e la 500 miglia di Indianapolis un mantra

