La seconda sessione di prove libere si chiude con una doppietta di McLaren e un velocissimo Hulkenberg in terza posizione. Difficoltà senza fine per Ferrari.
Le FP2 si chiudono con i due McLaren in testa, seguiti da un sorprendente Hulkenberg. La Ferrari insegue con Sainz in quarta posizione e Leclerc in sesta, separati da Hamilton. Chiudono la Top 10 Bottas, Magnussen, Albon e Tsunoda.
Buio in casa RedBull, con Verstappen che per tutta la sessione ha dovuto gestire problemi all’asse anteriore e si è posizionato solo in diciassettesima posizione. Il compagno di squadra, invece, si è piazzato in quattordicesima posizione a un secondo dalla vetta: tutto da rivedere nelle FP3 per la RedBull.

Mission Impossible
Il weekend di Abu Dhabi si è aperto in modo catastrofico per la Ferrari, che dovrà scontare una penalità di dieci posizioni in griglia con Leclerc. Anche nella seconda sessione di prove libere la situazione non è migliorata. Se su gomma media Ferrari e McLaren si sono contese il comando, in simulazione di qualifica la scuderia inglese ha dominato, staccando i rivali di mezzo secondo.
A cambiare le carte in tavola poteva essere la simulazione di passo gara, ma anche in questa la Ferrari delude. McLaren ha girato sull’1.29 basso, Ferrari non è riuscita a scendere sotto l’1.30. Sono sempre meno quindi le speranze di portare il titolo a Maranello, ma se il 2021 ha insegnato qualcosa, come ha ribadito anche Frederic Vasseur, è che nulla è mai deciso fino all’ultima curva.

Haas vs Alpine
Anche se la lotta per il campionato costruttori sembra chiusa, nelle retrovie il campionato è ancora aperto. La Haas e l’Alpine, infatti, si trovano a cinque punti di distanza e il gran premio di Abu Dhabi determinerà definitivamente chi guadagnerà la sesta posizione. L’ago della bilancia sembra sbilanciarsi verso la scuderia americana: in simulazione passo gara Hulkenberg non è mai salito sopra l’1.29, sicuramente complice anche un basso carico di benzina.
Ma anche in simulazione di qualifica i piloti Haas si sono posizionati in terza e ottava posizione, staccando di tre decimi da Pierre Gasly. Inoltre, a complicare i piani dell’Alpine c’è anche la sostituzione di Ocon con Doohan, che deve ancora abituarsi alla nuova macchina. Il tempo però stringe e il ventunenne dovrà adattarsi in fretta per battere i rivali.

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